Neuroblastoma: torna la campagna di Pasqua a sostegno della ricerca scientifica

Prosegue l'impegno dell'Associazione italiana per la Lotta al Neuroblastoma: negli ultimi trent'anni aumentata la sopravvivenza dei piccoli pazienti

Neuroblastoma: torna la campagna di Pasqua a sostegno della ricerca scientifica

In occasione del lancio della campagna di Pasqua a sostegno della ricerca scientifica sul neuroblastoma, l’Associazione italiana per la Lotta al Neuroblastoma, con sede legale e radici storiche all’ospedale Gaslini di Genova, racconta i progressi compiuti sia a livello di ricerca sia per quanto riguarda la sopravvivenza a questo aggressivo tumore pediatrico.

Il neuroblastoma è il tumore solido extra-cranico più comune in età pediatrica ed è la prima causa di morte per malattia in età prescolare. In circa trent’anni, la ricerca scientifica ha contribuito a rendere possibili nuove prospettive di vita, tra passi in avanti e passi ancora da compiere.

Nel caso del neuroblastoma localizzato (non metastatico) inoperabile, ad esempio, la sopravvivenza a dieci anni dalla diagnosi è passata da circa il 60% tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta a circa il 90% tra il 2000 e il 2022. Mentre nelle forme di neuroblastoma metastatico, sempre a dieci anni dalla diagnosi, si è passati da un livello di sopravvivenza del 20% riferito al periodo 1979-1999 a un livello di sopravvivenza del 45% per il periodo 2000-2022. Questi, in sintesi, alcuni dati emersi a fine 2023 nel corso di un convegno a Genova per il trentennale dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, organizzazione non profit impegnata a sostegno della ricerca scientifica sul neuroblastoma e sui tumori cerebrali pediatrici con diverse iniziative come, ad esempio, la campagna di Pasqua “Cerco un uovo amico” rilanciata per il 2024.

“Un risultato incoraggiante che ci stimola ad andare avanti su questa strada”, dice dopo aver illustrato quei dati uno dei relatori al convegno, il medico e ricercatore Massimo Conte, vicepresidente dell’Associazione italiana per la Lotta al Neuroblastoma, pediatra all’unità operativa complessa di oncologia pediatrica dell’istituto “Giannina Gaslini” di Genova e coordinatore del Gruppo di lavoro neuroblastoma per Aieop – Associazione italiana ematologia oncologia pediatrica.

Un altro dato riguarda i neuroblastomi recidivi ad alto rischio: “Per queste recidive siamo fermi al palo perché solo il 10% è recuperabile”, afferma Conte secondo un’analisi fatta su 1.432 casi del Registro italiano Neuroblastoma per il periodo tra il 2000 e il 2023. “Le cose però stanno cambiando molto rapidamente e si stanno costruendo cose nuove”, aggiunge nel corso della sua relazione.

La campagna di Pasqua e i filoni di ricerca sostenuti

Si punta, pertanto, a nuove frontiere di ricerca. Ciò, anche attraverso azioni solidali dal mondo delle associazioni a sostegno di progetti basati su cure innovative. Un esempio è dato dalla campagna di Pasqua “Cerco un uovo amico” dell’Associazione italiana per la Lotta al Neuroblastoma.

Grazie a iniziative come la campagna pasquale, l’associazione promuove particolari aree di interesse scientifico. Tra queste, l’immunoterapia, come ad esempio quella basata sull’impiego di cellule Car-T di terza generazione.

Centrali poi i progetti focalizzati sullo studio delle alterazioni genetiche legate allo sviluppo dei tumori: ciò, per una medicina sempre più personalizzata, a misura di bambina e bambino, e per una medicina di precisione per l’individuazione di farmaci “intelligenti” capaci di intervenire lì dove serve, sulle cellule malate, risparmiando il più possibile le cellule sane.

Si tratta di filoni sui cui l’Associazione italiana per la Lotta al Neuroblastoma ha già puntato e sta puntando: per esempio, il progetto multicentrico Preme coordinato dall’istituto “Gaslini” di Genova e basato sullo studio delle mutazioni genetiche per una medicina personalizzata.

Tutti ambiti di ricerca indicati come prioritari nel piano strategico 2024-2028. Un impegno che l’associazione porta avanti in stretta collaborazione con il suo ramo scientifico, la Fondazione italiana per la Lotta al Neuroblastoma, deputata a selezionare e a finanziare gli studi scientifici approvati: da qui anche un nuovo bando lanciato dall’ente per promuovere progetti innovativi.

Le uova solidali del “Bambino con l’imbuto”, il simbolo dell’associazione, contribuiscono con la campagna di Pasqua a rendere possibile l’impegno dell’associazione e della fondazione. Ciò, in linea con una consolidata attività in aiuto alla ricerca scientifica condotta da diversi centri di ricerca e di cura italiani tra cui l’Istituto Gaslini di Genova.

Nei trent’anni di storia dell’associazione, abbiamo erogato circa trenta milioni di euro – dice la presidente dell’Associazione italiana per la Lotta al Neuroblastoma, Sara Costa -. Sono tante risorse perché arrivate con donazioni private, grazie alla fedeltà delle nostre sostenitrici e dei nostri sostenitori, con una generosità che sta arrivando ai livelli pre-Covid”.

“Inoltre – conclude la presidente Costa – un grande risultato è rappresentato dalla creazione di reti sia sul piano della ricerca, sia sul piano della clinica”.

“Cerco un uovo amico”

Per donare le uova suggerite dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e sostenere la ricerca scientifica, basta andare al sito www.neuroblastoma.org, sezione Anb Store alla voce “Cerco un uovo amico Pasqua 2024”. In alternativa, si può telefonare al numero 010-9868319 o al numero 010-9868320, oppure si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica pasqua@neuroblastoma.org.

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