Giornate Fai di primavera il 23-24 marzo: in Liguria 15 aperture straordinarie

Trentaduesima edizione dell'evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano

Giornate Fai di primavera il 23-24 marzo: in Liguria 15 aperture straordinarie

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi Fai attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e modalità di partecipazione consultabili su www.giornatefai.it).

In Liguria sono previste 15 aperture straordinarie, compresi anche 3 beni del Fai con il lavoro di 6 delegazioni e altrettanti Gruppi Giovani. Tra il 2021 e il 2023 sono state 38 le aperture straordinarie in Liguria, con oltre 17mila visitatori grazie all’impegno di 300 volontari e 350 apprendisti ciceroni.

Le Giornate Fai di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione come uno degli eventi più importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un’esclusiva opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato e, prima ancora, raccontato.

È questa la missione del Fai : “Curare il patrimonio raccontandolo“, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate Fai di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del Fai e agli apprendisti ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio. Le Giornate del Fai offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perché appartiene a tutti.

Le parole del presidente del Fondo per l’ambiente italiano Marco Magnifico in occasione della XXXII edizione delle Giornate Fai di Primavera: “Raccontare il patrimonio culturale per educare la collettività a proteggerlo e a prendersene cura: da questa necessità nacquero nel 1992 le Giornate Fai di Primavera dando vita, e poi corpo, e poi forza ad una impressionante struttura di volontariato – le Delegazioni del Fai -, che con entusiasmo e pervicacia eccezionali in questi trentadue anni hanno aperto al pubblico 15.540 luoghi dimenticati o difficilmente visitabili raccontandoli, appunto, con semplicità e passione a ben 12 milioni e 515.000 di cittadini. Ai benefici di questo raccontare se ne è ora aggiunto un altro: quello della fisicità e del ruolo che essa ha per un vero apprendimento.”

A sua volta la presidente Fai Liguria Roberta Cento Croce parla dell’impronta che la manifestazione lascia in regione: “Anche questa trentaduesima Giornata Fai di Primavera, come le precedenti, regalerà un’immagine multiforme e intrigante della Liguria disegnando un eclettico arcobaleno in cui si armonizzano mondi disparati ma tutti estremamente caratterizzati e affascinanti.” E aggiunge: “Da Vallebona, gentile e suggestivo borgo dell’entroterra, a Laigueglia, incantevole borgo costiero; dalla cinque/seicentesca villa Cambiaso di Savona, che porta in sé segni significativi del passaggio della storia, all’abbazia della Cervara, gioiello incastonato nel golfo del Tigullio; dal Campus Universitario della Nautica alla Spezia, dove parole d’ordine sono futuro e innovazione, all’affascinante percorso tra i caruggi di Genova che, tra chiese ed abbazie, ci fa sentire tutto il fascino del medioevo: ecco la nostra Liguria antica e moderna, campestre e urbana, agricola e marinara. Sono sempre grata e stupita della generosità e della creatività delle sei Delegazioni Fai e dei sei Gruppi Giovani Fai Liguri che, insieme ad una schiera di decine e decine di Volontari e Apprendisti Ciceroni daranno vita a una giornata sorprendente di scoperta e riscoperta”.

Jessica Nicolini coordinatrice delle Politiche culturali Regione Liguria esprime la condivisione da parte della Regione Liguria degli obiettivi che il Fai si prefigge in occasione di questa manifestazione: “Le Giornate dei Fai rappresentano un momento fondamentale per celebrare e preservare il patrimonio culturale del nostro territorio. Questo evento annuale promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano offre al pubblico l’opportunità unica di esplorare e scoprire luoghi di interesse storico, artistico e paesaggistico altrimenti inaccessibili. In queste giornate chiese, giardini, castelli, palazzi e siti di rilevanza storica aprono le loro porte al pubblico permettendo ai visitatori di tutte le età di immergersi nella bellezza e nella storia del nostro territorio. Questi luoghi diventano testimoni viventi del passato offrendo una prospettiva unica sulla nostra cultura e identità. Ma l’importanza di queste giornate va ben oltre il semplice atto di visitare luoghi storici. Questo evento è un’opportunità per valorizzare e promuovere la conservazione del nostro patrimonio culturale e ambientale, sensibilizzando il pubblico sull’importanza di preservare questi tesori per le generazioni future. Attraverso la partecipazione attiva e il sostegno finanziario i visitatori contribuiscono alla conservazione e manutenzione di questi luoghi preziosi. Le Giornate FAI svolgono inoltre un ruolo fondamentale nel rafforzare il legame tra le comunità locali e i loro territori, promuovendo un senso di appartenenza e di orgoglio nei confronti del proprio patrimonio culturale, per proteggerlo e consegnarlo alle generazioni future. In Liguria i cittadini avranno la possibilità di visitare numerosi luoghi da levante a ponente e scoprirne anche di nuovi e imparare così l’importanza di investire nel futuro della nostra storia e della nostra identità”.

 

Le aperture in Liguria nel dettaglio

 

  • Delegazione LA SPEZIA

LA SPEZIA  Campus Universitario della Nautica

Unico in Italia ad avere corsi di ingegneria navale e yacht design di alto livello, il Polo Universitario di Spezia è un’eccellenza nazionale strettamente connessa alle realtà produttive del territorio. Conta oggi più di 1.200 iscritti, occupa un’area dell’Arsenale Militare per oltre 3.800 metri quadri e la sede principale è sita nell’ex ospedale Militare dedicato a Bruno Falcomatà, Capo Servizio Sanitario dei mezzi d’assalto della Regia Marina che perse la vita in servizio dopo un attacco militare durante la Seconda Guerra Mondiale. “Miglio Blu–La Spezia NauticalDistrict” è il marchio che fa di Spezia la capitale della nautica: crescita, tecnologia e innovazione muovono la filosofia che sta dietro a questo progetto volto a creare un distretto nautico internazionale sempre di più rivolto ormai anche alla sostenibilità ambientale, con oltre tremila aziende e dodicimila occupati che lavorano nel settore della nautica e nella costruzione di yacht. In questo progetto di sviluppo, il Polo Universitario rappresenta il punto d’incontro tra ricerca, formazione e mondo del lavoro. In occasione delle Giornate FAI si potranno visitare alcuni laboratori, eccezionalmente aperti al pubblico, dotati di modernissime strumentazioni, come stampanti 3D, vasche di prova e simulatori di plancia. Non mancherà il percorso dedicato ai più importanti cantieri navali.

  • Via Nicolò Fieschi 16/18. Orari: sabato 10.30-18.00 (ultimo ingresso 17.00), domenica 10.00-18.00 (ultimo ingresso 17.00); durata visita 60 minuti; luogo accessibile ai disabili. Per maggiori informazioni: laspezia@delegazionefai.fondoambiente.it

 

  Delegazione PORTOFINO-TIGULLIO

SANTA MARGHERITA LIGURE (GE)  Abbazia della Cervara

Situata in prossimità delle alte scogliere che chiudono la baia di Paraggi, il complesso monumentale della Cervara fu eretto per volontà dei monaci benedettini nella seconda metà del XIV secolo. Nel 1420 l’abbazia acquista una sempre maggiore importanza estendendo la sua influenza; ciò portò, a metà Cinquecento, alla realizzazione di importanti fortificazioni: un’alta torre, posta in prossimità dell’accesso e una piccola torre di avvistamento, a picco sulla scogliera. A seguito della cacciata dei benedettini, in relazione agli eventi rivoluzionari del 1797, furono dispersi gli arredi e l’importante patrimonio artistico custodito per secoli nel convento. Passato attraverso varie proprietà il complesso monumentale venne restaurato dal marchese Giacomo Durazzo, per poi passare a una comunità di certosini e quindi alla famiglia Trossi. Di assoluto rilievo il giardino frutto della sapiente trasformazione degli orti conventuali che presenta innumerevoli varietà botaniche dove spicca per dimensione e longevità un superbo esemplare di glicine cinese. In occasione delle Giornate FAI i visitatori avranno l’opportunità di scoprire la storia dell’ex complesso monastico, la sua trasformazione nei secoli e i restauri. Il percorso partirà dal chiostro e toccherà la Chiesa di San Girolamo, la sagrestia, la Sala Capitolare, per poi accedere alla Galleria dell’Imperatore attraverso un’imponente scalinata. Terminerà nel giardino delle gardenie con la terrazza Belvedere, da dove si potranno ammirare i monumentali giardini all’italiana.

  • Lungomare Rossetti – Via Cervara 10. Orari: domenica 10.00-18.00 (ultimo ingresso 17.00); durata visita 50 minuti; è possibile raggiungere l’abbazia solamente a piedi lungo una stradina in salita, luogo accessibile.

 

 Delegazione GENOVA

Genova  Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese e non solo

In linea con “Genova nel Medioevo 2024”, progetto culturale che il Comune dedica al Medioevo genovese, il percorso di questa edizione delle Giornate FAI di Primavera vedrà l’apertura della Chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese, una delle rare testimonianze di chiesa gotica ancora esistenti in città. La visita metterà in risalto soprattutto le parti più antiche della chiesa e in particolare gli affreschi di Manfredino da Pistoia, allievo del Cimabue, visibili soltanto con una visita guidata all’abside. L’itinerario per i luoghi della spiritualità cittadina proseguirà inoltre in altri due luoghi solitamente non aperti al pubblico: l’ex Abbazia di San Bernardino, quasi completamente distrutta durante la seconda Guerra Mondiale e oggetto di recenti restauri che hanno consentito di recuperarne l’aula principale relativa all’oratorio del XVII secolo, e la Chiesa di San Bartolomeo dell’Olivella, che dichiara in facciata la sua origine medievale e la sopraelevazione barocca col caratteristico campaniletto a vela. All’interno di quest’ultima sono visibili due affreschi di G.B. Carlone sulla vita del Santo e i resti di un affresco databile al 1305 e attribuito, anche in questo caso, a Manfredino da Pistoia.

  • Chiesa del Carmine: Piazza del Carmine. Orari: sabato 10.00-17.30 (ultimo ingresso 17.00), domenica 12.30-18.00 (ultimo ingresso 17.30); durata visita 45 minuti; luogo accessibile.
  • San Bernardino: Salita di San Bernardino 9. Orari: sabato 10.00-17.30 (ultimo ingresso 17.00), domenica 12.30-18.00 (ultimo ingresso 17.30); la partenza della visita è al banco FAI davanti all’ingresso principale della Chiesa del Carmine; durata visita 20 minuti; luogo parzialmente accessibile, arrivando nella piazza si può visitare il piano terra della struttura.
  • Chiesa dell’Olivella: Piazza San Bartolomeo dell’Olivella. Orari: sabato 10.00-17.30 (ultimo ingresso 17.00), domenica 12.30-18.00 (ultimo ingresso 17.30); la partenza della visita è al banco FAI davanti all’ingresso principale della Chiesa del Carmine; durata visita 20 minuti; luogo parzialmente accessibile.

 

 Delegazione SAVONA

 SAVONA  Villa Cambiaso

 

Situato nel quartiere di Villapiana, appena fuori la cinta muraria di Savona, l’antico palazzo nobiliare Cambiaso fu edificato nel XV secolo. Rimaneggiato nel corso del tempo, risalgono all’età barocca le testimonianze artistiche più antiche oggi presenti nella villa e si trovano nella chiesa interna, che servì anche da edificio di culto per il quartiere a seguito della soppressione della vicina chiesa di San Francesco. Per circa centocinquanta anni la villa non subì particolari stravolgimenti, fino a quando, nel 1797, le truppe napoleoniche vi si stabilirono, requisendola di fatto ai nobili, impiantandovi un dormitorio e anche dei forni per il pane come nella vicina chiesa di San Francesco, che fu definitivamente sconsacrata. A metà XIX secolo un’alluvione, causata dall’esondazione del vicino torrente, danneggiò pesantemente il pian terreno. Dopo la Prima Guerra Mondiale fu alloggiamento per soldati e in seguito ai gravi stravolgimenti di questo breve ma intenso utilizzo, il marchese Cambiaso prima, e la figlia successivamente, diedero il via a importanti lavori di restauro con il fine di riportare all’antico splendore la dimora, aggiungendo elementi decorativi dal sapore Art Nouveau. In occasione delle Giornate FAI sarà possibile scoprire le sale di questo meraviglioso palazzo a partire dall’atrio con la splendida fontana in marmo attribuita al Bernini, decorata da una scultura centrale con delfini. La visita proseguirà nella chiesa, al piano nobile, nel loggiato dove si potranno ammirare le favolose vetrate colorate di manifattura fiorentina.

Cappella Balbi

Unica struttura sopravvissuta della dimora residenziale dei marchesi Balbi, che risaliva alla prima metà del Cinquecento, demolita negli anni Trenta del XX secolo perché fatiscente. La cappella fu risparmiata e inglobata nel nuovo palazzo che sorse al suo posto. Adibita per molti anni a magazzino della Croce Bianca di Savona, nel 2006 ne fu deciso il recupero che portò alla luce splendidi affreschi, tra cui un’Annuciazione e una Natività, attribuiti al pittore settecentesco Gio.Agostino Ratti

  • Villa Cambiaso: Via Torino 10. Orari: domenica 10.00-17.00 (ultimo ingresso 16.30); durata visita 40 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche.
  • Cappella Balbi: Via Torino. Orari: domenica 10.00-18.00 (ultimo ingresso 17.30); durata visita 20 minuti, luogo accessibile; ingresso dedicato agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco

 

Delegazione ALBENGA-ALASSIO

LAIGUEGLIA (SV)
Laigueglia. Intrecci d’arte e d’amore

Laigueglia è una piccola cittadina incastonata nella Baia del sole, conosciuta come un borgo di pescatori. In realtà, tra le povere case dei marinai si nascondono i grandi palazzi delle nobili famiglie e architetture militari che, allo sguardo attento, rivelano la storia della città e dei suoi abitanti. L’itinerario nel centro di Laigueglia porterà i visitatori a scoprire le bellezze palesi e nascoste di questo borgo costiero. Si visiteranno anche alcuni edifici religiosi importanti per la storia della comunità laiguegliese come la chiesa di San Matteo che, con i suoi campanili e la sua mole, svetta da secoli sul borgo di Laigueglia. L’edificio attuale a croce greca risale all’inizio del XVIII secolo, ma fonti più antiche ci confermano che già nel IV secolo fosse presente una costruzione dedicata al culto. Nel corso del ‘700 iniziano gli ampliamenti della struttura: i pescatori di corallo e i nobili laiguegliesi fanno a gara per finanziare l’edificazione della chiesa che è un ottimo esempio di tardo barocco ligure, assimilabile alle decorazioni rococò. All’interno si trovano due pregevolissime tele: l'”Assunta” di Bernardo Strozzi e la “Pentecoste” di Castellino Castello. San Matteo possiede anche il cartelame “Sepolcro istoriato” che con i suoi 16 metri di altezza è il più grande al mondo. I due campanili della chiesa di San Matteo svettano sul centro di Laigueglia e ne sono diventati simbolo. Leggenda vuole che vennero costruiti in seguito a una sottoscrizione degli abitanti di Laigueglia all’epoca dell’edificazione della nuova chiesa di San Matteo: i cittadini più ricchi e nobili si occuparono di quello di ponente, mentre il popolo di quello di levante. Grazie a una raccolta di offerte più consistente, il popolo ottenne che il proprio Campanile di Levante fosse più alto dell’altro. Per secoli, i campanili sono stati utilizzati anche come punto di riferimento dai pescatori per individuare i banchi di corallo. La Chiesa dell’Immacolata Concezione sorge ai margini di ponente dell’antico abitato di Laigueglia. Fu fondata nel 1661 dalla famiglia Preve ed è conosciuta anche come la chiesa dei marinai perché al suo interno conserva alcuni loro ex voto. Gli apprendisti ciceroni porteranno i visitatori a vivere un vero e proprio viaggio nel tempo, dalla costruzione della chiesa sopra un magazzino di un bottaio, passando per le furiose lotte tra francesi e inglesi di inizio Ottocento, fino agli interventi artistici del secolo scorso. L’Oratorio della Maddalena è il risultato della ricostruzione seicentesca dell’edificio che alla fine del ‘500 era in pessime condizioni. Sono gli stessi pescatori di corallo che facevano parte della confraternita a finanziare la costruzione del nuovo oratorio. Datato verso la fine del ‘600 l’altare in tarsia marmorea e la pala “L’estasi di Santa Maria Maddalena” del pittore genovese Domenico Piola. Il Santuario della Madonna delle Penne sorge in posizione molto panoramica su Capo Mele ed è rivolto verso Laigueglia. Dedicato alla Madonna della Neve, deve il suo nome attuale agli immigrati catalani che la chiamavano Nuesta Senora de la pena – della roccia – che nel tempo si trasformò in Madonna delle Penne.

  • Visita al centro storico: punto di ritrovo al banco FAI in Piazza San Matteo; orari: sabato 10.00-12.30/14.30-18.00, domenica 14.30-18.00, durata visita 60 minuti, luogo accessibile ma sconsigliato a persone con difficoltà deambulatorie; apertura in collaborazione con la Commissione Europea, il sito beneficia di fondi europei PNRR – programma attrattività dei borghi storici.
  • Chiesa di San Matteo: Piazza San Matteo 1, orari: sabato 10.00-12.30/14.00-16.00, domenica 14.00-16.30, durata visita 45 minuti, luogo accessibile.
  • Campanile di levante: Piazza San Matteo 1, orari: sabato 10.00-11.30/14.00-16.00 in gruppi di 10 persone al massimo. turni di visita mattino: 10.15, 10.30, 10.45, 11.00, 11.15, 11.30, 11.45. turni di visita pomeriggio: 14.00, 14.15, 14.30, 14.45, 15.00,15.15, 15.30, 15.45, 16.00; domenica 14.00-16.00 in gruppi di 10 persone al massimo. turni di visita: 14.00, 14.15, 14.30, 14.45, 15.00,15.15, 15.30, 15.45, 16.00; durata visita 45 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso; l’ascesa e l’accesso alla torre campanaria avvengono in spazi angusti e poco agevoli: per questo la visita è sconsigliata a chi soffre di vertigini o ha problemi di equilibrio o claustrofobia. È richiesto l’uso di scarpe comode, senza borse ingombranti. Sono ammessi i ragazzi dai 12 anni se accompagnati. Ingresso riservato agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco.
  • Chiesa dell’Immacolata Concezione: Via Concezione; punto di ritrovo al banco FAI in Piazza San Matteo; orari: sabato 10.00-12.30/14.30-17.30 (ultimo ingresso 17.00), domenica 14.30-17.30 (ultimo ingresso 17.00); durata visita 30 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso.
  • Oratorio della Maddalena: Via Vincenzo Maglione; orari: sabato 10.00-12.30/14.00-16.30, domenica 14.00-16.30 (ultimo ingresso 16.00); durata visita 30 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso.
  • Santuario della Madonna delle Penne: Via Aurelia 630, orari: sabato turni 15.45, 16.15, 16.45, 17.15, domenica turni 15.45, 16.15, 16.45, 17.15; per raggiungere il Santuario è possibile parcheggiare lungo l’Aurelia e raggiungere l’ingresso percorrendo una scalinata a piedi. Data la posizione, per visitare il Santuario è richiesta la prenotazione scrivendo a albenga@faigiovani.fondoambiente.it; dalle ore 10,00 di sabato 23 marzo sarà possibile iscriversi solo presso il banchetto FAI sito in piazza San Matteo; durata visita 30 minuti, luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso. Ingresso riservato agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco.

 

Iniziative speciali

  • Il teatro dei cartelami” proiezione del docufilm di Marco Kuveiller, venerdì sera ore 21.00 nel Salone opere parrocchiali, Piazza S. Matteo 1.
  • Visite al centro storico di Laigueglia a cura di Felice Schivo, solo per gli iscritti FAI; sabato mattina: 10.30 e 12.00
  • La sagrestia dei marinai: tessuti per la liturgia in San Matteo”, conferenza a cura di Pietro Montelli; sabato ore 15.00 nel Salone opere parrocchiali, Piazza San Matteo 1.
  • La Passione di Maria”, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Giorgia Brusco accompagnato da concerto di corali di Bach; sabato ore 21.00 nell’oratorio di Santa Maria Maddalena.

Delegazione IMPERIA

 VALLEBONA (IM)
Vallebona. La meravigliosa porta degli Otto Luoghi


Fuori dai grandi flussi turistici della Riviera Ligure, Vallebona è un borgo “sospeso tra il mare e il cielo” dal clima mite e dalla terra generosa con varietà di coltivazioni sui terrazzamenti e zagare da cui nasce un’acqua Presidio Slow Food. Di probabile fondazione altomedievale, il borgo nel corso dei secoli è stato abitato e coltivato ininterrottamente conoscendo un continuo adattamento al susseguirsi del tempo. Dal 1686 e per circa un secolo fu comune indipendente insieme a Bordighera e ad altre sette località dell’entroterra che facevano capo a una piccola repubblica sotto il protettorato della Repubblica di Genova: era la Magnifica Comunità degli Otto Luoghi. In occasione delle Giornate FAI si passeggerà per il centro del borgo alla scoperta dei suoi angoli segreti e suggestivi: si potrà visitare la moderna Loggia dell’Aria, la Parrocchiale di San Lorenzo con l’altissimo campanile e che al suo interno conserva alcuni affreschi e un pregevole organo Agati, l’Oratorio della Natività di Maria Santissima con un altro organo Agati; non mancherà la visita dedicata al laboratorio di produzione dell’acqua di fiori di arancio amaro Presidio Slow Food e la possibilità di conoscere i prodotti agroalimentari tradizionali del paese.

Passeggiata delle chiese campestri

Un itinerario ad anello che condurrà alla scoperta del territorio agricolo di Vallebona, plasmato dall’uomo per valorizzare la floricoltura su terrazzamenti sorretti da muretti a secco che si tingono del verde degli olivi, il bianco delle ginestre e il giallo delle mimose col profumo degli agrumi. Lungo l’itinerario si incontrano tre piccole chiese campestri e dal Sentiero Liguria si hanno belle prospettive sul borgo di Vallebona.

  • Vallebona (IM): orari: domenica 10.00-18.00 (ultimo ingresso 17.00); durata visita 60 minuti, luogo parzialmente accessibile, nella visita del borgo si possono incontrare scale e gradini. Possibilità di visita in lingua francese.
  • Passeggiata: domenica alle ore 10.00 e 14.00, su prenotazione, max 25 partecipanti per turno; partenza da Piazza della Libertà, percorso ad anello, durata 3 ore circa, dislivello 250 mt circa, distanza 7 km circa; luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche.

 

 I beni Fai aperti in Liguria durante le giornate di primavera 2024

Casa Carbone, Lavagna (GE)

Visita guidata del giardino e della Casa”: Una casa di famiglia perfettamente integra, come sospesa nel tempo, esemplare riflesso della vita, del gusto dell’abitare e degli interessi di una tipica famiglia borghese di fine Ottocento. Riccamente decorata da tempere parietali e vivaci pavimenti a terrazzo, Casa Carbone custodisce con fedeltà e calore l’atmosfera domestica e il gusto dell’abitare del vivere borghese tra Otto e Novecento. La visita si svolge al piano nobile dove oggetti d’arte, ceramiche e arredi fin de siècle compongono un’intima e animata cornice per un importante nucleo di dipinti di scuola ligure del XVII secolo. La visita si snoda attorno al Salone centrale, unica vera sala di rappresentanza della casa e fulcro della breve sequenza di camere e stanze di piccole proporzioni, confortevoli, accoglienti e gradevolmente arredate con mobili e suppellettili che rispecchiano il gusto per la rivisitazione degli stili del passato in voga in epoca eclettica. Nel giardino della casa, tra limoni, aranci, pompelmi e mandarini si incontrano piante ed arbusti che lo rendono inatteso sia per gli scorci che regala che per gli angoli caratteristici, tutti da scoprire.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo Marconi Delpino di Chiavari

  • Orari visite accompagnate: sabato 10.00-18.00 (ultimo ingresso 17.00), domenica 10.00-18-00 (ultimo ingresso17.00); visite ogni 45 minuti15 – 11.00 – 11.45 – 12.30 – 14.15 – 15.00 – 15.45 – 16.30 – 17.15; durata della visita 60 minuti; indossare scarpe comode, presentarsi alla biglietteria almeno 10 minuti prima dell’orario di partenza della visita; luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche. –
  • Contributo: Iscritti FAI 5 € – Non iscritti 10 €

“Itinerari speciali”

Sabato 23 marzo: Da Basilica a Basilica – Da Lavagna a San Salvatore a cura dell’Associazione

Pietre Parlanti: una escursione nelle storiche colline del contado dei Fieschi e nelle terre dell’ardesia, attraversando oliveti, boschi e ruscelli.

L’itinerario parte da Casa Carbone, alle ore 14.30-Percorso di circa 7 chilometri con dislivello di 200 metri, quasi tutti concentrati nella parte centrale dell’escursione.

Contributo minimo a partire da 10 € iscritti FAI, 15 € non iscritti

Prenotazione obbligatoria faicarbone@fondoambiente.it

Domenica 24 “Alla scoperta dell’oro blu”, un affascinante percorso nella Valle dei Berissi,

immersi nel paesaggio ligure terrazzato, alla scoperta di luoghi che raccontano la storia

dell’ingegnoso sfruttamento dell’acqua da parte dell’uomo nei secoli.

L’itinerario parte da Casa Carbone, alle ore 10.30 e 14.30; Percorso di circa 6 KM con una durata di 3 ore.

Contributo minimo a partire da 10 € iscritti FAI, 15 € non iscritti

Prenotazione obbligatoria faicarbone@fondoambiente.it

Equipaggiamento necessario: scarpe da trekking, pantaloni lunghi e abbigliamento comodo consono alla stagione, adeguata scorta d’acqua.

A causa della fioritura di alcune piante è probabile la presenza lungo i sentieri di api, vespe ed altri imenotteri quindi si sconsiglia l’escursione ai soggetti allergici. Si consiglia l’escursione a buoni camminatori. In caso di maltempo le escursioni saranno annullate.

Per info www.casacarbone.it

Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (GE)

L’Abbazia di San Fruttuoso è uno dei Beni FAI aperti tutto l’anno. Monastero benedettino del X–XIII secolo, poi dalla metà del Cinquecento proprietà della famiglia Doria e abitazione di pescatori, infine dal 1983 bene del FAI che lo restaurò e riaprì alle visite a partire dal 1988.

Durante le Giornate FAI di Primavera se ne potranno visitare gli interni con i chiostri sovrapposti, la chiesa primitiva e quella pubblica, i saloni abbaziali con il museo archeologico, il sepolcreto della famiglia Doria. Un invito alla visita cartaceo distribuito presso la biglietteria e una sala video faciliteranno la visita in autonomia.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni IISS “Fortunio Liceti” di Rapallo, nel weekend saranno proposte anche speciali visite tematiche.

 

Ti racconto l’Abbazia

A cura di Guide Turistiche Abilitate della Cooperativa D.A.F.N.E.: sabato e domenica ore 13 e 14.30, durata 1 ora massimo 20 partecipanti a visita, visite a contributo 12 € iscritti FAI/ridotti 6-18 anni – 15 € intero, prenotazione su fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it fino ad esaurimento posti. Speciali visite dedicate alla conoscenza dell’insediamento di San Fruttuoso attraverso diversi punti di vista: la storia, l’ambiente e i restauri.

“Passeggiata naturalistica”

A cura delle Guide Ambientali Escursionistiche del Parco di Portofino: sabato e domenica ore 14, durata 1 ora e 30 massimo 15 partecipanti a visita, le passeggiate sono gratuite e riservate agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco contributo 3 € per l’ingresso in Abbazia, prenotazione su fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it fino ad esaurimento posti.

Una piacevole passeggiata adatta a tutti in compagnia delle Guide del Parco di Portofino che ci porteranno alla scoperta delle ricchezze naturalistiche di questo luogo unico, incastonato tra il Parco e l’Area Marina Protetta di Portofino. Scopriamo insieme la vegetazione che contraddistingue il panorama di questa parte del Promontorio, imparando a riconoscere i caratteristici pini d’Aleppo da quelli domestici o da pinoli.

In collaborazione con Ente Parco di Portofino

In caso di condizioni meteo marine avverse gli orari di apertura potrebbero variare, in caso di pioggia le passeggiate saranno annullate, in caso di sospensione del servizio battelli da Camogli l’abbazia resterà chiusa e gli eventi saranno annullati.

Per info www.abbaziadisanfruttuoso.it

Tra Camogli e Portofino, in una profonda insenatura nella frastagliata costa del Promontorio di Portofino, sorge la celebre Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte nell’intatto borgo marinaro omonimo. Dopo la prima frequentazione monastica il complesso di San Fruttuoso fu umile abitazione per pescatori, spesso covo di pirati, poi proprietà per secoli dei Principi Doria: un luogo assolutamente unico, dove l’opera dell’uomo si è felicemente integrata con quella della natura. Sono visitabili il complesso monastico del X-XI secolo con il chiostro, la sala capitolare, la chiesa; e le tombe dei Doria e il corpo a mare gotico del XIII secolo.

  • Orari: sabato 10.00-15.30 (ultimo ingresso 15.00), domenica 10.00-15.30 (ultimo ingresso15.00); durata della visita 30 minuti; l’Abbazia si raggiunge in battello partendo da Camogli www.golfoparadiso.it o da Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino www.traghettiportofino.it, o a piedi attraverso i sentieri del Parco di Portofino
  • parcoportofino.it;in caso di condizioni meteomarine avverse e sospensione del servizio battelli l’abbazia resterà chiusa alle visite; difficoltà di fruizione per persone con problemi di deambulazione, contattare l’Abbazia per maggiori informazioni. Apertura in collaborazione con la Commissione Europea; Bene FAI visitabile tutto l’anno.

 

Casa e Collezione Laura, Ospedaletti (IM)

Casa e Collezione Laura a Villa San Luca sono state donate da Luigi Anton e dalla moglie Renata Salesi, detta Nera, nel 2001 al FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano entrando a pieno titolo tra i 68 Beni della Fondazione. Dal 1953 Villa San Luca, ex chiesa anglicana distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata la residenza di Luigi Anton Laura, noto ed esperto antiquario, e di sua moglie Nera. I coniugi Laura sono stati una coppia affiatata nella vita e nella professione, animata da una autentica e condivisa passione per l’arte, lo studio e il collezionismo. Casa Laura è il sorprendente scrigno che racchiude la loro originale e personalissima raccolta di arti applicate, eccezionale e unica in Italia e in Europa: circa seimila pezzi di altissima fattura tra mobili italiani ed europei, porcellane cinesi, antichità orientali, argenti, sculture e dipinti: una collezione preziosa e curiosa, capolavoro di una vita, che riflette e racconta l’originale personalità e l’appassionata cultura dei proprietari di casa. Il museo è composto da due edifici comunicanti: un ex hotel fine 1800, dove esisteva una galleria espositiva e un laboratorio (oggi l’entrata del Museo) e una ex chiesa anglicana del primo ventennio del ‘900,

Per info failaura@fondoambiente.it

  • Via Camillo Benso Conte di Cavour 40. Orari visite guidate a cura delle guide del Bene: sabato 10.00,11.30,13.30,15.00,16.30; gruppi di circa 12 persone; durata della visita 55 minuti; parcheggio disponibile sui due lati della strada principale; si può arrivare anche con i mezzi pubblici e in bicicletta o a piedi dalla pista ciclopedonale che costeggia il mare; luogo non accessibile a causa di barriere architettoniche. Bene FAI visitabile tutto l’anno.

Ricordiamo anche gli altri cinque Beni FAI in Liguria, attualmente non aperti al pubblico perché in fase di restauro, riallestimento, messa in sicurezza:

Villa Rezzola, fraz.Pugliola di Lerici (SP)

Antica dimora signorile immersa in un ampio giardino terrazzato che digrada verso il mare, Villa Rezzola si affaccia su un panorama simbolo del nostro Paese, il “Golfo dei Poeti”.

Podere Case Lovara a Punta Mesco, Levanto (SP)

Un podere agricolo nel Parco delle Cinque Terre, affacciato su una distesa di mare e raggiungibile solo a piedi, sul sentiero tra Levanto e Monterosso; è il fulcro di un progetto di recupero di un mondo agricolo secolare e di sviluppo sostenibile delle risorse locali.

 

Promontorio e Torre di Punta Pagana, Rapallo (GE)

Una torre saracena risalente al XVI secolo che ancora conserva spazi e arredi originali a pochi minuti dal centro di Rapallo, a picco sul mare.

Aree boschive sul Monte di Portofino, Camogli (GE)

Sono aree tutelate coperte da vegetazione arborea e arbustiva tipica dell’ambiente mediterraneo.

Barberia liberty Giacalone, Genova

La piccola barberia (10 mq), allestita dal padre Giacalone nel 1882 nel centro storico di Genova, è stata rinnovata nell’arredamento dal figlio Italo, nel 1992, secondo il gusto e le forme dell’Art Deco: uno sfondo di tradizionali piastrelle bianche e il gioco dei vetri colorati sulle pareti e a soffitto, delle lampade e dei riflessi negli specchi ovali.

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