Teatro Cantero di Chiavari: da Duferco tre ipotesi per la ristrutturazione

Si va da una soluzione "base" da 1,7 mln per 472 posti a sedere al restyling completo da 2,5 mln in grado di accogliere 880 spettatori

Teatro Cantero di Chiavari: da Duferco tre ipotesi per la ristrutturazione

Sabato 24 febbraio, a Chiavari, Duferco ha presentato il progetto di ristrutturazione e riuso del Teatro Cantero, chiuso dal 2017, offrendo alla città uno studio completo che consentirà, in caso di finalizzazione dell’acquisto della struttura da parte del Comune di Chiavari, di risparmiare, oltre al costo stesso del progetto, più un anno di tempo durante la fase esecutiva.

«In questa fase preliminare l’Amministrazione non avrebbe potuto spendere soldi pubblici per fare un progetto e una perizia di spesa su un bene di proprietà privata – spiega Antonio Gozzi, presidente del gruppo Duferco − Questo primo atto permette al Comune di Chiavari di avere un ordine di grandezza in merito allo sforzo economico necessario, consentendo di chiedere gli aiuti e i finanziamenti pubblici e privati utili per arrivare alla riapertura del teatro».

Il progetto, oltre ad essere finalizzato alla completa ristrutturazione della struttura, si pone l’obiettivo di proporre un modello di business che ne favorisca il mantenimento e lo sviluppo culturale.

La sfida è stata quella di mantenere un equilibrio tra il restauro del teatro nelle sue molteplici parti e, contemporaneamente, la necessità di adeguarlo alle esigenze odierne del mondo dello spettacolo e dei servizi al pubblico.

La versatilità è stata messa al centro della progettazione, per poter garantire eventi e spettacoli diversificati. La nuova platea è pensata per ospitare conferenze, congressi, corsi di formazione, presentazioni letterarie, serate danzanti, esposizioni d’arte, fino alla possibilità, grazie alla realizzazione di un Gran Caffè con cucina, di poter cenare in una cornice speciale.

«Se si troveranno i capitali necessari per l’acquisto, il restauro e l’adeguamento funzionale delle strutture – prosegue Gozzi – occorrerà mettere a punto un modello di gestione accorto e sostenibile, capace di mantenere in equilibrio i conti della struttura senza creare i deficit e le voragini finanziarie che sovente caratterizzano gli enti teatrali. Il nuovo Cantero dovrà necessariamente avere aspetti di polivalenza come avvenuto in passato. Voglio sperare che in una città come Chiavari, dove le risorse private di certo non mancano, qualcuno si faccia avanti e dia la sua disponibilità a collaborare con le istituzioni ad una operazione di recupero di una funzione di prestigio della città».

Lo studio di fattibilità ha condotto sostanzialmente a tre soluzioni: una di base per soddisfare i requisiti minimi per la riapertura al pubblico, che interesserebbe solo il piano terra e i relativi 472 posti a sedere, rendendo comunque il teatro uno spazio versatile in grado di supportare diverse iniziative.

Una soluzione completa a tutti i livelli che consentirebbe di dotare la struttura di maggiori comfort a livello impiantistico e di maggiori posti a sedere, ovvero 880.

Una soluzione di compromesso che permetterebbe di garantire la versatilità da cui non può prescindere questo tipo di struttura, ma che aprirebbe le porte al pubblico non solo al piano terra, ma anche ai palchetti del primo livello per totali 600 posti a sedere.

I costi di tali interventi sono stimati in 1,7 milioni per la soluzione base, 2,5 milioni per la soluzione completa e 2 milioni per la soluzione di compromesso.

La fase progettuale è stata curata da Duferco Engineering in collaborazione con Iteg srl Ingegneria, B&Partners Architettura e Progetto Digitale.

«La progettazione preliminare si è concentrata sul restauro conservativo degli elementi artistici del Teatro, oltre a fornire elementi progettuali volti alla flessibilità e alla polivalenza di utilizzo dello stesso. Il tutto coniugato con un profondo adeguamento impiantistico al fine di soddisfare la normativa vigente, aumentare gli standard di comfort e perseguire l’efficientamento energetico», sottolinea Luca Mario Bonardi, amministratore delegato di Duferco Engineering.

Marco Bertetta, amministratore di Progetto Digitale: “Abbiamo ricostruito un modello digitale tridimensionale che fornisce una copia esatta dello stato dei luoghi utilizzando la tecnologia del Laser Scan 3D e della nuvola di punti che restituisce una riproduzione grafica di altissima precisione. Questo strumento di lavoro moderno consente una progettazione integrata del sistema edificio/ impianti garantendo una corretta valutazione dei costi. Un vero e proprio “gemello” digitale, solida base per tutti i successivi livelli di progettazione e manutenzione.”

Durante la presentazione il cultore di storia locale Giorgio ‘Getto’ Viarengo ha analizzato le fasi preparatorie alla costruzione del Teatro, ricordando il progetto realizzato allora dall’ingegner Ido Gozzano, chiavarese, e l’inaugurazione avvenuta sabato 15 maggio 1937 con la rappresentazione della ‘Tosca’ di Puccini.

«Grande è l’interesse per il recupero del teatro Cantero. Comuni del comprensorio, enti, cittadini ed aziende private stanno condividendo il percorso, iniziato in questi anni dalla nostra amministrazione, per creare un progetto di valorizzazione di ampio respiro. Il Comune di Chiavari vuole comprare il Cantero e restituirlo all’intera comunità. Così si è espresso il consiglio comunale. Nel frattempo proseguono anche le interlocuzioni con soggetti terzi interessati ad investire in opere di ristrutturazione. Ed è ciò che avviene oggi con la presentazione pubblica del progetto di restauro firmata da Duferco – spiega il sindaco di Chiavari Federico Messuti – Il supporto informale di Regione Liguria, a cui abbiamo inviato una richiesta di finanziamento per l’acquisto del teatro, sta generando un meccanismo virtuoso che ci avvicina sempre più all’obiettivo che ci siamo posti, ovvero trasformare la sala di piazza Matteotti in un centro culturale polifunzionale. Un luogo di aggregazione che deve ritornare a vivere. Una volta finalizzate le operazioni di acquisizione al patrimonio comunale, per un importo fissato dall’Agenzia dell’Entrate non superiore a 2 milioni di euro, potranno partire le operazioni di ristrutturazione e potrà essere definita una collaborazione pubblico-privata per la gestione della struttura».

«Piazza Matteotti diventerà il nuovo centro culturale di Chiavari. Teatro Cantero, Palazzo Rocca e il suo parco, l’Auditorium San Francesco, la Farmacia dei Frati daranno vita ad un’offerta unica nel comprensorio. Oltre 1500 posti, diffusi su varie sedi, per manifestazioni, concerti, congressi ed eventi – aggiunge Antonio Segalerba, presidente del consiglio comunale e vicesindaco metropolitano – In consiglio comunale abbiamo approvato la delibera per l’acquisto del Cantero, atto fondamentale dell’iter e uno dei presupposti necessari ad accedere al fondo strategico regionale, insieme al consenso della proprietà del Cantero a vendere a 2 milioni di euro e alla perizia dell’Agenzia delle Entrate. Sono stati coinvolti i principali attori del territorio tra cui Città Metropolitana, che ha già stanziato 100 mila euro del Ministero per un progetto della proprietà risalente ad alcuni anni fa, e Regione Liguria a cui abbiamo inoltrato domanda di cofinanziamento. Il Comune non poteva spendere soldi per una perizia di restauro del teatro, proprio perché privato, e per questo abbiamo preso contatti un anno fa con Gozzi e la Duferco, avviando una collaborazione per poter procedere su questo asset, che riteniamo fondamentale. Abbiamo contatti anche con altri soggetti interessati, un’occasione e un volano per la città. In parallelo verranno avviate interlocuzioni con il Ministero della Cultura per portare avanti richieste di finanziamento ad hoc».

«La proposta di Duferco consente un significativo risparmio di denaro pubblico e accorcerebbe di circa un anno i tempi di progettazione per la ristrutturazione del Teatro Cantero di Chiavari con grande vantaggio per la civica amministrazione, chiediamo quindi a Regione di assecondare la richiesta dei comuni del Tigullio e impegnare risorse proprie, europee e nazionali a sostegno dell’acquisto del teatro». Lo ha detto il consigliere regionale di Azione Pippo Rossetti commentando il progetto.

 

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