Autotrasporto, in Prefettura tavolo sull’autoparco a servizio della logistica portuale

Toti: “Preso impegno per affrontare con il ministro Urso il tema dei posti camion in aree ex Ilva"

Autotrasporto, in Prefettura tavolo sull’autoparco a servizio della logistica portuale

Un incontro “costruttivo e in clima di collaborazione”. Così, in una nota, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti descrive il tavolo che si è svolto stamattina in Prefettura a Genova con gli autotrasportatori.

Al tavolo erano presenti il ministro Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco Marco Bucci, il prefetto Cinzia Torraco e il commissario straordinario del sistema portuale del mar Ligure occidentale Paolo Piacenza.

Al centro delle richieste degli autotrasportatori – che per oggi avevano annunciato una protesta, poi ritirata all’annuncio dell’apertura del confronto – maggiori spazi per la sosta in porto, sicurezza e connessioni viarie per migliorare la viabilità dei mezzi pesanti e conciliarla con quella urbana.

I rappresentanti di settore hanno espresso “soddisfazione per la concretezza degli impegni assunti dai rappresentanti del Governo che hanno condiviso la necessità di una infrastruttura indispensabile per le imprese di settore e per l’intera portualità”, scrivono Aliai/Alia Clai, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai Liguria, Fiap, Lega Cooperative, Trasportounito.

Nel breve periodo questa opzione sarà oggetto di dialogo nelle sedi istituzionali per stralciare parte delle aree ex Ilva oggi inutilizzate e utilizzarle per la sosta dei veicoli pesanti. Già nell’incontro dell’8 marzo con il ministro Urso l’autoparco verrà poi posto come priorità nell’ipotesi di revisione dell’accordo di programma del 2005 per le aree ex Ilva.

Nel corso dell’incontro odierno l’autotrasporto ha chiesto al ministro Salvini di porre al primo posto, nei lavori avviati al tavolo nazionale delle regole per il settore autotrasporto, la regolazione nazionale dei tempi di attesa al carico e allo scarico nei porti italiani. Le categorie del trasporto su strada hanno anche ottenuto rassicurazioni per quanto attiene un nuovo stanziamento (che faccia seguito ai 70 milioni riconosciuti per gli anni 2022 e 2023) per indennizzare gli trasportatori degli extra costi generati dai cantieri autostradali per l’anno 2024 e 2025, in attuazione del protocollo di intesa firmato con ministero e istituzioni territoriali.

Dal ministro Salvini è giunta anche conferma di tempi rapidi per la cantierizzazione degli stanziamenti già erogati per Aurelia bis sul tratto dell’Autostrada dei fiori. È stata infine ribadita la necessità di affrontare temi e questioni sopracitati nel neo costituendo tavolo di lavoro permanente dell’autotrasporto.

«Abbiamo incontrato, con il ministro e il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini ed Edoardo Rixi, e con il sindaco di Genova Marco Bucci, i rappresentanti degli autotrasportatori che chiedono da tempo di aumentare i posti disponibili per i camion in transito al porto di Genova, parliamo di quel famoso autoparco che in parte viene risolto con situazioni tampone e in parte resta un tema irrisolto per almeno, secondo la loro valutazione, 300 camion. Gli autotrasportatori indicano nell’area ex Ilva, ovviamente, una possibilità e lo fanno da tempo, almeno per la parte delle aree di stoccaggio non utilizzate più dallo stabilimento. Fino a poco tempo fa l’ex Ilva aveva una società operativa, Acciaierie per l’Italia, con cui non è stato facile intavolare un discorso sulle aree. Sabato prossimo sarà qui il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con la nuova amministrazione straordinaria di Acciaierie per l’Italia e di questo argomento torneremo a parlare». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a margine della firma del protocollo di legalità del tunnel subportuale firmato oggi in Prefettura.

«Ovviamente – aggiunge Toti – ci siamo presi l’impegno di chiedere alla società, come stiamo facendo da tempo, senza per questo andare a interferire con le lavorazioni dello stabilimento, di poter dedicare una parte delle aree eccedenti rispetto alle quantità oggi lavorate alla logistica e di mettere il tema dell’autotrasporto e dei posti disponibili tra le priorità dell’amministrazione».

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