High-Tech in Liguria, il punto sui progetti

La strategia digitale aggiornata prevede 52 progetti, che comprendono in totale 78 interventi, tra già realizzati, in corso di realizzazione e già finanziati

High-Tech in Liguria, il punto sui progetti

Quale futuro per l’high-tech in Liguria? Per rispondere a questo interrogativo, al Great Campus degli Erzelli si sono riunite istituzioni e imprese dell’ecosistema dell’innovazione ligure per gli Stati generali, organizzati da Regione Liguria in collaborazione con Liguria Digitale. Al centro del dibattito il presente e il futuro della tecnologia regionale, con approfondimenti in ambito di sicurezza e valorizzazione del territorio marino e costiero, della transizione energetica e digitale, delle infrastrutture portuali e del sistema sanitario del futuro.

Dalle tavole rotonde, che hanno radunato i principali attori locali negli ambiti scientifico-tecnologico e digitale, è emerso come la Liguria disponga già di una struttura hi-tech tra le più competitive in Italia e si configuri, da qui in futuro, come punto di riferimento sul palcoscenico nazionale per abilità innovative, attività sperimentali, strumenti digitali e conoscenze in ambito scientifico. Proprio agli Erzelli, sede degli Stati generali, è in atto la realizzazione del più grande Parco Scientifico e Tecnologico italiano, con la presenza di alcune grandi realtà del settore come Liguria Digitale, Esaote, Ericsson, Siemens e i laboratori Human Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Sempre agli Erzelli prenderà vita il progetto del primo Centro di cura e di ricerca a indirizzo computazionale tecnologico in Italia, un innovativo Polo di centro di ricerca medica avanzata, incentrato sul trasferimento dei risultati della ricerca in ambito clinico. Non dimenticando che Genova può contare sulla presenza di due centri di ricerca di eccellenza, come l’Iit e il Cnr, e di grandi realtà industriali caratterizzare da un forte orientamento all’innovazione, come Ansaldo Energia, Leonardo e Fincantieri.

Grazie al lavoro dei cinque Poli di Ricerca e Innovazione, Regione Liguria è riuscita ad agganciare opportunità interessanti che hanno permesso ad alcune delle imprese del Sistema regionale di partecipare a cluster nazionali (trasporti, fabbrica intelligente, aerospazio, smart communities ed economia del mare). Ne è esempio il Damas, Digital Hub for AutoMotive and AeroSpace, progetto coordinato da Leonardo a livello nazionale, approvato dalla Commissione Europea e dal Mimit e finanziato con il Pnrr, che ha il compito di supportare la trasformazione digitale e green delle filiere aerospaziale e automobilistica su tutto il territorio nazionale.

«Genova sta diventando il cuore della digitalizzazione del Paese con l’arrivo dei cavi sottomarini, e il prossimo comitato della sicurezza marittima al ministero dei Trasporti avrà una discussione su come gestire la sicurezza digitale di queste infrastrutture che trasformeranno Genova in un hub della digitalizzazione del sud Europa − dichiara il viceministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Edoardo Rixi − è chiaro che dobbiamo garantire la sicurezza delle nostre informazioni, l’impenetrabilità e la gestione in qualsiasi condizione del traffico informatico».

«Gli Erzelli, già oggi al centro di un pezzo importante della tecnologia e della digitalizzazione della nostra Regione, sono il simbolo della svolta tecnologica della Liguria, come dimostra una lunga serie di progetti: ad esempio, nelle prossime settimane prenderà il via il cantiere di quella Scuola politecnica che aspettiamo da tempo, per non parlare del progetto per il centro dedicato alla medicina computazionale – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – e come non citare Liguria Digitale, che ha sede qui e che incarna un’azienda preziosa per la nostra Regione, svolgendo un ruolo strategico di coordinamento nello sviluppo della digitalizzazione per tutto il territorio. L’innovazione digitale è insomma un punto cardine per lo sviluppo, e ci sono anche altri segnali che parlano di un crescente interesse anche da parte del pubblico: ad esempio, il recente bando per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese promosso da Regione Liguria ha incassato oltre 1900 adesioni nel primo giorno, segno che il tessuto imprenditoriale ligure ha pienamente compreso l’importanza di questo settore».

«La Liguria è da sempre terra di esploratori e innovatori. Una vocazione antica di ricerca e scoperta che ha però una prospettiva pragmatica che si traduce nella creazione di valore imprenditoriale – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana – questo è quanto è emerso dal vivace confronto con il tessuto produttivo ligure, composto da aziende altamente qualificate nell’ambito dell’innovazione tecnologica. Imprese che abbiamo sostenuto in passato, con misure specifiche a sostegno dei cinque Poli regionali di Ricerca e Innovazione e della Strategia di specializzazione intelligente, e che continueremo a sostenere in futuro con i 238 milioni di euro, 52 dei quali già attivati, approvati con il programma triennale di azione per la ricerca e l’alta formazione 2023-2025, a valere sui programmi Pr Fesr e Fse Plus 2021-2027, a cui si aggiungono i 110 milioni di euro intercettati con il progetto Raise a valere sui fondi del Pnrr. Da tempo stiamo tracciando la rotta per una Liguria sempre più competitiva e punto di riferimento a livello nazionale per competenze e conoscenze scientifiche. La giornata di oggi ci aiuta a consolidare, attraverso il confronto con i maggiori portatori di interesse, la visione comune verso cui tendere e gli obiettivi che insieme intendiamo traguardare».

«Nel prossimo futuro la medicina moderna si baserà sempre di più sulla regola delle 4P: prevenzione, partecipazione, personalizzazione e predittività – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Angelo Gratarola − l’high-tech e la digitalizzazione sono strumenti fondamentali per muoversi in questa direzione consentendo di costruire un vestito specifico per il malato che rappresenta un unicum con la sua malattia. La massima espressione di questo binomio nascerà sulla collina degli Erzelli attraverso il Progetto bandiera dell’ospedale computazionale che mette insieme tutti questi elementi come strumenti fondanti per il funzionamento della struttura sanitaria. In merito alla digitalizzazione poi il finanziamento del Pnrr fino al 2026 è lo strumento economico più importante che permette non soltanto di rinnovare gran parte del parco tecnologico delle grandi macchine, ma anche di finanziare sistemi ospedalieri di telemedicina e il fascicolo sanitario elettronico. Così la medicina può davvero diventare smart con un coinvolgimento semplice e diretto del cittadino sul territorio lasciando agli ospedali il ruolo di cura delle grandi patologie acute».

«Sono contento dei risultati ottenuti e del fatto che la Liguria sia citata anche a livello nazionale e internazionale come best practice per quanto riguarda l’innovazione digitale, in più settori, con picchi di eccellenza nella sanità. E a un anno dalla sua presentazione siamo qui oggi ad aggiornarvi anche sulla strategia digitale − afferma l’amministratore unico di Liguria Digitale Enrico Castanini − una sintesi su 52 progetti, che comprendono in totale 78 interventi, tra già realizzati, in corso di realizzazione e già finanziati. È stato fatto tantissimo ancora molto c’è da fare ma nei prossimi mesi vedremo cose interessanti per lo sviluppo di Genova e per lo Sviluppo del polo degli Erzelli. Un grande rilancio per la città e la regione perché, come diceva Henry Ford la vera innovazione c’è quando i benefici sono per tutti. E tutto il nostro lavoro sta proprio andando in questa direzione».

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here