Quando la comunicazione adotta la cultura: il progetto di Fondazione Italia Patria della Bellezza

La Rete dei Musei e dei Centri del Mare della Liguria tra i progetti selezionati: il 10 aprile i vincitori del nuovo bando di valorizzazione

Quando la comunicazione adotta la cultura: il progetto di Fondazione Italia Patria della Bellezza

Compie dieci anni la Fondazione Italia Patria della Bellezza, ente che anche in Liguria sostiene “l’adozione a scopo divulgativo” delle realtà culturali, musei, borghi, teatri e progetti di valorizzazione del patrimonio artistico.

Il bando 2024 è quasi giunto alla sua conclusione e il 10 aprile saranno decretati i vincitori che otterranno un’agenzia di comunicazione che lavorerà gratis per loro, affiancandoli nello sviluppo di strategie, nell’attività di ufficio stampa e branding. Tra gli oltre 200 nuovi partecipanti che hanno chiesto di essere “adottati” ci sono anche 7 liguri.

Dal 2021, anno del lancio del bando, ad oggi sono 33 i beneficiari che hanno usufruito di attività di comunicazione per ottenere visibilità, 15 le imprese di comunicazione che si sono messe gratuitamente al servizio della cultura e oltre 350 i progetti che hanno partecipato ai bandi di adozione indetti dalla Fondazione. Un sistema rodato per valorizzare la bellezza dell’Italia che si nasconde nei borghi e nelle aree interne, nei progetti di rigenerazione urbana e di partecipazione, nei parchi archeologici e nei percorsi naturalistici.

Maurizio di Robilant

«Un’idea, quella del “Modello di Adozione a scopo divulgativo” sviluppatasi per dare concretezza alla missione della Fondazione, ossia – spiega Maurizio di Robilant, presidente nonché fondatore della Fondazione – raccontare progetti significativi ma ancora poco noti, esempi d’eccellenza italiana e mostrare come l’Italia, da Aosta a Catania, condivide la stessa “pluralità di bellezza”. Lo scopo principale è creare la consapevolezza che la bellezza è il nostro patrimonio identitario, una leva reputazionale unica, il vero potenziale competitivo che ci distingue nel mondo».

In Liguria è stato adottato un progetto, quello della Rete dei Musei del Mare e Centri del mare. Partito lo scorso anno e portato avanti dall’agenzia Robilant e Associati, chiedeva la creazione di un marchio riconoscibile ed efficace per la Rete dei Musei e dei Centri del Mare della regione.

La Liguria vanta un’alta concentrazione di istituzioni che si occupano della storia e della cultura marittima sia dal punto di vista militare, come ad esempio il Museo navale di Spezia; sia archeologico, il Museo navale romano di Alberga e quello di Imperia; sia storico, il Museo – biblioteca navale di Camogli e il Museo navale di Pegli; per arrivare al più grande Museo marittimo del Mediterraneo, ovvero il Galata Museo del Mare di Genova. Lo scopo è portare i musei regionali all’interno di una rete nazionale e internazionale che potesse promuovere nuove opportunità di divulgare la storia marittima del paese.

«Ad oggi – continua di Robilant – la Fondazione sembra essere una delle uniche realtà in grado di far emergere la massa di proposte culturali che vengono da tutti i territori del Paese, grazie all’adesione ai suoi Bandi che ha ormai raggiunto più di 550 partecipanti. Questa lettura viene poi organizzata nel nostro Atlante di Bellezza, al servizio dei cittadini, delle Istituzioni e del Turismo nazionale e presto internazionale».

Per moltiplicare il sostegno ai tanti progetti meritevoli partecipanti al bando, la Fondazione ha rivolto, fin dalla prima edizione nel 2021, un appello al mondo della comunicazione affinché “adottasse” alcuni di loro, affiancandoli nella pianificazione di strategie e nello sviluppo di attività. La risposta è stata da subito positiva e l’impatto è destinato ad aumentare perché la call to action alle agenzie è sempre aperta e il network continua a crescere.

«In ambito culturale, spesso le prime risorse che vengono tagliate sono quelle destinate alla comunicazione – osserva Alessia del Corona, direttrice della Fondazione – La Fondazione vuole riportare al centro del dibattito la capacità e l’esigenza di comunicare il nostro patrimonio culturale. Per questo, abbiamo rivolto fin dalla prima edizione un appello al mondo della comunicazione affinché ‘adottasse’ alcuni progetti, affiancandoli nello sviluppo di strategie, nell’attività di ufficio stampa e branding. La risposta è stata immediata e sorprendente per la generosità, il coinvolgimento con cui il mondo della comunicazione si è subito attivato e continua con grande soddisfazione e costanza di tutte le parti coinvolte».

Le imprese creative della comunicazione che hanno risposto all’appello adottando uno o più progetti e che continuano a mettere il loro know-how a disposizione della cultura sono: Encanto PR, Jakala, M&C Saatchi, MINT LIST, R&P, Reflektor, Strategic Footprints, Studiolabo, Studiomeme, Studio Tiss, TBWA\Italia, The Branding Letters, Ursula Borroni e Serena Poletto Ghella, White Lady PR, Idea – International – Design – Events – Architecture.

In questi ultimi tre anni, attraverso il bando hanno partecipato oltre 350 progetti italiani: i vincitori sono stati 13 per un valore erogato di oltre 500 mila euro a cui si aggiungono altri 33 progetti selezionati dalle agenzie e imprese creative della comunicazione che li hanno affiancati, per un valore totale di oltre un milione e mezzo di euro.

Inoltre, la Fondazione Italia Patria della Bellezza ha dato il patrocinio alla mostra che si terrà a Genova dal 28 marzo al 14 luglio ‘Libri nell’Arte. Dal Medioevo all’Età Contemporanea’, evento conclusivo di ‘Genova Capitale Italiana del Libro’, il programma di iniziative che mette il libro al centro della storia e dell’identità della città.

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