Nuova diga foranea, Ghio (Pd): «Chiesta audizione urgente in commissione Trasporti»

Oggi, alla luce del terremoto che sta colpendo la Regione Liguria e il presidente Toti, avere maggiore chiarezza per Ghio è quanto mai indispensabile

Nuova diga foranea, Ghio (Pd): «Chiesta audizione urgente in commissione Trasporti»

Valentina Ghio, deputato del Pd, ha chiesto un’audizione urgente di Anac in commissione trasporti, di cui fa parte, per la questione della nuova diga foranea.

«Visti i profili problematici sul percorso di realizzazione della Nuova Diga di Genova ribaditi dal presidente dell’Anac Giuseppe Busia, ho chiesto un’audizione urgente di Anac in commissione trasporti per avere chiarezza sulle procedure inerenti la realizzazione della Diga. Il presidente dell’Anac, nella relazione annuale al Parlamento, ha evidenziato una situazione molto preoccupante sia per l’effettiva rispondenza dei tempi di realizzazione dell’opera, con i tempi dei finanziamenti; sia per i rischi totalmente a carico del pubblico in caso di qualsiasi imprevisto sia di natura economica che giudiziaria. Da mesi presento interrogazioni e atti parlamentari, l’ultimo nel question time al ministro Salvini il 3 aprile scorso, in cui evidenzio le preoccupanti ombre sulle procedure nel percorso della Diga di Genova sollevate da Anac e autorità giudiziarie, ma ogni volta la risposta è stata: va tutto bene».

Oggi, alla luce del terremoto che sta colpendo la Regione Liguria e il presidente Toti, avere maggiore chiarezza per Ghio è quanto mai indispensabile.

«I nodi emersi su più fronti impongono una riflessione e un’azione immediata, per non compromettere la gestione degli ingenti investimenti pubblici. Da quanto emerge dagli atti dell’inchiesta che coinvolge Toti, si evidenziano anni di amministrazione della cosa pubblica con pratiche di malaffare, attenzione all’interesse di pochi, contatti con la mafia, che non sono assolutamente tollerabili e che impongono un passo indietro da parte di chi è indagato. Toti deve dimettersi per non lasciare la Regione nell’inerzia e consentire che un nuovo governo per la Liguria avvii una gestione trasparente, efficace, realmente rispondente agli interessi di tutti i cittadini e le cittadine liguri e non solo di pochi».

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