Il timore di una recessione globale – alimentato dai dati deludenti della produzione cinese nel mese di luglio, ai minimi da 17 anni, e del pil della Germania nel secondo semestre – e l’inversione della curva dei rendimenti dei Treasury hanno penalizzato le borse. Wall Street ha aperto in rosso, mentre in chiusura Parigi segna -2,08%, Francoforte -2,28%, Londra -1,42%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 21.854,66 punti e Ftse Mib a 20.020,28 punti (-2,53%).

A Piazza Affari sul Mib non si è avuto nessun rialzo. Le performance peggiori sul listino principale sono di Tenaris (-5,2%), Bper (-4,92%), Fineco (-4,89%), Juventus(-4,61%).

Il forte calo il greggio (-4,7% a 54,41 dollari al barile il Wti consegna settembre), sui timori di recessione e dopo i dati sulle scorte Usa peggiori delle attese.

Sul Forex l’euro si è indebolito sul dollaro e passa di mano a 1,1142 (1,1185 in avvio e 1,1186 ieri in chiusura). Stesso movimento sullo yen, il cambio con la divisa giapponese è a 117,899 (118,92 e 118,01). Lo yen si è rafforzato anche sul dollaro e il rapporto dollaro/yen è a 105,826 (106,34 e 106,73).

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