Pericolo di escalation della guerra in Medio Oriente, Borse in rosso

La chiusura dei mercati finanziari, i titoli in evidenza, le valute, lo spread Btp/Bund, le quotazioni del petrolio e del gas

Pericolo di escalation della guerra in Medio Oriente, Borse in  rosso

Hanno chiuso in rosso le Borse europee, nel timore che Israele voglia rispondere all’Iran dopo l’attacco subito sabato scorso. Secondo voci che provengono da Tel Aviv la rappresaglia israeliana sarebbe imminente. Inoltre, permane il timore che la Fed preveda tassi di interesse elevati a medio termine. In compenso la presidente della Bce, Chistine Lagarde, ha dichiarato che è il momento di allentare i tassi. «Stiamo osservando un processo disinflazionistico – ha spiegato – e si muove in linea con le nostre attese ci avviamo a un momento in cui possiamo moderare la politica monetaria, a patto che non ci siano altri shock». Milano segna -1,65, Madrid -1,5%, Parigi -1,4%, Londra -1,82%, Francoforte -1,46%. Spread Btp/Bund sui 144 punti (variazione +2,90%, rendimento Btp 10 anni +3,91%, rendimento Bund 10 anni +2,46%).

A Piazza Affari tengono Amplifon (+0,91%), grazie al report positivo degli analisti di Barclays, Leonardo (+0,18%), Campari (+0,13%); in coda Stellantis (-2,98%) nel giorno dell’assemblea generale annuale per l’approvazione del bilancio. In netto ribasso anche Prysmian (-2,52%), Fineco (-2,38%), Saipem (-2,38%).

L’euro scambia a 1,0624 dollari (da 1,0635 della vigilia).

L’oro, dopo il record toccato venerdì a 2.431 dollari l’oncia, si porta a 2.400 dollari. Torna a salire il petrolio, con il Wti maggio a 85,64 dollari al barile (+0,28%%) e il Brent giugno a 90,28 dollari (+0,2%). In netto rialzo il gas naturale a 33,6 euro al megawattora (+8%).

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