Canestrelli di Carloforte

Si abbinano a un vino dolce

Canestrelli: un dolce tipico del genovesato che tutti conosciamo, il canestrelletto di Torriglia è un “Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano” protetto da un marchio registrato. Ha la forma di un fiore, con sei petali e un buco nel centro. Ed è in sostanza un frollino, non contiene lievito e la sua fragranza è data dal burro, presente nell’impasto nella proporzione di 250 grammi per 300 grammi di farina.

Oggi trattiamo del canestrello di Carloforte, che potrebbe essere la versione antica del canestrello ligure: i pegliesi futuri carlofortini si trasferirono nell’isoletta di Tabarka nel 1541. Il loro canestrello è una ciambella lievitata, spesso ma non necessariamente ricoperta con una glassa di albume e zucchero. La ricetta è così semplice che potrebbe essere rimasta quasi invariata nei secoli.

Ingredienti. Per i canestrelli: 1 kg di farina, 6 uova, 400 grammi di zucchero, 100 grammi di strutto, la scorza grattugiata di un limone, 2 bustine di lievito, 2 bustine di vanillina, semi di finocchio qb, un pizzico di sale. Per la glassa: 1 albume, 200 grammi di zucchero a velo, mompariglia qb.

I carlofortini all’inizio avranno adoperato, al posto della vanillina, che è una molecola prodotta in laboratorio, le bacche di vaniglia. Potreste farlo anche voi, volendo. Si apre il baccello in due, e con un cucchiaino o un coltello si raschiano i semi da mettere nell’impasto. In commercio si trovano anche i semi già confezionati e anche bottigliette con estratto di vaniglia. Vedete un po’, di certo la vanillina è più semplice da usare e più economica.

Procedimento: Disponete la farina a fontana, ponete al centro gli altri ingredienti e impastate. Oppure mettete tutto in una planetaria e fate lavorare lei. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo modellate a mano dei filoncini dello spessore di un dito e lunghi 24-26 cm, unite le estremità a formare le ciambelle. Disponetele su una teglia rivestita di carta da forno e cuocetele a 180° per una ventina di minuti.

Per la glassa frullate l’albume con la frusta elettrica per circa 1 minuto, aggiungete poco alla volta, frullando, lo zucchero a velo e continuate fino a ottenere una crema liscia. Se la glassa vi sembra troppo liquida, unite altro zucchero a velo. Ricoprite i canestrelli con la glassa, che potete decorare con la mompariglia, granella di zucchero colorata,  facilmente reperibile in drogheria.

Lasciate asciugare la glassa e i vostri canestrelli sono pronti. Non resta che gustarli, in compagnia di un moscato. L’ideale sarebbe quello di Carloforte ma fuori dell’isola è difficile trovarlo, quindi scegliete un buon vino dolce che sembri adatto.

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