Confindustria Genova, eletti 20 componenti del Consiglio generale

Eletti anche i probiviri e i revisori contabili che resteranno in carica per il quadriennio 2024-2028

Confindustria Genova, eletti 20 componenti del Consiglio generale

Confindustria Genova ha nominato i 20 componenti elettivi del Consiglio generale, i probiviri e i revisori contabili, che resteranno in carica per il quadriennio 2024-2028.

L’assemblea generale di Confindustria Genova, riunitasi ieri, ha eletto nel Consiglio generale: Pietro Amoretti (Esaote spa), Luca Bragoli (Erg spa), Emilio Carmagnani (Attilio Carmagnani “AC” spa), Marco Castagna (Duferco Energia spa), Marco Conforti (Psa Genova Pra’ spa), Luca Dal Fabbro (Iren spa), Massimo Debenedetti (Cetena spa), Marco Grillo (Ansaldo Energia spa), Salvatore Grimaudo (San Giorgio Seigenspa), Marco Lanata (Virtual srl), Enrico Mantero (Abb spa), Christian Ostet (AR92 srl), Paolo Daniele Pajardi (Hi-Lex Italy spa), Francesca Picasso (Tigullio Digital srl), Riccardo Pompili (De Wave spa), Franco Rozzi (Fincantieri spa), Massimiliano Sacco (Arinox spa), Paolo Salza (Rina spa), Giulio Schenone (Terminal Contenitori Porto di Genova spa), Simone Zaffiri (Cosme spa).

I probiviri sono: Paolo Fasce (Psa Genova Pra’ spa), Roberto Minetti (Edilizia spa), Danilo Moresco (Abb spa), Guido Polipodio (Enrico Polipodio srl), Luigi Profumo (Iplom spa), Rossana Revello (Chiappe Revello Associati srl).

I revisori contabili sono: Daniela Cibrario, Matteo Machieraldo, Giuseppe Maresca.

Al termine delle votazioni sono intervenuti il presidente di Confindustria Emanuele Orsini (in video conferenza), il delegato all’Economia del Mare, Mario Zanetti, e lo special advisor su Autonomia strategica europea, Piano Mattei e competitività, Antonio Gozzi. Il “filo rosso” che ha legato i tre interventi è stato l’importanza di presidiare le istituzioni comunitarie, dove nascono tutti i principali provvedimenti che impattano sulle nostre imprese, da attuarsi anche in sinergia con le Associazioni imprenditoriali degli altri paesi europei, in primis la francese Medef (Mouvement des entreprises de France) e la tedesca Bdi (Bundesverband der Deutschen Industrie).

1 COMMENTO

  1. 19 uomini e 1 donna .
    Senza nessuna polemica, ma mi pare che ci sia qualcosa che non va nei modelli di rappresentanza. Servono policy di gender equality forse? #SDG5

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