Resstende e Rpbw, collaborazione a quattro mani per il Waterfront di Levante

Per la schermatura solare esterna degli edifici sono state messe a punto soluzioni che uniscono integrazione architettonica e prestazioni avanzate

Il team Resstende ha progettato e installato le 1.280 tende a rullo motorizzate esterne distribuite sui quattro livelli nei quattro edifici del nuovo complesso residenziale Waterfront di Levante, a Genova: 80 tende per piano e 320 tende per edificio.

Il progetto Waterfront di Levante, guidato dalla visione degli studi di architettura Rpbw – Renzo Piano Building Workshop e Obr – Open Building Research, crea un nuovo punto di riferimento sul lungomare di Genova, con nuovi intrecci tra funzioni urbane e portuali, sia pubbliche che private, che prevedono la creazione di un grande parco urbano, un nuovo molo, residenze, uffici, alloggi per studenti, strutture commerciali, apart-hotel e la nuova sala sportiva.

Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana che trasforma ciò che era precedentemente il retro del porto in un nuovo fronte urbano sul mare, ricollegando Est e Ovest, Corso Italia e Porto Antico, colmando il divario tra città e mare causato dallo sviluppo del porto nel dopoguerra.

Scopo dell’intervento è valorizzare gli spazi aperti che si affacciano sul mare, la vista diventa un punto di sutura fondamentale tra città e mare. Il Canale del Porto e il Parco Urbano insieme diventano un condensatore di energie, accogliendo numerose attività durante tutto l’anno, di giorno e di notte.

Concepito come un luogo super-urbano, il Waterfront di Levante celebrerà un rinnovato rito di urbanità sul mare, promuovendo l’inclusione e la policoltura.

L’architetto Luigi Priano, partner & director dello studio Rpbw commenta: “Uno dei capisaldi definiti in fase di masterplan del progetto Waterfront, riguardava la sostenibilità energetica degli edifici. Le schermature solari, sappiamo, possono assolvere a questo compito, permettendo una riduzione dei consumi energetici. La scelta di Resstende come fornitore è stata dettata dalla necessità di creare un sistema di schermatura solare che resistesse alle condizioni ambientali estreme, tipiche della posizione sul mare, assicurando resistenza e vivibilità dei terrazzi”.

In un connubio tra eleganza del design con potenza della tecnologia, Resstende ha risposto all’esigenza dello studio di architettura di rispettare la geometria della facciata sia con le tende aperte che chiuse, mantenendo quindi una perfetta coerenza dimensionale tra il telo e il frame del serramento. Questo ha comportato la realizzazione di tende più strette sui lati curvi degli edifici, offrendo una visione otticamente più arrotondata dell’edificio, anche con le tende abbassate.

“Il reparto di ricerca e sviluppo di Resstende, che collabora con noi a quattro mani, ci ha supportato nello sviluppare una soluzione specifica per questo progetto – prosegue l’architetto Priano – in cui le schermature solari giocano un ruolo determinante nell’architettura degli edifici. Permettono infatti di assolvere a numerosi compiti, tra cui quello di mantenere una continuità tra interno ed esterno, affinché non si perda il contatto con l’ambiente esterno, aumentando parallelamente il benessere interno”.

Tra le tende di facciata Resstende, spicca il modello Dallas 110, caratterizzato da un design esclusivo e un alto contenuto tecnico. Questo modello è studiato specificamente per applicazioni esterne e perfetto su facciate continue, diventando così parte integrante dell’architettura dell’edificio. Proprio per le sue consolidate performance, per schermare il complesso di edifici è stato scelto il modello Dallas 110 verticale con Traction Kit 60. Il dispositivo di trazione forzata è stato integrato per fornire un’efficace tensione al telo, infatti, grazie all’energia controllata dei suoi pistoni a gas posizionati all’interno del fondale tondo, il sistema assicura maggiore stabilità alle tende in ambiente esterno, contrastando efficacemente la potenza del vento.

Il colore delle strutture, sia cassonetto che fondale, è grigio Ral 9006, integrato armoniosamente con le tonalità del tessuto selezionato: Sunscreen Satinè 5500 cod. M02. Questo tessuto, composto per il 42% da fibra di vetro e per il 58% da pvc, presenta tre fili nei colori bianco, turchese e sabbia, offrendo una doppia resa cromatica: più azzurro sul lato esterno e più grigio su quello interno. Con un fattore di apertura del 4%, il Sunscreen Satinè 5500 garantisce un eccellente comfort visivo, riducendo l’abbagliamento solare e valorizzando la visuale sul panorama circostante.

Angelo Furia, senior project manager di Resstende, con il supporto dell’architetto Simone Pesenti, del Technical Department di Resstende, ha valutato attentamente le richieste dello studio di architettura in termini stilistici e prestazionali. Insieme, hanno trovato una soluzione che coniuga entrambi gli aspetti, garantendo sistemi capaci di resistere alla forza del vento e all’umidità dovuta alla vicinanza con il mare.

Il senior project manager Furia commenta: “È sempre stimolante lavorare con il team Rpbw, che ci spinge a superare gli standard e a fornire soluzioni innovative in grado di stupire il mercato e garantire comfort visivo e termico a chi vive gli ambienti”.

L’architetto Pesenti aggiunge: “Collaborare su progetti come questo è una vera sfida oltre che un’opportunità per mostrare il nostro impegno nel combinare estetica e funzionalità, rispondendo alle esigenze specifiche dell’architettura contemporanea”.

Non solo la progettazione e la realizzazione, ma anche la posa è stata un aspetto fondamentale per l’intervento di Resstende. Le tre squadre dedicate, grazie alla loro esperienza e attenzione ai dettagli, hanno garantito puntualità ed efficienza, portando a conclusione in queste settimane, lo splendido progetto che arricchirà il porto di Genova.

Insieme alla bellezza architettonica e funzionale delle schermature solari firmate Resstende, la loro impeccabile installazione sottolinea l’impegno dell’azienda nel contribuire all’elevazione estetica e funzionale del Waterfront di Levante, rendendo il progetto non solo un successo tecnico, ma anche un valore aggiunto per la città.

«È grazie alla storica collaborazione con lo studio di architettura Rpbw e, in questo caso particolare, con l’architetto Luigi Priano, che è stato possibile dar vita a un risultato così ambizioso. In ogni progetto, è proprio il rapporto così stretto, di contatto e di fiducia reciproca, che ci permette di arricchire la nostra esperienza dando vita a nuovi standard di mercato», conclude Fabio Gasparini, ceo di Resstende.

©Resstende_Waterfront_Dallas 110_Ph Andrea Botto

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