La Borsa di Milano ha aperto piatta (-0,04%) con il primo indice Ftse a 23.419 punti, ma vira decisamente al ribasso. Tra i titoli in evidenza Leonardo (+3,87%) e Tenaris (+1,38%), calano Diasorin (-3,11%), Nexi -2,84%), Interpump Group (-2,51%).

Le Borse europee avviano in terreno negativo la prima seduta della settimana. Gli investitori concentrano la loro attenzione sull’economia globale che rallenta mentre continua la guerra in Ucraina. Debole Parigi (-0,28%), Francoforte (-0,1%), piatta Londra (-0,05%).

Le Borse asiatiche chiudono in netto calo con gli investitori che guardano all’economia globale che rallenta. Sui mercati pesa anche la tensione sui titoli di Stato dopo l’aumento dei tassi da parte della Fed ed in vista delle prossime mosse della Bce. In netto calo Tokyo (-2,53%).

Sul fronte macroeconomico in arrivo dagli Stati Uniti i dati sulle vendite all’ingrosso.

Gli effetti sempre più evidenti del lockdown cinese sull’economia pesano sul prezzo del petrolio con il Wti del texas che scende sotto quota 110 dollari. Gli investitori guardano anche alla crescente pressione in sede G7 per un bando del petrolio di Mosca. Il Wti del Texas cala così dello 0,5% a 109,2 mentre il Brent del Mare del Nord arretra dello 0,4% a 111,9.

Nei cambi partenza di settimana in calo per l’euro che scambia a 1,0513 dollari (-0,36%). La moneta unica sconta il generale rafforzamento del dollaro sui mercati valutari a causa dei timori degli effetti sempre più evidenti del Covid sull’economia della Cina e del movimento verso l’alto dei tassi. L’euro yen sale a 137,9015 (+0,18%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco aumenta a 201 punti base. Il rendimento è a +3,17%.

 

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