Regione Liguria, respinta la mozione di sfiducia delle opposizioni in Consiglio regionale

17 i voti contrari, tutti del centrodestra, e 11 i favorevoli: le opposizioni hanno abbandonato l'aula

Regione Liguria, respinta la mozione di sfiducia delle opposizioni in Consiglio regionale

Dopo l’inchiesta che ha coinvolto il presidente della Regione Giovanni Toti, le opposizioni in consiglio regionale, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Sansa e Linea Condivisa, hanno presentato questa mattina una mozione di sfiducia al presidente della Giunta regionale Giovanni Toti, chiedendo lo scioglimento del consiglio regionale e lo svolgimento di nuove elezioni.

La proposta di convocare subito un ufficio di presidenza per calendarizzare la votazione immediata di una mozione di sfiducia contro Giovanni Toti, è stata respinta con 17 i voti contrari, tutti del centrodestra, e 11 i favorevoli. Dopo la bocciatura tutti i gruppi d’opposizione hanno abbandonato i lavori del Consiglio regionale.

Anche il capogruppo di Azione Sergio Rossetti ha votato a favore abbandonando i lavori dell’assemblea sebbene non abbia sottoscritto la mozione perché “venuto a conoscenza del documento tramite i giornali”. Lo riporta l’Ansa.

È l’unica strada possibile per restituire dignità alle istituzioni, per evitare una situazione di stallo della Regione e garantire un governo regionale che operi nella piena legittimazione democratica e politica. Al di là delle valutazioni di carattere giudiziario, dal punto di vista politico-amministrativo quanto è emerso dall’inchiesta è un’immagine degradata dell’utilizzo dell’istituzione pubblica, con lo spostamento delle decisioni strategiche dalle sedi istituzionali e democratiche ad altre improprie, in un quadro in cui le normali condizioni di trasparenza e legalità della pubblica amministrazione appaiono diffusamente piegate a interessi di parte”, scrivono nella mozione i Gruppi di opposizione Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Sansa e Linea Condivisa.

“Il fallimento politico della Giunta Toti – proseguono – è ormai evidente e conclamato, a partire dalla gestione sanitaria, in profondo disavanzo, proseguendo per le politiche ambientali, ai trasporti, dalle infrastrutture alla casa, dal sociale alla cultura. A questo fallimento politico si aggiunge il blocco nei fatti dell’attività amministrativa e istituzionale della Regione, minata nelle sue fondamenta dagli ultimi accadimenti. In questo contesto e per la tutela dell’Ente regione, anche gli uffici regionali adotteranno ulteriore prudenza nella valutazione delle singole procedure, con inevitabili ritardi nell’ordinaria attività amministrativa e gestionale. Visto il perdurare di questa condizione di instabilità politica e amministrativa, unitamente a una già complessa situazione economico e sociale, l’avvitamento istituzionale rischia di acutizzarsi ulteriormente con danni importanti e irreparabili all’economia e alla società ligure”.

Ci troviamo di fronte a una Giunta e a una maggioranza che non ha le condizioni politiche per proseguire, dimezzata per potere e funzioni, senza l’autorevolezza necessarie per gestire nella pienezza delle proprie competenze e con la credibilità necessaria le sfide che riguardano la nostra regione. Una situazione insostenibile, per gli interessi generali della regione, a partire dalla tenuta economica e sociale, che non può proseguire”, concludono i Gruppi di opposizione Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Sansa e Linea Condivisa.

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