Monitoraggio della biodiversità: due progetti liguri finanziati con 440 mila euro

Nell'ambito del programma di ricerca del Centro Nazionale della Biodiversità

Monitoraggio della biodiversità: due progetti liguri finanziati con 440 mila euro

Continuano le azioni di valorizzazione e monitoraggio della biodiversità per la Liguria con la selezione delle proposte progettuali sulle aree protette da finanziarsi nell’ambito del programma di ricerca del Centro Nazionale della Biodiversità “National Biodiversity Future Center (Nbfc)“, a valere sulle risorse del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (Pnrr).

La giunta regionale, su proposta dell’allora vicepresidente, aveva già aderito al bando pubblico intitolato “Aree protette nell’ambito del Programma di ricerca del Centro Nazionale della Biodiversità “National Biodiversity Future Center (Nbfc)”; ora il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha approvato la graduatoria delle proposte progettuali pervenute, tra cui risultano due piani denominati “Elaborazione di studi propedeutici alla realizzazione del Piano di Gestione delle Zsc e ai monitoraggi Rete Natura 2000 ex art. 17 della Direttiva Habitat” e “Avifauna e Impatti del Turismo e dell’Arrampicata (Aita)“. Sostanzialmente, riguardano lo svolgimento di indagini naturalistiche condotte mediante l’utilizzo di metodi innovativi, quali l’analisi del dna ambientale, il rilevamento bioacustico e le foto-trappole, per confrontarne i risultati ottenuti con quelli conseguiti attraverso lo svolgimento di indagini naturalistiche standard. Sulla base delle informazioni ottenute verranno aggiornate le conoscenze faunistiche e conseguentemente verrà impostato il Piano di Gestione delle Zone Speciali di Conservazione in gestione alla Regione (progetto InnNatura).

Il progetto denominato Aita prevede invece la messa in campo di strumentazione in grado di registrare emissioni sonore particolari, quali quelle emesse dai chirotteri (pipistrelli), e di strumenti in grado di eseguire indagini termografiche, metodologie specifiche atte a superare le difficoltà di monitoraggio derivanti dall’ambiente particolare peculiare della Zona Speciale di Conservazione di Castell’Ermo, caratterizzata da una difficile accessibilità. L’utilizzo di tecniche innovative consentirà di completare le informazioni derivanti dalle indagini visive e acustiche tradizionali. Alla luce dei risultati conseguiti saranno messi a disposizione dell’Ente tutti gli elementi necessari al fine di contemperare le attività di fruizione delle aree, quali in particolare l’attività di arrampicata sportiva, con la conservazione delle specie e degli habitat oggetto di specifica tutela all’interno del sito Natura 2000.

Rispettivamente per il primo progetto sono stati riconosciuti costi ammissibili pari a 224.900 euro, con concessione di un contributo di 199.900 euro, mentre per il secondo il costo ammissibile è pari a 216.250 euro, con concessione di un contributo di 196.250 euro.

«Si tratta di un ottimo risultato per la nostra regione che sottolinea il valore di questi progetti – commenta il presidente ad interim della Regione Liguria Alessandro Piana – la nostra quota di cofinanziamento è pari a 45 mila euro; i progetti potranno avere una durata massima di 20 mesi e che dovranno essere completati entro e non oltre il 31 dicembre del prossimo anno. Una progettualità importante, con impegni complessivi pari a 440 mila euro, che andrà ad incidere, ancora una volta, sulla preservazione e la valorizzazione ambientale».

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