La Borsa di Milano apre piatta (-0,08%) con il primo indice Ftse Mib a 20.836 punti e poi imbocca un trend negativo con la solo Leonardo positiva (+1,45%). In calo Stellantis (-3,35%) e Moncler (-3,17%).

Le Borse europee aprono in calo con gli investitori che concentrano la loro attenzione verso le tensioni geopolitiche e le valutazioni su una prossima recessione globale. Fari puntati sul Regno Unito, dopo l’intervento della banca centrale e con la sterlina che si indebolisce sul dollaro. Attesa per il Pil del secondo trimestre degli Stati Uniti. Avvio in flessione per Londra (-1%), Francoforte (-0,33%), Parigi (-0,32%).

Le Borse asiatiche hanno chiuso contrastate con gli investitori che si concentrano sull’andamento della crescita mentre si addensano le nubi di una recessione globale.
Fari puntati anche sugli sviluppi della guerra in Ucraina mentre proseguono gli accertamenti per le esplosioni delle linee del gasdotto Nord Stream. Chiusura positiva per Tokyo (+0,95%).

Sul fronte macroeconomico in arrivo l’inflazione della Spagna e della Germania. Previsti anche la fiducia dei consumatori dell’Eurozona e i prezzi alla produzione dell’Italia. Dagli Stati Uniti il Pil del secondo trimestre, la spesa per i consumi e i profitti delle società.

Quotazioni del petrolio in calo con il Wti che scende a 80,69 dollari al barile e il Brent a 88,7 euro -1,37%.

Nei cambi l’euro è di nuovo in calo questa mattina rispetto al dollaro. La moneta unica, che ieri dopo i minimi della mattinata ha risalita sopra quota 0,97 dollari, è ora a 0,9668 in calo dello 0,69%. Rispetto allo yen, il rapporto di cambio è di 139,83 in flessione dello 0,37%.

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è ancora in aumento a 247 punti base (+1,96%).
Il rendimento è a +4,70%.

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