«L’esperienza forse più gratificante è quella della gestione del Castello d’Albertis, un museo che è stato chiuso per 30 anni e sta ottenendo un successo crescente non solo tra i visitatori stranieri, ma anche tra i genovesi stessi, che ne ignoravano la bellezza».

Stefano Dagnino, il presidente della cooperativa Solidarietà e lavoro traccia un bilancio dei quasi 30 anni (è nata nel 1988) di attività a margine della Borsa italiana del turismo cooperativo e associativo: Solidarietà e lavoro è attiva sul territorio genovese, ma da qualche tempo sta ampliando i propri orizzonti anche nel vicino Piemonte, con la gestione dei musei a Casale Monferrato e sul territorio cuneese

«Nasciamo come cooperativa sociale di tipo B, quindi con particolare attenzione alle persone, soprattutto svantaggiate e questa logica della persona al centro è stata trasferita anche in ambito turistico, con l’ospite-visitatore al centro, cercando di sviluppare l’idea di una partecipazione attiva, esperienziale». Oltre al classico lavoro di bigliettazione e accoglienza, la cooperativa si occupa – dall’ideazione alla realizzazione – di visite guidate, laboratori, eventi che utilizzano il contenuto delle strutture museali, ma anche le aree circostanti «un aspetto importante soprattutto per Genova, che ha un centro storico molto attrattivo».

Sin dall’apertura nel 1992 l’Acquario di Genova si avvale dei servizi della cooperativa, ma anche i principali musei sul territorio. Solidarietà e lavoro serve anche le biblioteche civiche di Genova, Recco, None (To), Torino, il sistema bibliotecario di Cuneo e Novara, gestisce anche Dialogo nel buio, via del Campo 29 rosso, la Commenda di Prè.

Grande successo riscuotono gli eventi in queste location particolari: matrimoni e feste di compleanno per esempio, o semplici laboratori. «Ogni volta che organizziamo un evento di questo genere – spiega Dagnino – è sempre compresa la visita al museo».

«Per far capire quanto siano apprezzate – aggiunge Lorena Fazzari, responsabile del dipartimento scientifico di solidarietà e lavoro – posso confermare che abbiamo l’agenda del Galata Museo del Mare piena sino a febbraio per le feste di compleanno il venerdì sabato e domenica». Chi partecipa di solito decide poi di organizzare la propria festa nello stesso modo: «Si vive il museo sotto altri punti di vista – spiega Fazzari – attraverso il gioco, che poi culmina con il taglio della torta. Abbiamo bambini che tornano ciclicamente, per questo variamo ogni volta la caccia al tesoro».

Anche Dialogo nel buio, la mostra percorso sensoriale dove i visitatori compiono un “viaggio” in totale assenza di luce, è una location usata per aperitivi e compleanni.

«Dalla Commenda al Museo navale di Pegli, svogliamo attività per famiglie e scolaresche dall’età del nido alle superiori. Ci occupiamo di progettazione e messa in campo – evidenzia Fazzari – e da un anno organizziamo iniziative di promozione alla lettura alla Biblioteca per ragazzi De Amicis, anche usando le nuove tecnologie, per esempio proprio questo fine settimana sono in programma due laboratori: I colori dell’autunno e Tablettiamo la natura».

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