Parte da Savona ImmUniGe, progetto di consulenza e vaccinazione contro il papillomavirus

L'Hpv è la principale causa di tumore del collo dell'utero, il secondo cancro più diffuso nella popolazione femminile dopo quello al seno

Parte da Savona ImmUniGe, progetto di consulenza e vaccinazione contro il papillomavirus

Prende il via domani il progetto ImmUniGe, con il quale sarà attivo un servizio completo di consulenza e vaccinazione contro il papillomavirus (Hpv) presso le sedi dell’Università degli Studi di Genova. Il lancio del progetto è stato programmato per il 20 e 21 marzo presso il Campus di Savona nell’aula al pian terreno della Palazzina Delfino, in contemporanea con l’Open Day universtario.

Grazie alla collaborazione stretta tra la scuola di specialità in Igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Genova, diretta dal Giancarlo Icardi, l’Azienda Ligure Sanitaria (Alisa) e le Asl savonese e genovese (Asl 2 e Asl 3), il progetto mira a diffondere la consapevolezza sull’importanza della prevenzione dell’Hpv e ad aumentare le coperture vaccinali, concentrandosi sui poli universitari della nostra regione.

«La sinergia tra l’Università, Alisa e le Asl – spiega Angelo Gratarola assessore alla sanità di Regione Liguria – ci consente di dare il via a un progetto che può consentire di aumentare le coperture vaccinali contro il papilloma virus: in particolare, è da sottolineare il ruolo dell’ateneo come parte attiva nelle attività di prevenzione che riveste una particolare rilevanza, considerando l’obiettivo di raggiungere ragazzi e ragazze che ancora non hanno iniziato il ciclo vaccinale. Ricordiamo che le dosi verranno fornite nell’ambito dell’offerta gratuita della Regione Liguria, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025».

«Gli obiettivi – spiega il direttore del dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova Giancarlo Icardi – sono quelli di incrementare la copertura vaccinale e, soprattutto, aumentare il counselling, quindi la consapevolezza che si sta parlando di un’infezione come quella del papilloma che provoca il cancro, promuovendo il tutto all’interno dell’Università, coinvolgendo medici in formazione Specialistica in Igiene e medicina preventiva presso UniGe, e personale dalle Aziende sanitarie locali. Personale tirocinante del corso di infermieristica».

Perché vaccinarsi contro l’Hpv

Il papillomavirus umano (Hpv) è la principale causa di tumore del collo dell’utero, il secondo cancro più diffuso nella popolazione femminile dopo quello al seno. Si stima che circa l’80% delle donne sessualmente attive contragga il virus. I maschi non sono esenti dalla possibilità di sviluppare condizioni patologiche correlate all’Hpv, come i tumori del tratto testa-collo, anali e del pene, oltre ad altre complicanze. Circa 1 maschio su 3 di età superiore ai 15 anni è infetto da almeno un tipo di Hpv. È fondamentale considerare che la popolazione maschile rappresenta un veicolo di infezione per entrambi i sessi.

Chi può vaccinarsi

In Liguria, l’offerta di vaccinazione contro l’Hpv è attivamente e gratuitamente disponibile per ragazzi e ragazze al dodicesimo anno di vita, con la gratuità estesa fino ai 29 anni per le donne (nate dal 1995 in avanti) e fino ai 20 anni per gli uomini (nati dal 2004 in avanti). Questo supera i limiti previsti dal piano nazionale, che prevede la gratuità fino ai 26 anni per le donne e ai 18 anni per gli uomini. Inoltre, il vaccino è offerto attivamente durante la prima chiamata per lo screening e gratuito per tutte le donne trattate per lesioni di tipo CIN2 o superiori.

Contatti: Polo di Savona – vaccinazioni.savona@asl2.liguria.it; Polo di Genova – cirinet@cirinet.it

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