15 marzo, giornata del Fiocchetto Lilla: anche in Liguria disturbi alimentari in aumento

Regione Liguria sta incrementando le azioni di prevenzione, formazione e reclutamento di personale e i servizi e percorsi di cura sul territorio

15 marzo, giornata del Fiocchetto Lilla: anche in Liguria disturbi alimentari in aumento

Sono 1744 i pazienti presi in carico in Liguria nel 2023 per disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Il dato è in crescita rispetto al 2022 del 5,3%. Anche per questa ragione la Regione sta incrementando le azioni di prevenzione, formazione e reclutamento di personale, con una implementazione dei servizi e dei percorsi di cura.

In occasione del 15 marzo, Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi dell’alimentazione, sancita dalla Presidenza del Consiglio, Regione Liguria diffonderà una campagna informativa sul canale salute di Regione e sulle pagine social istituzionali con il messaggio: ‘Non lasciare che i disturbi alimentari vivano al posto tuo‘, accompagnata dalle testimonianze di alcune pazienti che sono state prese in carico nei centri della regione, raccontando come hanno affrontato e superato il problema dell’anoressia e di altri disturbi dell’alimentazione.

«È ben noto che i problemi di anoressia, bulimia e altri disturbi legati all’alimentazione – spiega Angelo Gratarola assessore alla sanità di Regione Liguria – sono in crescita. Stiamo lavorando insieme ad Alisa e al Centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare a un piano che ci consenta di dare risposte mirate e omogenee in tutta la Liguria, puntando sia sulla prevenzione, sia sulla capacità di intercettare chi ha bisogno di aiuto, sia aumentando il personale: sono 12 i nuovi operatori reclutati in area medica, psicologica, educativa e nutrizionale. È inoltre prevista l’attivazione di quattro posti letto per pazienti che necessitano di nutrizione artificiale e la definizione di un percorso di emergenza-urgenza in collaborazione con la rianimazione presso il Santa Corona di Pietra Ligure dove ha sede il Centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare e adolescenza. Più in generale in Liguria tutte le Aziende possiedono un ambulatorio specialistico per la presa in carico dei pazienti con disturbi alimentari, i Day Hospital sono attualmente presenti in Asl 2, Asl 4, Asl 5 e Ircss San Martino, mentre il ricovero ospedaliero riabilitativo è garantito dal Centro di riferimento regionale. Per la presa in carico dei piccoli pazienti c’è poi la struttura dell’Istituto Gaslini. Sul territorio regionale inoltre è presente una struttura extraospedaliera accreditata e dedicata alla presa in carico dei pazienti affetti da questi disturbi a Villa del Principe».

«Per individuare dei criteri uniformi di presa in carico a livello regionale – ha spiegato Cristina Giordano Direttore Sociosanitario di Alisa – sono state approvate linee di indirizzo regionali attraverso la collaborazione di tutti i responsabili delle strutture che si occupano dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti molto attive nella nostra regione. Il tavolo composto da queste realtà lavora su tutti gli aspetti legati al mondo dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, comprese quelle che riguardano la formazione, sia rivolte al mondo della scuola, sia quelle destinate agli operatori di tutte le aziende. Sempre in sinergia con tutte le realtà coinvolte, è stato inoltre definito il progetto per accedere ai fondi nazionali dedicati al piano regionale 2023-2025: questo ci consente di effettuare una serie di interventi per garantire una migliore e maggiore presa in carico dei pazienti, attraverso le attività coordinate dal centro regionale di Pietra Ligure».

«Con il nuovo piano – spiega Fabrizio Cerro – abbiamo previsto l’applicazione di un percorso di cura che comprende un percorso d’emergenza sia di tipo medico che psichiatrico. Tra gli obiettivi c’è quello di ridefinire il fabbisogno in termini di ambulatorialità, semi residenzialità, residenzialità ospedaliera ed extra ospedaliera nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. È inoltre prevista l’attivazione di posti letto per pazienti che necessitano di nutrizione artificiale o per comorbidità psichiatriche che richiedano un setting assistenziale peculiare e la definizione del percorso emergenza-urgenza in collaborazione tra il centro regionale, la Medicina d’Urgenza e la Rianimazione presso Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure della Asl 2. Siamo molto impegnati anche nel campo della prevenzione sia nel mondo della scuola che in quello dello sport con corsi di formazione, incontri formativi e open day con cui abbiamo raggiunto oltre 2000 studenti, grazie ai questionari di screening dedicati. Inoltre, sono state formate oltre 2400 persone tra operatori sanitari, scolastici e sociali».

Giornata del Fiocchetto Lilla: le iniziative in Liguria per il 15 marzo in collaborazione con le Asl

– A Genova, la fontana di Piazza De Ferrari sarà colorata di lilla, per ricordare i messaggi della giornata nazionale del fiocchetto lilla, dedicata all’anoressia, alla bulimia e agli altri disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

– A Sanremo, performance teatrali ideate ed interpretate dal gruppo “Peer Education per incrementare l’autostima e prevenire l’isolamento sociale e i disturbi alimentari. Incontro in programma a Sanremo, teatro del Casino dalle 10.30 alle 12.30

– A Pietra Ligure, attività divulgativo-informativa rivolta alla cittadinanza presso il Comune con allestimento di una postazione in piazza San Nicolò

– A Loano, partecipazione degli operatori di Asl2 all’incontro pubblico sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione che si terrà presso la Sala Consiliare del Comune, organizzato dall’Associazione “Il Bucaneve” alle ore 9.30.

– A Sestri Levante il 14 marzo dalle 8.30 alle 13.00 incontri conoscitivi gratuiti con le psicologhe del centro disturbi alimentari dell’Ospedale di Sestri Levante. Il 21 marzo incontro pubblico “Incontrare la strada per la guarigione”. Testimonianze di pazienti che hanno vissuto in prima persona la malattia presso il Cda dell’Ospedale di Sestri Levante.

Cosa sono i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione 

Sono disturbi che riguardano tutta la persona nel suo complesso e che in realtà sono disturbi dello sviluppo del sé e delle relazioni che si manifestano attraverso il comportamento alimentare, quindi attraverso un alterato rapporto con il cibo e con il corpo. Questo porta a gravi conseguenze nella vita di relazione ed esprime un disagio più generale nel trovare una propria posizione nel mondo delle relazioni.

I disturbi più classici sono l’anoressia, la bulimia e il disturbo dell’alimentazione incontrollata. L’anoressia è il restringimento dell’alimentazione (smettere di mangiare o mangiare molto meno di quello che servirebbe) che porta a una perdita di peso spesso allarmante, la bulimia è il controllo dell’alimentazione attraverso condotte eliminative (vomito, lassativi, purgativi) alternato a perdita di controllo, mangiando eccessivamente; il disturbo dell’alimentazione incontrollata è invece caratterizzato da episodi di abbuffate che portano a sovrappeso e depressione.

Infine, esistono forme residuali e atipiche che sono simili alle precedenti anche se non soddisfano gli stessi criteri diagnostici.

Chi ne soffre

È un disturbo che può colpire tutte le fasce d’età ma la maggior parte dei disturbi si verifica nell’adolescenza. L’età di esordio si è abbassata e il disturbo è maggiormente diffuso nella popolazione femminile; rispetto a una decina di anni fa la popolazione maschile ne è sempre più interessata. Gli ultimi dati disponibili ci dicono che, tra i 12 e i 17 anni, negli esordi, un caso su dieci riguarda un maschio.

Come si manifestano 

I disturbi possono manifestarsi in diversi modi ma solitamente si inizia a vedere una preoccupazione eccessiva legata ai pasti e al proprio corpo. Sono segnali che vanno di pari passo con i cambiamenti di umore e del comportamento: si inizia a uscire meno di casa, si evitano le situazioni di esposizione sociale, c’è una interruzione di quello che era un comportamento di vita abituale. E questo si associa spesso a tristezza, depressione, maggiore rabbia, momenti di angoscia e ansia.

Come riconoscerli

La persona che ne soffre è molto difficile che sia la prima a far emergere un bisogno. Sono per lungo tempo disturbi definiti ego-sintonici, cioè che non vengono vissuti da chi ne soffre come un disturbo. La maggior parte delle volte se ne accorgono i genitori o, ancora più facilmente, i compagni di classe, gli amici o gli insegnati. Per prima cosa bisogna conoscere il disturbo e accorgersi di quello che sta accadendo. Ogni ragazzo necessita di un approccio diverso e individualizzato, ma è importante che una persona vicina a chi soffre di disturbi alimentari abbia una rete a cui rivolgersi per ottenere informazioni.

Quali professionisti prendono in carico questi casi

Il primo approccio è ambulatoriale e multidisciplinare che comprende tutte le figure: lo psicologo, il psicoterapeuta, lo psichiatra, il nutrizionista, il medico internista, il dietista. Si cerca di fare una valutazione individuale su chi sia la prima figura che interviene per prima. Nella maggior parte delle volte è lo psicologo e il nutrizionista, ma si valuta caso per caso, in base a come viene vissuto dal paziente. La cosa importante che tutti devono condividere è il linguaggio: un approccio multidisciplinare non vuol dire che si fa sempre tutto insieme, ma devono essere in rete, costruendo insieme il piano di trattamento, i bisogni prioritari e la condivisione e l’alleanza con il paziente.

Dove e come accedere ai servizi dedicati e alle informazioni utili

Per tutte le informazioni clicca qui.

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