Pesca, chieste in Commissione politiche agricole norme uniformi su concessioni demaniali

Per equiparare le imprese ittiche alle agricole e per applicare a pesca e acquacoltura le norme delle attività produttive

Un documento per chiedere ai ministeri competenti (Infrastrutture e Agricoltura) un trattamento uniforme per le concessioni demaniali marittime per la pesca e l’acquacoltura. È quanto emerso durante la Commissione Politiche Agricole di ieri, giovedì 6 giugno.

«Si desidera ottenere in particolare il riconoscimento di due requisiti fondamentali – spiega il presidente ad interim della Regione Liguria con delega alla Pesca Alessandro Piana -: l’equiparazione dell’imprenditore ittico a quello agricolo e l’applicazione alla pesca e all’acquacoltura delle norme delle attività produttive in luogo di quelle dedicate ai servizi turistico-ricreativi».

La richiesta è comune a diverse Regioni. «Viste le segnalate diversità di trattamento delle imprese del settore anche tra Comuni di una stessa Regione, nonché tra diverse zone italiane – dice Piana – abbiamo redatto un documento, insieme ad altre Regioni, e proposto la costituzione di un gruppo di lavoro, con esperti, per approfondire le tematiche poste in evidenza e contribuire al riordino dell’attuale disciplina normativa».

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