Chiusura in forte rialzo per le Borse europee, spinte dai bancari, specialmente quella di Milano che ha concluso la giornata in testa al gruppo. Il Ftse 100 di Londra segna +0,94%, il Cac 40 di Parigi +1,52%, il Dax 40 di Francoforte +1,05%, l’Ibex 35 di Madrid +1,48%, il Ftse Mib di Milano +1,95%. Sempre poco mosso lo spread Btp/Bund, a 105 punti (+0,46%).

A Piazza Affari il trend favorevole ai bancari è stato rafforzato dalle voci su possibili prossime acquisizioni dopo che l’ad di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, ha dichiarato al Forum Banca che l’istituto punta diventare il terzo gruppo nazionale accanto a Intesa Sanpaolo e Unicredit . Inoltre, secondo alcuni analisti, l’esito delle elezioni comunali, con la sconfitta generalizzata dei populisti aumenterebbe le probabilità di via libera all’acquisizione di Mps che a sua volta aprirebbe la strada ad altre m&a. Ai primi posti del Mib si sono così piazzate Banco Bpm (+5,62%), Unicredit (+4,34), Intesa Sanpaolo (+3,37%) e Bper Banca (+3,52%). Bene il comparto tech, con Facebook in recupero a Wall Street dopo il blocco di ieri, Stm ha guadagnato il 2,5%. In crescita anche Leonardo (+0,66%), che ha riavviato il processo di quotazione a Wall Street della controllata Usa Drs.

Sul mercato dei cambi, l’euro vale 1,1604 dollari da 1,1636 ieri in chiusura. Un euro vale anche 129,35 yen (128,90), mentre il rapporto dollaro/yen è a 111,48 (111,94).

I prezzi del petrolio sono saliti ancora, all’indomani dell’incontro tra i Paesi aderenti al cartello Opec+ che hanno confermato l’intesa per un aumento graduale della produzione: il Brent dicembre avvicina gli 83 dollari al barile e guadagna l’1,98% a 82,87 dollari, mentre il Wti novembre sale dell’1,95% a 79,13 dollari.

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