Ospedale San Martino, due nuovi angiografi in Radiologia oncologica e interventistica

Le apparecchiature altamente tecnologiche permettono di eseguire interventi mini-invasivi sia in campo oncologico sia endovascolare

All’Ospedale San Martino di Genova si è concluso il progetto di completo rinnovamento delle grandi apparecchiature medicali della Radiologia interventistica, situata al piano fondi del Padiglione Monoblocco. Ultima in ordine di tempo l’installazione di due nuovi angiografi digitali presso l’Unità Operativa Radiologia oncologica e interventistica, diretta dal dottor Giuseppe Cittadini.

I nuovi angiografi, oltre a garantire una minor dose di radiazioni per i pazienti, sono dotati di avanzati sistemi software di ricostruzione delle immagini ottenute, anche di tipo tridimensionale, rendendo così più sicuro, grazie alla restituzione di un’immagine estremamente precisa delle aree interessate, il processo decisionale.

Utilizzate soprattutto per attività di angiografia e di radiologia interventistica, si tratta di apparecchiature altamente tecnologiche tramite cui è possibile eseguire veri e propri interventi mini-invasivi sia in campo oncologico (ad esempio biopsie e ablazioni di neoplasie renali, polmonari, epatiche) che endovascolare (quali trattamenti di embolizzazione o radioembolizzazione con grande precisione di neoplasie ipervascolarizzate).

In urgenza, l’utilizzo combinato dell’angiografia e della ricostruzione 3D delle immagini migliora inoltre la precisione nel riconoscimento dei sanguinamenti, consentendo di intervenire il più selettivamente possibile con microcateteri per “fermare” le emorragie. Una particolare applicazione di queste moderne tecnologie è anche quella di controllare i sanguinamenti post-partum, attività svolta in stretta collaborazione con i ginecologi.

«Continua senza sosta l’installazione di grandi apparecchiature presso il Policlinico San Martino – afferma l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Angelo Gratarola – I due nuovi angiografi hanno la funzione di eseguire procedure interventistiche in ambito oncologico ma anche in urgenza come nel trattamento di sanguinamenti non facilmente controllabili con la chirurgia tradizionale. Queste costanti implementazioni tecniche evidenziano che il Policlinico San Martino ‘Dea di Secondo Livello’ necessiti di miglioramenti continui per il trattamento di patologie di alta complessità sia di tipo oncologico sia tempodipendenti».

«Con questa nuova acquisizione il Policlinico compie un altro significativo passo in avanti nel rinnovo del parco macchine tecnologico della diagnostica per immagini, con lo scopo di mettere a disposizione dei nostri professionisti apparecchiature all’avanguardia per offrire sempre più elevati standard qualitativi di diagnosi e cura», commenta il direttore generale dell’Ospedale Policlinico San Martino Marco Damonte Prioli.

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