Tari Genova, le tariffe del 2024 non verranno incrementate

L'aumento del numero degli utenti del servizio e l'estensione delle superfici permettono di mantenere la tariffa invariata

La Giunta comunale di Genova ha deliberato ieri le tariffe della Tari per l’anno 2024.

Nonostante l’incidenza dell’inflazione sui piani finanziari dei servizi dei gestori dei rifiuti, sono stati neutralizzati incrementi di tariffa rispetto all’anno precedente tanto per l’utenza domestica, quanto per l’utenza non domestica. Rispetto a quest’ultima si registra una lieve flessione del prelievo, peraltro in continuità con il trend di diminuzione già avviato nel precedente anno d’imposta.

Tale risultato viene conseguito grazie, prevalentemente, ad un significativo incremento del numero degli utenti del servizio e dell’estensione delle superfici rilevato tra l’anno 2023 e l’anno 2024: in particolare, con riferimento all’utenza domestica, il numero dei nuclei iscritti è passato da 277.169 dell’anno 2023 a 287.976 di quest’anno; quanto all’utenza non domestica, tra il 2023 e il 2024 le unità iscritte sono passate da 95.846 a 96.940, con un incremento di superficie da 7.847.121 mq a 8.028.318 mq.

La Giunta comunale ha approvato, altresì, lo schema di protocollo di intesa con le organizzazioni sindacali volto al riconoscimento di un contributo in favore dei nuclei familiari e nuclei di pensionati con reddito Isee fino a 20 mila euro, titolare di unità immobiliare con superficie fino a 100 mq, prevedendo a tale scopo una dotazione economica pari a 1 milione e 200 mila euro.

Sulla tariffa grava per oltre il 20% la quota annuale del piano di rientro del debito del periodo 2014/2017, ammontante a oltre 185 milioni di euro, che – come disposto dalla Corte dei Conti con deliberazione dell’anno 2020 – deve essere ripianato mediante la Tari.

Il Comune di Genova, nonostante il diffuso incremento in tutta Italia dei piani finanziari dei gestori del servizio a seguito del recupero dell’inflazione, secondo quanto disposto con recenti determinazioni Arera, si conferma l’unica tra le grandi Città del nostro Paese ad avere evitato incrementi di tariffa.

«Non posso che felicitarmi per questo enorme e non scontato risultato – commenta il vice sindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi – frutto di un lavoro paziente e rigoroso dei nostri uffici ma, al tempo stesso, indubbiamente espressione di un trend positivo che la nostra Città sta vivendo e che ha portato ad un aumento molto significativo della base imponibile complessiva del tributo. La nostra Amministrazione, in una contingenza storica certamente non facile per la finanza locale, è riuscita a mantenere fede all’impegno assunto di sterilizzare gli aumenti tariffari e continuerà a operare in questa direzione. Desidero ringraziare infine le organizzazioni sindacali per la sottoscrizione del protocollo che prevede l’erogazione di un contributo economico in favore dei nuclei con maggiori difficoltà. Lo scorso anno, grazie a tale strumento, abbiamo accolto oltre 1.300 domande e auspichiamo, anche grazie ai miglioramenti apportati, di raggiungere ancora più utenti».

Nei giorni scorsi Regione Liguria ha diffuso i dati relativi alla raccolta differenziata 2023 che vedono Genova ancora indietro rispetto al resto della regione: la percentuale complessiva della raccolta differenziata 2023 sul territorio ligure risulta pari al 59,35%, in costante aumento ma zavorrata proprio dalla performance del Comune di Genova. Pur in miglioramento, il dato del capoluogo è al 47,02%, ancora molto lontano dall’obiettivo di legge del 65% stabilito dal Decreto Ambiente che doveva essere raggiunto già da fine 2012.

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