Partenza in rosso per le Borse europee, in un avvio settimanale di contrattazioni segnato ancora una volta da nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Sulle prime battute i principali listini europei mostrano perdite anche superiori a un punto percentuale, poi limitano la flessione: Milano segna -0,54% nel Ftse Mib, Parigi -0,88%, Francoforte -0,7%. Maglia nera per Londra (-0,9%).

Giù anche i listini asiatici: -1,7% il Nikkei di Tokyo, Hong Kong e Seul arretrano di oltre il 2%.

A Milano tengono le utility (+0,6% Enel la migliore) e si mette in mostra Finecobank (+0,3%) prima dei conti trimestrali. Vendite su Moncler (-2,9%) e per gli industriali più sensibili alle tensioni Usa-Cina: St (-2,5%), Cnh Industrial (-2,2%).

Il petrolio scivola sotto 55 dollari al barile nella consegna settembre del Wti e a 61 dollari nel Brent ottobre. I cambi: l’euro/dollaro scambia a 1,1120 (da 1,1101), lo yen è trattato a 106,01 per un dollaro e a 117,89 per un euro (da 118,36).

Poco mosso lo spread: in avvio dei mercati europei si attesta sui 203 punti base, contro i 204 della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento del Btp italiano è in lieve calo all’1,5%, contro l’1,55% della chiusura di venerdì.

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