Lotta alla criminalità organizzata: riunito in Regione il Tavolo della Legalità

Entro fine giugno bando da 600mila euro per accompagnare i Comuni nel recupero dei beni confiscati alle mafie

Si è riunito nel pomeriggio di ieri, presso la sala “Cristoforo Colombo” della Regione Liguria, come previsto dalla l.r. 7/2012, il Tavolo della Legalità per la Liguria.

«Un’occasione per fare il punto della situazione sulla sicurezza urbana e sulla lotta alla criminalità organizzata, alla luce delle novità normative introdotte dalla l.r. 8/2022 e dalla l.r. 2/2024, per raccogliere gli input dai partecipanti utili a meglio indirizzare le politiche dell’amministrazione regionale − sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico con delega alla Sicurezza della Regione Liguria Alessio Piana − Grazie alle modifiche introdotte, non solo abbiamo strutturato un osservatorio regionale con cui redigiamo annualmente un report dedicato alla lotta alla criminalità organizzata che monitora il fenomeno sul territorio, ma abbiamo strutturato un capitolo di bilancio con cui destineremo risorse per accompagnare i comuni nel recupero dei beni confiscati alle mafie. Risorse che per l’annualità 2024 corrispondono a 600 mila euro e che, entro fine mese, declineremo in un bando dedicato».

«L’incontro odierno si è svolto nel segno del pro-attivismo dei partecipanti, che hanno portato alla luce del Tavolo esperienze e buone prassi già in essere, oltreché necessità su cui porre attenzione. Tra queste – aggiunge l’assessore – è emersa quella di sollecitare il tavolo politico e tecnico sulla governance del mondo degli appalti, la possibilità di fare formazione nel pubblico impiego in ambito di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e di attivare iniziative di educazione alla legalità, che coinvolgano soprattutto la scuola e il mondo giovanile. Inoltre, sono stati evidenziati temi come quello dei minori che commettono reati e fenomeni sempre più diffusi come quello dell’usura, della contraffazione e dell’abusivismo in ambito commerciale che potremo prevedere di approfondire nelle prossime edizioni dei report regionali dell’osservatorio».

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