Sociale, a Genova intesa tra Socrem e Cesvico

Progetti dedicati all'inclusione, alla disabilità e alle scuole

Sociale, a Genova intesa tra Socrem e Cesvico

È stato siglato un protocollo d’intesa tra il Centro per lo Sviluppo della Solidarietà e della Cooperazione Internazionale e Socrem ente del terzo settore insieme al Centro Studi Edoardo Vitale. Si tratta di una progettazione attraverso i rispettivi rappresentanti: il presidente del Centro Cesvico Franco Cirio e il presidente Socrem ets Ivano Malcotti. La finalità comune è di attivare progetti sociali a beneficio della cittadinanza genovese e ligure offrendo possibilità molteplici di sviluppo in più contesti, specie quelli carenti di servizi con conseguente sofferenza qualitativa sui cittadini e le cittadine a partire dall’infanzia senza dimenticare l’ambiente, la disabilità e la terza età.

Lo statuto ets di Socrem mette in evidenza alcuni obiettivi che trovano riscontro nella Convenzione dell’Onu del 1989. L’accordo ha la finalità di promuovere questi diritti attraverso progetti, seminari, corsi di formazione, proposte scolastiche, pubblicazioni.

«Oggi con il Centro Cesvico, che indica l’orientamento legislativo, si possono progettare nuove vie per favorire lo sviluppo di diritti mancanti – dichiara Ivano Malcotti, nella foto -. La Programmazione vedrà le migliori competenze e professionalità multidisciplinari a partire dal mondo della società civile».

La direttrice del centro studi di Socrem anche tutor per la Convenzione dell’Onu, Maria Galasso ha evidenziato l’importanza dell’accordo “anche come stimolo per pensare al futuro delle nuove generazioni, ponendo la massima attenzione sulle garanzie di tutela dei diritti individuali in ambito sociale, ambientale, sanitario”.

Tra i primi progetti discussi subito dopo la firma del protocollo d’intesa c’è la realizzazione della sicurezza nelle scuole, nell’ambito della “Città Amica“, che va incontro anche a creazioni di zone verdi, nonché a sviluppare servizi, a partire dai trasporti. Un altro progetto da mettere sul campo sarà quello della disabilità e di tutti coloro che rimangono soli senza il supporto costante dei genitori o caregiver. “Il problema dell’inclusione sociale sarà uno degli obiettivi primari. Si darà slancio alla Formazione indicata dalla Convenzione dell’Onu, per dare ossigeno alle risoluzioni a livello internazionale ha concluso con la consueta empatia e determinazione”.

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