Gaslini: grazie a una donazione di 2 milioni ecco il nuovo Centro trapianto di midollo osseo

Il fondo messo a disposizione dalla famiglia Conio è stato impiegato con tre differenti finalità, formazione compresa e anche un occhio per le richieste dall'estero

Gaslini: grazie a una donazione di 2 milioni ecco il nuovo Centro trapianto di midollo osseo

Inaugurato il nuovo Centro Trapianto di Midollo Osseo dell’Istituto Giannina Gaslini al secondo piano del Padiglione 12, totalmente rinnovato ed equipaggiato con strumenti di ultima generazione, grazie all’importante donazione pari a 2 milioni di euro della famiglia Conio a favore dell’Irccs Gaslini, in memoria dell’avvocato Emiliano Conio.

All’inaugurazione del nuovo reparto, che è stato intitolato in sua memoria, erano presenti Angelo Gratarola, assessore alla Sanità di Regione Liguria, Simona Ferro, assessore alle Pari Opportunità e Sport di Regione Liguria, Lorenza Rosso, assessore alla Avvocatura e Affari legali, Servizi sociali, Famiglia e Disabilità del Comune di Genova. Hanno partecipato alla cerimonia Luciano Grasso, vice presidente dell’Istituto Gaslini, Raffaele Spiazzi, direttore sanitario dell’Istituto Gaslini, Giuseppe Pintor, direttore amministrativo dell’Istituto Gaslini,  il dottor Carlo Dufour, responsabile del dipartimento Emato-Oncologia, la dottoressa Maura Faraci, responsabile della UOSD Centro trapianto di cellule staminali emopoietiche, l’ingegnere Ezio Nicolas Bruno Urbina, direttore dei Servizi Tecnici e i famigliari dell’avvocato Emiliano Conio: la mamma Anna Maria Caterina Pizzi e la moglie Simona Oliveri Conio.

Carlo Dufour, direttore del Dipartimento di onco-ematologia, dichiara: «Il nuovo reparto risponde ai più alti standard internazionali sia per la sicurezza e la cura dei pazienti, sia per l’attività dei medici e delle infermiere. Contribuirà a mantenere, e se possibile a migliorare i già ottimi risultati che il Gaslini ottiene in campo nazionale ed internazionale nella cura delle malattie del sangue e dei tumori dei bambini. Una speciale attenzione è stata dedicata a rendere gli ambienti accoglienti e confortevoli con arredi e decori ispirati al mondo marino e delle fiabe a cura dell’artista Silvio Irilli, per alleviare il peso dei lunghi giorni di degenza».

Maura Faraci, responsabile del
Centro trapianto di cellule staminali emopoietiche, aggiunge: «La nuova unità clinica del centro trapianto di midollo mette al centro il paziente e la sua famiglia affinché possa trovare in una fase così delicata del suo percorso di vita un ambiente ospitale, luminoso e colorato. Noi che viviamo con il paziente questa esperienza siamo certi che questa importante donazione sarà di grande aiuto per tutti».

Dal punto di vista strutturale i locali rinnovati ospiteranno sei posti letto di alto isolamento in camere singole a pressione positiva con filtri ad alta efficienza per la pulizia dell’aria e con sistema di monitoraggio centralizzato. Nel nuovo reparto è disponibile anche una stanza doppia per il ricovero del donatore, oltre a spazi dedicati per il comfort dei genitori in assistenza. L’artista Silvio Irilli, fondatore di Ospedali Dipinti, si è occupato della decorazione dei locali, dove è stata inoltre creata una nicchia dedicata alla Madonna di Lourdes, voluta dalla famiglia Conio e decorata dall’artista Paola Signorini.

Il fondo messo a disposizione dalla famiglia è stato impiegato con tre differenti finalità: 500 mila euro per acquistare nuovi arredi ed equipaggiamento del nuovo reparto di Trapianti di Midollo Osseo e del Day Hospital al padiglione 12, e per decorare la saletta procedure del reparto di Emato-Oncologia.

1 milione di euro è stato destinato al progetto Cantera, ovvero un percorso di formazione dedicato a giovani ricercatori e medici specializzati in emato-oncologia pediatrica. Per assicurarsi un turn-over che mantenga alta la qualità professionale è fondamentale alimentare il programma già in atto di formazione specialistica. Le prime due borse di studio sono già state assegnate alle giovani dottoresse Giulia Fiumana ed Eugenia Mariani.

500 mila euro per la presa in carico di pazienti stranieri affetti da gravi malattie emato-oncologiche. Al dipartimento di emato-oncologia giungono numerose richieste di cure per gravi malattie emato-oncologiche settimanalmente, da stati europei ed extraeuropei. Il dipartimento è in grado di accogliere queste richieste dal punto di vista strettamente medico, ma purtroppo solo circa il 10% va a buon fine a causa dell’ostacolo, spesso insormontabile, del valore della prestazione. La creazione di un fondo, duraturo nel tempo, potrebbe finanziare le cure a favore di molti di questi pazienti, andando a sommarsi alle risorse già stanziate fino a ora, favorendo la presa in carico di sempre più pazienti dall’estero bisognosi di cure.

«Ci tengo a ringraziare personalmente la famiglia Conio per aver voluto destinare al nostro Istituto una somma così importante − ha commentato il presidente dell’Istituto Gaslini e della sua fondazione Gaslininsieme Edoardo Garrone – la grande generosità della famiglia ci permetterà di offrire le strumentazioni e le cure più innovative e un’assistenza più serena, confortevole e a misura di bambino a tutti i piccoli ospiti del reparto, aiutandoci ad accogliere sempre più pazienti dall’estero».

«Emiliano era una persona che amava la vita, un uomo giusto, rispettoso e disponibile verso tutti − raccontano la moglie e la madre del donatore − con molto impegno e determinazione, è arrivato ad essere un avvocato di successo senza mai abbandonare le sue passioni: era un abile motociclista, amante dei motori e dello sport in generale. Guidato dalla Fede, per trent’anni si è dedicato al volontariato accompagnando i malati a Lourdes. Nel momento in cui si è reso conto che per lui la vita terrena stava per concludersi, con grande altruismo, ha chiesto che i suoi risparmi fossero devoluti in beneficienza. In questo modo si è realizzato il suo desiderio di mantenere il proprio sguardo attento sul mondo».

Angelo Gratarola assessore alla Sanità e Simona Ferro, assessore alle Pari Opportunità di Regione Liguria commentano in una nota congiunta: «Poter disporre all’interno del Gaslini di un nuovo centro trapianti è sicuramente uno straordinario risultato per dare risposte tangibili e cliniche ai piccoli pazienti. È evidente che dietro a questa operazione vi è la sensibilità, la capacità, la solidarietà di una famiglia che ha messo a disposizione un’ importante donazione, testimonianza viva di un Paese che in momenti di difficoltà è capace di essere vicino alle persone più fragili, mettendo a disposizione parte del proprio patrimonio a chi è stato meno fortunato e ha bisogno di particolare assistenza sanitaria. Alla famiglia Conio va dunque un grande ringraziamento per avere interpretato questo sentimento nel modo più nobile. Emiliano Conio è sempre stato, oltre che un brillante avvocato, una persona che si è spesa per gli altri, dedicandosi al volontariato. Agli altri pensava anche durante la malattia. Se ci guardiamo indietro Emiliano ha perso la sua battaglia, ma se guardiamo avanti grazie al suo nome e al buon cuore di Anna, la mamma di Emiliano, e Simona, la moglie, ci sarà un futuro migliore per tanti bambini».

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