Nave Italia riparte con “cambio di rotta”, in sei mesi iniziative a bordo per associazioni ed enti non profit

Sul brigantino della Fondazione Tender to Nave Italia persone con disabilità diventeranno protagonisti grazie a un metodo riabilitativo attivo a bordo

Nave Italia riparte con “cambio di rotta”, in sei mesi iniziative a bordo per associazioni ed enti non profit

Al via “Cambio di rotta” la campagna di solidarietà 2024 di Nave Italia che toccherà, in circa 6 mesi, 9 porti italiani e 1 estero.

Dopo la pausa invernale che ha permesso alla Fondazione Tender to Nave Italia di raccogliere e vagliare le numerose richieste di partecipazione alla campagna 2024 e, al brigantino, di essere sottoposto ai consueti lavori di manutenzione, Nave Italia è pronta per affrontare una nuova traversata solidale. A bordo, in compagnia dell’equipaggio della Marina Militare e dello staff scientifico della Fondazione, saliranno 21 tra associazioni ed enti non profit del terzo settore provenienti da tutta Italia e una dal Sudafrica, per sperimentare i benefici del metodo Nave Italia.

Da segnalare tra i numerosi progetti: a maggio “Il viaggio di Esprimo”, il progetto promosso da un gruppo di clinici e ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona che ha coinvolto pazienti tra i 18 e i 45 anni affetti da sclerosi multipla; mentre il 25 giugno, torna “Academy to Italy 2024″ realizzato in collaborazione con il Royal Cape Yacht Club Sailing Academy di Città del Capo, il progetto promosso dalla Sailing Academy del Royal Cape Yacht Club di Cape Town che, anche quest’anno, si rivolgerà a giovani provenienti da alcune delle zone più difficili di Città del Capo. Oltre ai progetti di solidarietà, diverse le iniziative in programma.

Tanti i nuovi progetti da segnalare, tra cui il 21 maggio “Svelandoci…”, promosso dalla sede “Soldati” di Gattinara dell’Istituto Alberghiero Pastore di Varallo in cui ospiti a bordo saranno alunni ed ex alunni con sindrome di Down; il 4 giugno quello della Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Ets “Fratelli D’A-Mare”, che vedrà il coinvolgimento di bambini affetti da gravi patologie e ospitati presso le Case Ronald di Roma, Brescia e Firenze e dei rispettivi fratelli, in un’esperienza di vita comune che li aiuti a recuperare il loro senso di unità e fratellanza. A seguire, l’11 giugno, “Saliamo A Riva”, progetto rivolto a persone non vedenti o ipovedenti tra i 14 e i 35 anni di età voluto dall’ Irifor Onlus – Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione di Roma.

Il 16 e il 23 luglioOgnuno a modo suo… sulla stessa rotta” e “Onboard Medialab: sulle ali del vento” e proposti rispettivamente da Talenti fra le nuvole Onlus di Milano e Centro Ripamonti Onlus di Cusano Milanino, porteranno invece a bordo ragazzi con Disturbo Specifico di Apprentimento (Dsa). Il 6 agosto imbarcherà “La Nave dei Segni”, progetto in cui beneficiari saranno un gruppo di utenti de La Casa delle Luci di Roma affetti da disabilità comunicative gravi, che insieme agli operatori sordi e udenti, vivranno un’esperienza unica di preparazione al momento in cui lasceranno la loro famiglia per essere inseriti in un primo gruppo-appartamento.

Il 3 settembre si ricomincerà con il progetto dell’Università degli Studi di Bergamo, “Rotta verso il benessere per l’anziano fragile” per valutare l’efficacia dell’esperienza del viaggio su Nave Italia nelle persone anziane con particolare fragilità cognitiva e relazionale. Seguirà il 17 settembreMare di Carta (il canto delle sirene)” il progetto artistico, promosso dall’Istituto Superiore Antonio Stradivari di Cremona, che quest’anno avrà come tema la parità di genere e sarà rivolto esclusivamente a studentesse con disturbi educativi speciali.

«Nave Italia − commenta il direttore scientifico Paolo Cornaglia Ferraris, è una nave scuola dedicata alla disabilità − strumento unico al mondo, grazie al quale un metodo riabilitativo collaudato da 18 anni di esperienza, si è dimostrato di straordinaria efficacia. Il brigantino della Fondazione Tender to Nave Italia, è il luogo dove il “Metodo Nave Italia” rivela la propria forza, per la capacità di porre ogni persona di fronte ad un repentino “cambio di rotta” della propria esistenza. Nessuno sarà più prigioniero del proprio disagio dopo essere salito a bordo. Verrà coinvolto in un’avventura emozionante, gioiosa, che lo condurrà ad una vita diversa dalla precedente, fuori dai limiti della malattia. In pochi giorni, una squadra che condivide valori fatti di gerarchia e disciplina militare, prossimità, inclusione, valorizzazione di ciascuno, offre una cura di libertà. Ogni anno, almeno 300 persone suddivise in decine di progetti, in piena sicurezza, aprono le porte della prigione nella quale la disabilità li aveva rinchiusi. Valori educativi e riabilitativi condivisi da gente che crede che ogni fragilità possa essere superata dalla forza del gruppo, spiegando grandi vele che diventano metafora di orizzonti nuovi ed entusiasmanti».

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