Liste d’attesa sanità, Fnp Cisl Liguria: “Se troppo lunghe c’è diritto alla visita privata”

La Regione Liguria replica che entro giugno la giunta si esprimerà in merito all'approvazione del percorso di tutela per i pazienti

Liste d’attesa sanità, Fnp Cisl Liguria: “Se troppo lunghe c’è diritto alla visita privata”

La Fnp Cisl Liguria, la federazione dei pensionati della Cisl, lancia l’allarme sulle liste di attesa in sanità e chiede l’applicazione anche in Liguria di un decreto legislativo che prevede il diritto alla visita privata in caso di liste d’attesa troppo lunghe.

“L’articolo 3 comma 13 del decreto legislativo del 29 aprile 1998 numero 124 parla chiaro – spiega la segreteria regionale Fnp Cisl Liguria – Se i tempi massimi di attesa superano quelli stabiliti è possibile richiedere di effettuare la prestazione in regime di intramoenia pagando solo il ticket. L’eventuale esenzione dal pagamento del ticket comporta la gratuità della prestazione che rimane totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale. Il cronico problema delle liste di attesa viene denunciato da anni dalla nostra federazione. Il diritto alla salute è sancito dalla nostra Costituzione purtroppo però oggi, sempre più spesso, c’è chi sceglie di non curarsi per i costi troppo elevati delle visite e delle prestazioni mediche o per le interminabili liste d’attesa”.

Il sindacato denuncia un altro aspetto: “Una nuova pratica adottata dalle Asl è quella delle cosiddette ‘liste bloccate’ o ‘agende chiuse’ che non forniscono dati disponibili e rimandano le prestazioni addirittura all’anno successivo. Anche in questo caso si tratta di una pratica vietata dalla legge come sancito nel N 266/2005, Finanziaria 2006 art. 1 comma 282 e seguenti, che stabilisce il diritto di avvalersi della prestazione in intramoenia. Oggi ogni visita o esame diagnostico deve rispettare le tempistiche indicate dal medico nella prescrizione medica con le seguenti classi di priorità: U (Urgente) da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore; B (Breve) da eseguire entro 10 giorni; D (Differibile) da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; e P (Programmata) da eseguire entro 120 giorni”, conclude la federazione dei pensionati della Cisl Liguria.

“Regione Liguria è al lavoro per l’applicazione del Decreto alla luce dell’ordine del giorno approvato all’unanimità il 30 aprile scorso in consiglio regionale, con l’obiettivo di redigere e approvare quanto prima le linee guida”. L’assessore regionale alla Sanità Angelo Gratarola replica così alla nota diffusa dal Fnp Cisl in merito alle liste d’attesa.

Nel Decreto Legislativo del 29 aprile 1998 numero 124 si legge testualmente: “Fino all’entrata in vigore delle discipline regionali di cui al comma 12, qualora l’attesa della prestazione richiesta si prolunghi oltre il termine fissato dal direttore generale ai sensi dei commi 10 e 11, l’assistito può chiedere che la prestazione venga resa nell’ambito dell’attività libero-professionale intramuraria, ponendo a carico dell’azienda unità sanitaria locale di appartenenza e dell’azienda unità sanitaria locale nel cui ambito è richiesta la prestazione, in misura eguale, la differenza tra la somma versata a titolo di partecipazione al costo della prestazione e l’effettivo costo di quest’ultima, sulla scorta delle tariffe vigenti”.

Il Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa (Pngla) ha indicato inoltre le linee di intervento a cui le Regioni devono attenersi in questo senso mentre il Piano Regionale per il Governo delle Liste d’Attesa (Prgla) – triennio 2019-2021 ha delineato le indicazioni operative per le Aziende, rimettendo alle Aziende stesse l’adozione delle misure necessarie alla relativa applicazione nell’ambito delle prescrizioni a livello nazionale.

«La nota diffusa dal sindacato Fnp Cisl offre lo spunto per chiarire il percorso avviato dopo l’approvazione dell’ordine del giorno approvato – aggiunge l’assessore alla Sanità – come giunta ci siamo presi l’impegno di redigere ed approvare le linee guida volte alla gestione condivisa delle richieste secondo procedure univoche e comuni procedure, per consentire la valutazione condivisa dei criteri volti al rilascio preventivo dell’Autorizzazione all’esecuzione di prestazioni presso le strutture private accreditate o intramuraria, qualora non sia possibile l’erogazione nei tempi previsti dalla normativa vigente in relazione alla Classe di Priorità riportata sulla richiesta. In questo senso posso anticipare che entro giugno la Giunta si esprimerà in merito all’approvazione del percorso di tutela per i pazienti».

 

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