Chiusura in rialzo per le principali borse europee ma non per quella di Milano, innervosita dalle dichiarazioni del leader dei grillini, Luigi Di Maio, che sembrano rimettere in discussione l’accordo Pd-M5S per la formazione del nuovo governo. Di Maio ha evocato le elezioni anticipate nel caso non vengano recepiti tutti i punti del programma M5S. Parigi segna +0,56%, Francoforte +0,85%, Londra +0,32%. Ftse Italia All-Share a 23.179,46 punti (-0,37%) e Ftse Mib a 21.322,90 punti (-0,35%). Lo spread dopo le forti contrazioni dei giorni scorsi è tornato ad ampliarsi, attestandosi sui 174 punti base (variazione +4,30%, rendimento Btp 10 anni +1,03%, rendimento Bund 10 anni -0,71%) dai 167 pb di ieri sera.

A Piazza Affari brilla Cnh (+5,06%) in scia alle indiscrezioni secondo cui il gruppo starebbe valutando opzioni strategiche per Iveco tra cui uno spin-off o l’aggregazione con un concorrente. In ribasso i bancari, con Banco Bpm -3,35% e Ubi Banca -2,77%

Sul Forex ancora in calo l’euro, scambiato a 1,1009 nei confronti del dollaro (contro 1,1058 dollari alla chiusura di ieri) e a 116,87 yen (117,75), mentre il dollaro-yen è pari a 106,14 (106,48). Debole anche la sterlina, scambiata a 1,2174 contro il biglietto verde.

In calo il prezzo del petrolio: il Wti con consegna a ottobre viene scambiato a New York a 54,98 dollari al barile, in calo del 3,05% rispetto a ieri.

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