Chiusura cauta per le principali Borse europee, che si preparano a chiudere un novembre da record, grazie ai progressi sui vaccini, alla vittoria di Biden negli Usa e alle prospettive di ripresa economica già nel 2021: l’indice Msci delle economie avanzate ed emergenti è in salita del 13% da inizio mese.

Oggi la migliore è stata Madrid (+1,06%) a 8.190 punti, seguita da Parigi (+0,56%) a 5.598 punti, Francoforte (+0,37%) a 13.335 punti e Londra (+0,07%) a 6.367 punti. Chiude in rialzo anche Milano, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,68% a 22.352 punti.

L’attenzione delle Borse del vecchio continente, oltre che sull’evoluzione della pandemia e sulle prossime misure di contenimento, è stata oggi concentrata sui bancari, con la vicenda Bbva-Sabadell in primo piano, e in attesa anche della decisione della Bce sulle raccomandazioni per la distribuzione dei dividendi nel 2021, prevista a metà dicembre. Tre i possibili approcci, secondo quanto riporta il Sole 24 Ore: proroga di altri 6 mesi dello stop, adottare un approccio selettivo oppure introdurre un tetto alle distribuzioni.

A Piazza Affari tra i principali titoli in evidenza spiccano dunque Bper (+1,75%), Intesa Sanpaolo (+0,8%), Unicredit (+0,26%). Bene anche Hera (+2,85%), sale anche Diasorin (+2,13%), dopo il rinvio del vaccino AstraZeneca. Debole Mediobanca (-1,18%), in coda anche Pirelli che cede il 2%. Continua la corsa di Telecom (+1,57%). Fuori dal listino principale, da segnalare l’ingresso sul mercato Aim Italia di Promotica, realtà attiva nel loyalty marketing.

Petrolio in rialzo: il Wti scadenza gennaio sale dell’1,45% a 45,58 dollari al barile, mentre il Brent di pari scadenza sale dello 0,8% a 48,2%.

I cambi: l’euro scambia a 1,957 dollari e 124,38 yen. Dollaro/yen stabile a 104,83.

Spread Btp/Bund in calo a 113 punti.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.