La Borsa di Milano ha aperto in rosso: il primo Ftse Mib cede lo 0,64% a 22.210 punti. Unicredit perde il 4,08%, Telecom Italia il 2,37%, Poste Italiane il 2,27%. In rialzo Diasorin (+1,79%).

Anche le Borse europee segnano un avvio in calo. Gli investitori guardano all’andamento dei contagi da coronavirus e attendono gli sviluppi per l’arrivo dei vaccini. In calo Parigi (-0,61%), Francoforte (-0,49%) e Londra (-0,32%).

Le Borse asiatiche hanno concluso la seduta in negativo nonostante i dati positivi della Cina sulla manifattura a novembre. Gli investitori guardano con grande attenzione agli sviluppi sui vaccini contro il coronavirus. Nella prima seduta della settimana, Tokyo (-0,8%) ha chiuso in calo, con le prese di profitto dopo i quattro giorni consecutivi di rialzo.

Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sull’inflazione dell’Italia, Germania e Spagna. Dal Regno Unito previsto l’indice sul prezzo delle abitazione e quello sul credito al consumo. Dagli Stati Uniti previsto l’indice Pmi Chicago e quello del mercato immobiliare.

Prezzo del petrolio in calo dopo che i paesi riuniti nell’Opec+ sono ancora divisi sull’accordo che dovrebbe posporre l’aumento della produzione a gennaio e il prezzo del greggio, che era salito grazie alle buone notizie sui vaccini nei giorni scorsi, subisce un deciso calo. Il greggio del Texas perde l’1,9% a 44.6 dollari al barile mentre il Brent arretra del 2,6% a 46,9 dollari.

Partenza stabile per l’euro sui mercati valutari. La moneta unica passa di mano a 1,196 dollari, con una variazione di -0,02%. In Asia lo yen scambia a 124,501 (-0,02%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto in leggero rialzo a 155 punti base. Il rendimento è a +0,55%.

 

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