Terziario, distribuzione e servizi: intesa su rinnovo contratti nazionali con Confcommercio e Confesercenti.

Riguarda circa 100mila lavoratori liguri: aumento salariale di 240 euro al quarto livello e una tantum di 350 euro

Terziario, distribuzione e servizi: intesa su rinnovo contratti nazionali con Confcommercio e Confesercenti.

Dopo oltre 4 anni di attesa sono state siglate le intese di rinnovo dei contratti nazionali del Terziario, Distribuzione e Servizi applicati alla più vasta platea di lavoratrici e lavoratori del settore privato in Italia, con oltre 3milioni di addetti impiegati nelle attività commerciali e nelle imprese di servizi. In Liguria la platea delle lavoratrici e dei lavoratori corrisponde a 498.340 addetti, di cui circa 100 mila sono coinvolti dall’intesa tra sindacati confederali di categoria e Confcommercio e Confesercenti.

Un punto di svolta per la contrattazione salariale dopo la mobilitazione unitaria culminata nello sciopero nazionale dello scorso 22 dicembre. Oggi migliorano le condizioni normative del rapporto di lavoro. “Più salario e meno lavoro povero – spiegano Riccardo Serri, segretario generale Uiltucs Liguria e Marco Callegari, referente regionale Uiltucs per il Commercio – Un buon contratto che valorizza lavoro e professionalità. Ora ci attendiamo che si apra una breccia anche per il rinnovo del settore grande distribuzione e della cooperazione”.

Le ipotesi di accordo sono state sottoscritte nella prima mattinata di oggi a Roma, al termine di una trattativa non stop tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e le associazioni imprenditoriali di settore Confcommercio e Confesercenti. I contratti avranno vigenza triennale, con decorrenza dal 1° aprile 2024 al 31 marzo 2027.

Nel merito gli accordi prevedono un aumento contrattuale a regime di 240 euro al quarto livello, da riparametrare, con l’erogazione di una massa salariale di 7.180 euro comprensiva dell’una tantum di 350 euro, una ulteriore erogazione rispetto a quella già avvenuta lo scorso anno.

La prima tranche di 70 euro sarà erogata da aprile 2024 e si aggiunge ai 30 euro precedentemente concordati. Previsto anche l’incremento dell’indennità annua della clausola elastica del part-time, che passa da 120,00 euro annui a 155,00.

Sulla parte normativa è stata ridefinita la sfera di applicazione e aggiornata la classificazione in ragione dei nuovi profili professionali di settore. Sono stati inoltre definiti miglioramenti sulle politiche di genere e sono previsti ulteriori congedi per le donne vittime di violenza.

Il testo ora sarà sottoposto al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori.

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