Area crisi industriale savonese: aperta procedura offline del bando regionale ricerca e sviluppo

3 milioni a sostegno di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico delle imprese dei 21 comuni dell'area

Area crisi industriale savonese: aperta procedura offline del bando regionale ricerca e sviluppo

Le imprese che rientrano all’interno dei 21 comuni dell’area di crisi industriale complessa del savonese potranno iniziare a compilare la domanda di agevolazione prevista dal bando da 3 milioni di euro di Regione Liguria a sostegno della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale e del trasferimento tecnologico.

È attiva da oggi, 29 aprile, sul sito di Filse la modalità offline della misura, rientrante nell’azione 1.1.1 del Pr Fesr 2021-2027. La procedura consente alle piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata (costituite in Ats) di richiedere agevolazioni a fondo perduto fino a un massimo di 750 mila euro.

I progetti, per essere ritenuti ammissibili, devono avere un costo non inferiore ai 200 mila euro. Sono consentiti interventi per: spese del personale (al max 70%); costi relativi a strumentazione e attrezzature; costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti (al max 40%); altri costi d’esercizio (es: materiali, forniture); spese generali. I progetti potranno essere presentati dal 20 maggio al 5 giugno attraverso lo sportello “Bandi online” di Filse.

«Vista la concomitanza di più bandi regionali, al fine di evitare eventuali sovraccarichi del sistema informatico, abbiamo ritenuto necessario spostare di due settimane l’apertura di questa importante misura – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Una prima dotazione economica, da 3 milioni di euro, indirizzata all’attrazione di progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico. Le domande saranno presentabili dal 20 maggio, ma già da oggi, 29 aprile, le imprese potranno iniziare a compilare su Filse la domanda, accedendo alla procedura offline, per non farsi poi trovare impreparate al momento opportuno. A questa prima opportunità daremo nei prossimi mesi seguito attivando ulteriori 17 milioni di euro regionali in favore del territorio savonese, 15 dedicati agli investimenti produttivi e 2 alla creazione d’impresa”.

I comuni riconosciuti all’interno dell’area di crisi industriali complessa del savonese sono: Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio, Quiliano, Roccavignale, Vado Ligure, Villanova d’Albenga.

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