Confcooperative Liguria, Anna Manca nuova presidente. Realtà da 370 milioni di fatturato

Il 38,9% delle associate a Confcooperative Liguria sono cooperative femminili

Confcooperative Liguria, Anna Manca nuova presidente. Realtà da 370 milioni di fatturato

329 cooperative associate, 17.000 soci, 9.400 persone occupate e un fatturato aggregato di 370 milioni di euro: è questa la realtà di Confcooperative Liguria, emersa dall’assemblea regionale, che si è svolta oggi a Genova.

Una realtà che punta sempre di più sulle donne: il 38,9% delle associate a Confcooperative Liguria sono cooperative femminili, il 49,4% dei soci è donna e il 61,8% della compagine lavorativa è femminile. Dati positivi anche in tema di inclusione delle categorie fragili − con una crescita del 2.8% delle persone svantaggiate incluse al lavoro – e delle persone straniere – che rappresentano il 15,1% della forza lavoro e il 4,3% delle imprese associate a Confcooperative Liguria.

Inclusione e contrasto alle disuguaglianze – derivanti da genere, età, disabilità, etnia, posizione sociale, reddito, etnia, ma anche territorialità e posizione geografica – sono fattori essenziali per lo sviluppo economico e si confermano al centro dell’impegno e della funzione sociale di Confcooperative Liguria.

Il titolo dell’assemblea “Lavoro. Comunità. Futuro. La funzione sociale della cooperazione” sintetizza proprio queste priorità e sottolinea il ruolo da protagonista che Confcooperative Liguria riveste nel settore dell’economia sociale, puntando sulle persone che lavorano all’interno delle imprese cooperative, contribuendo allo sviluppo equo e sostenibile e guardando alle sfide che dovranno affrontare le nuove generazioni.

Saranno sempre questi gli obiettivi che orienteranno l’attività dell’associazione anche sotto la guida di Anna Manca, eletta oggi dall’assemblea regionale presidente di Confcooperative Liguria per il quadriennio 2024 – 2028.

«In una Regione come la Liguria, che si trova ad affrontare inverno demografico e problematiche connesse all’assistenza alla terza età, è indispensabile fare leva sulla forza della cooperazione femminile − commenta la neopresidente − da un lato i carichi di cura sono per la maggior parte sulle spalle delle donne e occorrono infrastrutture sociali per redistribuirli e conciliarli. Dall’altro il welfare territoriale, a supporto di imprese e istituzioni, anche nelle aree interne, rappresenta un investimento importante, in cui la cooperazione sociale può giocare un ruolo fondamentale, in un circuito virtuoso in grado di aumentare parallelamente l’occupazione femminile. E se i dati dimostrano che la forma cooperativa è vicina alle donne, è tempo di superare la segregazione ai settori più tradizionali, legati a sociale, istruzione, sanità e cultura, per spingersi anche nelle prospettive del futuro dalla digitalizzazione, all’alimentazione, all’energia».

Dopo la relazione del presidente uscente di Confcooperative Liguria, Stefano Marastoni, all’assemblea regionale sono intervenuti inoltre Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria, Marco Bucci, sindaco di Genova, Pierluigi Vinai, direttore di Anci Liguria, Cristina Giordano, direttrice sociosanitaria di Alisa, don Gian Piero Carzino, coordinatore dell’ufficio Lavoro problemi sociali e custodia del Creato di Armo cappellani del lavoro. Ad arricchire il dibattito, la relazione di Marco Grazioli, chairman e senior partner at The European House Ambrosetti. Ha concluso i lavori Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.

«Il tessuto cooperativo rappresenta una parte vitale del nostro sistema economico e sociale, contribuendo alla creazione di opportunità occupazionali, al sostegno delle comunità locali e alla promozione di valori di solidarietà e partecipazione − ha commentato Marco Bucci, sindaco di Genova − la cooperazione non è solo un modello economico, ma anche un’idea con radici profonde nella nostra cultura, fondata sull’importanza della collaborazione e della condivisione. Il titolo di questa assemblea “Lavoro, Comunità, Futuro” riassume perfettamente i princìpi fondamentali nel contesto della nostra regione e riflettono i valori profondi che guidano il nostro impegno. È da questo patto, da questa “cooperazione” tra Amministrazione e mondo cooperativo che bisogna partire per costruire un futuro più giusto, inclusivo e solidale. Un obiettivo che, tutti insieme, riusciremo a traguardare».

«Le cooperative svolgono un ruolo centrale nella tenuta dell’occupazione, poiché forniscono un supporto sinergico al sistema del welfare e contribuiscono alla stabilità e alla crescita dell’economia regionale − spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana − l’assemblea regionale di Confcooperative Liguria è occasione, oltreché per ringraziare il presidente uscente Marastoni per il lavoro svolto in questi 16 anni e rivolgere i migliori auguri di buon lavoro alla neo presidente Anna Manca,  per ribadire il grande valore dei presidi cooperativi in Liguria che, ancor più in questi ultimi e complicati anni, hanno contribuito a sostenere l’occupazione e a salvaguardare la produttività del territorio. Regione Liguria c’è stata, aprendo alle cooperative associate i nostri bandi e dedicando misure dedicate, come quella per le imprese sociali, con cui abbiamo sostenuto, con oltre 5 milioni erogati, circa un centinaio di progetti. E ci sarà in futuro, con nuove e rinnovate misure che potranno restituire al territorio i valori della cooperazione».

 

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