Regione Liguria, il presidente ad interim Piana: “L’attività prosegue senza sosta”

Oggi la prima seduta del Consiglio regionale dopo l'arresto del governatore Giovanni Toti

Regione Liguria, il presidente ad interim Piana: “L’attività prosegue senza sosta”

“L’attività della Regione proseguirà, senza soluzione di continuità”. Così il presidente ad interim della Regione Liguria Alessandro Piana intervenuto in apertura della seduta odierna del Consiglio regionale, la prima dopo l’arresto del governatore Giovanni Toti.

“Secondo quando stabilito dal comma secondo dell’art. 41 dello Statuto della Regione, ho assunto ad interim le funzioni di presidente della Giunta regionale – ha dichiarato Piana -. Con senso di grande responsabilità per le funzioni attribuitemi dalla Carta statutaria, promulgata nel mese di maggio dell’anno 2005, e nella consapevolezza di essere chiamato a svolgere un compito importante e cruciale, nell’interesse dell’intera comunità regionale, mi preme esprimere innanzitutto un pensiero di vicinanza al presidente, auspicando che, rispetto alle note vicende che lo riguardano, venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile. L’attività della Regione proseguirà, senza soluzione di continuità, nel solco di un percorso che, in quasi due lustri di amministrazione, ha segnato un vero e proprio cambio di passo nella nostra economia e ha determinato una crescita record del nostro Pil, nell’ultimo triennio, in diversi settori chiave dello sviluppo del Paese”.

“Ora, ben consapevole della difficoltà di questo momento, occorre sostenere questo cambio di passo continuando con gli investimenti, con il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che per la Liguria rappresenta un’opportunità imperdibile e storica proseguendo con le attività amministrative della Regione. La politica, che sia di governo o di opposizione, nel quadro di un dibattito democratico, deve continuare a impegnarsi a fondo, nel rispetto dei principi di programmazione, di partecipazione e di autonomia degli enti locali”.

Piana evidenzia che “la maggioranza è compatta, decisa a portare avanti il lavoro e gli impegni presi. Bloccare opere che rappresentano un’occasione storica di sviluppo per la regione e l’Italia sarebbe un autogol clamoroso per qualsiasi parte politica. Consentiranno alla Liguria di superare i limiti strutturali del suo territorio. È impensabile in un Paese libero e democratico lasciare tutto in sospeso, senza dimenticare che per la nostra Costituzione vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Mi pare che la minoranza con un discussione molto pacata non ci chieda una dimissione, ma di scappare. Noi non scapperemo per rispetto dei liguri tutti, del presidente e degli inquirenti. I risultati della Giunta poi sono innegabili, parlano i dati. Dal 2021 il pil pro capite ligure è costantemente cresciuto superando la media nazionale e ponendo la Liguria al secondo posto per incremento. Siamo tra le prime cinque regioni d’Italia per crescita dell’occupazione oltre ai ben noti risultati record per il turismo. La crescita non lascia indietro nessuno, basti citare ad esempio le risorse stanziate per gli asili nido e gli sconti sui trasporti pubblici. Costante l’attenzione all’ambiente, proprio oggi registriamo la riconferma della Liguria ai vertici della classifica sulle bandiere blu”.

Il presidente della giunta facente funzioni, Alessandro Piana, non ha occupato il seggio del governatore, al centro dei banchi della giunta, ma è rimasto nella sua sedia di vicepresidente.

Il presidente Gianmarco Medusei ha aperto la seduta informando che è arrivato il decreto di presa d’atto della sospensione e impedimento temporaneo del presidente della giunta e ha specificato che a seguire darà eccezionalmente la parola a tutti i consiglieri e gli assessori che la chiederanno.

Dopo alcuni minuti, mentre in aula stava parlando il consigliere indagato Mimmo Cianci (Lista Toti), una parte del pubblico che stava assistendo alla seduta consiliare ha messo in atto una protesta silenziosa alzando alcuni cartelli con la scritta “Toti dimettiti”. Lo scrive l’Agenzia Dire.

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