Medway Italia, azienda ferroviaria del Gruppo Msc, ha ritirato la terza locomotiva Bombardier nello stabilimento di Vado Ligure.

Dopo l’entrata in servizio di due nuove locomotive a gennaio 2021 – su un totale di sei macchine ordinate a Bombardier, per un investimento complessivo pari a 18 milioni di euro – Medway renderà operativo a giorni il terzo mezzo appena ritirato, impiegato anch’esso sul mercato italiano e anch’esso battezzato, come da tradizione, con il nome della figlia di un dipendente della società (Sophia).

La società cresce anche dal punto di vista del personale (80 le unità attive in azienda), con l’assunzione di 17 giovani diplomati che hanno frequentato con successo il corso di “Tecnico Ferroviario Polifunzionale” organizzato dalla “Scuola Nazionale Trasporti e Logistica” della Spezia.

Si tratta dell’unico ente di formazione in Liguria, e tra i pochi in Italia, ad aver ottenuto il riconoscimento da Ansf (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) che permette la realizzazione di attività formative volte all’acquisizione delle abilitazioni necessarie per operare nella preparazione, verifica, manovra e conduzione dei treni.

Il corso ha formato 17 giovani in cerca di occupazione, che hanno frequentato più di 1.000 ore di lezione negli ultimi 15 mesi. La formazione non è stata interrotta nemmeno durante il periodo di piena emergenza, in quanto la Scuola ha messo a punto un modello di formazione a distanza, riconosciuto e autorizzato da Ansf, che è riuscito a garantire un’elevata qualità didattica grazie anche al coinvolgimento di istruttori accreditati e di responsabili di livello tecnico in possesso di specifici titoli.

Il percorso è stato finanziato da Regione Liguria, attraverso fondi Fse afferenti al programma “Formarsi per competere”, che ha previsto la realizzazione di progetti integrati volti alla formazione di profili e competenze di più rilevante interesse per l’economia del territorio e nazionale. Nella formazione è stata significativamente coinvolta la stessa Medway Italia, che aveva siglato a monte del progetto un accordo di impegno all’assunzione delle persone formate pari ad almeno il 60% dei destinatari. Al termine del progetto, invece, la percentuale di occupazione garantita da Medway è stata pari al 100% dei diplomati.

Federico Pittaluga, amministratore delegato di Medway, ha dichiarato: «I neo-assunti verranno impiegati da subito in azienda per sostenere gli sfidanti obiettivi di crescita di Medway Italia, che quest’anno prevede di operare circa 5 mila treni, trasportando circa 250 mila teu e percorrendo oltre 1,5 milioni di km su rotaia. Il gruppo Msc, da sempre all’avanguardia nelle politiche di protezione ambientale e attivamente impegnato nello sviluppo di modalità di trasporto ecocompatibili di nuova generazione, ha deciso di imprimere una spinta ancora più forte agli investimenti ferroviari che, in questo ambito, possono fornire un contributo decisivo: un contenitore trasportato a mezzo ferrovia consuma il 70% in meno di Co2 rispetto al trasporto su gomma e beneficia di un mix elettrico nazionale che impiega sempre più spesso fonti sostenibili. In questo senso, e con l’obiettivo di avvicinare sempre di più i punti di carico e scarico agli hub intermodali, riducendo così i chilometri su gomma e le relative emissioni, apriremo dal 15 marzo un nuovo collegamento giornaliero tra l’interporto di Pordenone e i porti di Genova e la Spezia».

Grazie a questa nuova tratta, i treni Medway/Medlog – il Multi Transport Operator (Mto) del gruppo Msc – salgono a oltre 150 alla settimana e collegano i principali porti italiani (Genova, La Spezia, Livorno, Ravenna e Trieste) con otto centri intermodali (Rivalta Scrivia, Milano, Brescia, Verona, Padova, Pordenone, Marzaglia-Rubiera e Bologna).

In tal modo, ha concluso Pittaluga, «siamo in grado di coprire l’intera Pianura Padana, sia dal Tirreno che dall’Adriatico, garantendo una miglior qualità di servizio alla clientela. È un beneficio notevole per quanto riguarda, nello specifico, i porti liguri, se consideriamo la situazione critica in cui versano le autostrade della regione che, peraltro, il trasporto su rotaia contribuisce a decongestionare in maniera sostanziale dal traffico pesante, diminuendo così nel contempo i disagi per gli automobilisti».

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