Start 4.0 inaugura la nuova sede operativa negli spazi di Ansaldo Energia

Sarà aperta alle piccole e medie imprese, offrendo l'accesso a tecnologie e servizi di consulenza all'avanguardia

Start 4.0 inaugura la nuova sede operativa negli spazi di Ansaldo Energia

Sarà un centro operativo e di trasferimento delle tecnologie, aperto anche alle piccole imprese la nuova sede di Start 4.0 all’interno degli spazi di Ansaldo Energia in via Lorenzi 8 a Genova. All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, la presidente e l’amministratore delegato di Ansaldo Energia, Lorenza Franzino e Fabrizio Fabbri, e la presidente di Start 4.0, Paola Girdinio.

«Questa sede operativa nella palazzina 37 del complesso di Ansaldo – ha detto Paola Girdinio è più di uno spazio fisico, è un simbolo tangibile del nostro impegno per la crescita industriale della città. Non sarà solo un luogo di lavoro, ma un vero e proprio centro aperto alle piccole e medie imprese, offrendo loro l’accesso a tecnologie e servizi di consulenza all’avanguardia».

I servizi offerti da Start 4.0, includono valutazioni dettagliate delle capacità aziendali, programmi formativi per potenziare le competenze del personale, consulenze specializzate per promuovere l’innovazione e test preliminari per valutare investimenti strategici. Questa gamma completa di servizi, alla quale va aggiunto il finanziamento tramite bandi di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale, mira a sostenere le imprese nell’affrontare sfide e opportunità nel panorama industriale in continua evoluzione.

Fabrizio Fabbri ha sottolineato che «l’apertura di questo polo tecnologico nella nostra sede contribuirà a facilitare e sviluppare le già importanti sinergie tra il gruppo Ansaldo Energia e Start 4.0. Si tratta di un importante traguardo in un percorso di collaborazione, avviato ormai da anni, che sosterrà il miglioramento dei processi produttivi attraverso azioni di digitalizzazione, efficientamento e sviluppo delle tecnologie industriali».

Start 4-0 è nato nel 2018 come uno degli 8 competence center italiani creati dal Ministero dello Sviluppo economico all’interno del piano nazionale Industria 4.0 con il compito di fare formazione e awareness 4.0 e lanciare e accelerare progetti innovativi e di sviluppo tecnologico in ambito di sicurezza delle infrastrutture strategiche. Nel 2023 è diventato soggetto attuatore del Pnrr. Ha avuto a disposizione 11,8 milioni di euro dal Mimit a valere sul Pnrr, di cui 2,5 milioni destinati a investimenti per infrastrutture e potenziamento dei laboratori, 6 milioni per co-finanziare progetti di innovazione delle imprese, attraverso un bando e 3,3 milioni per assorbire il costo dei servizi erogati alle imprese, fortemente agevolati o in alcuni casi gratuiti.

Le imprese beneficiare del bando 2023 per i progetti sono 54, provenienti da tutta Italia, per il 60% piccole e medie imprese. Start 4.0 sta finanziando 19 progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, che si concluderanno nel dicembre 2024, per promuovere lo sviluppo sostenibile, l’efficienza operativa e la sicurezza attraverso l’utilizzo di molteplici tecnologie e applicazioni abilitanti, tra i quali l’intelligenza artificiale, machine learning, robotica, realtà aumentata e virtuale, internet of things, sensori software e hardware per real-time, protocolli crittografici avanzati, edge/fog computing.

Tra i progetti finanziati rientrano il controllo avanzato e il gemello digitale per il recupero delle polveri fini di acciaieria e sistemi efficienti di generazione e accumulo di energia da fonti rinnovabili, strumenti automatizzati per risk assessment nel settore costruzioni, piattaforme per l’analisi del rischio operativo e per il monitoraggio avanzato per la gestione della supply chain logistica. Sono compresi anche progetti che integrano digitalizzazione, sicurezza e innovazione nelle reti di distribuzione, soluzioni di realtà aumentata e assistenti virtuali per la gestione delle emergenze nei processi produttivi, tecnologie abilitanti per un ambiente portuale intelligente e rover anfibi per l’ispezione delle infrastrutture idriche. Il Centro ha finanziato anche un progetto che prevede l’utilizzo della robotica per il trattamento dei rifiuti elettronici.

I servizi erogati sono oltre 50, per un valore coperto dal Pnrr – attraverso sconti alle imprese direttamente in fattura –di circa di 2,5 milioni, oltre il 50% del target che il Mimit ha chiesto di raggiungere entro dicembre 2025.

In riferimento ai servizi, quasi il 70% riguardano la categoria dei proof of concept e il test before invest, quindi studi di fattibilità di nuovi prodotti o servizi innovativi, e della consulenza di innovazione. Come richiesta, seguono poi i servizi di formazione e dell’assessment. Le imprese beneficiarie di servizi sono principalmente pmi (75%), seguite da medie imprese (18%) e grandi imprese (7%), localizzate principalmente tra Liguria e Lombardia e con un importante cluster di imprese del centro (principalmente dall’Umbria) e dallo stivale (Puglia – Basilicata) che si sono rivolte a al Centro di competenza genovese. Anche tra i soggetti erogatori prevalgono le imprese liguri e lombarde, molte delle quali associati al Centro di competenza. I settori nei quali sono stati erogati i servizi coprono diverse filiere centrali e trasversali per l’economia nazionale: la cybersecurity, la transizione energetica e ambientale, la logistica e i trasporti, la manifattura 4.0, l’edilizia innovativa, sicura e sostenibile.

L’obiettivo dal 2026 è quello di capitalizzare la stretta collaborazione con le istituzioni, a partire dal Governo, passando per l’Agenzia Nazionale della Cybersecurity e le Autorità di Sistema Portuale, e costruire percorsi di supporto alla digitalizzazione del Paese “dalle imprese per le imprese.

A Genova Start 4.0 è attivo anche nella Casa delle tecnologie emergenti. Focalizzato su conservazione e fruibilità del patrimonio culturale, il progetto è nato da un bando nazionale nazionale del Mimit a cui il Comune di Genova ha risposto coinvolgendo il Centro di competenza.

Il valore totale del progetto ammonta a circa 12,7 milioni di euro, di cui 8,6 milioni finanziati dal Mimit a valere sul Fondo di Coesione e 4 milioni di co-finanziamento da parte dei partner di progetto, che sono, insieme a Start 4.0, Università di Genova, Fondazione Iit, Consiglio Nazionale delle ricerche – Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche “E. Magenes” e Istituto per le Tecnologie delle Costruzioni (Cnr-Imati-Itc), Consorzio Ge-Dix Genova Data Internet eXchange, Digimat spa, Ett spa, Camelot Biomedical Systems srl, AizoOn Technology Consulting e Tim spa.

Nell’ambito del progetto Casa delle tecnologie emergenti Start 4.0 ha supportato il Comune nella scrittura del bando, nella formazione e nei rilievi dei musei genovesi (Palazzo Rosso, Palazzo Rosso, Chiossone, Museo del Risorgimento, Galata, Tursi e Palazzo Bianco) eseguiti con i droni o altri strumenti. I rilievi permettono di creare le “nuvole di punti” da cui si ricava il modello tridimensionale, modello base su cui si possono simulare operazioni da eseguire poi nei luoghi reali.

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