Più intensi rapporti tra Liguria e Romania: missione a Genova del console Dumitrescu

Il diplomatico il 6 e il 7 febbraio ha incontrato esponenti del mondo politico e imprenditoriale genovese

Più intensi rapporti tra Liguria e Romania: missione a Genova del console Dumitrescu

Sono sempre più intensi i legami tra la Liguria e la Romania: ieri e l’altri ieri , 6 e 7 febbraio, Cosmin Dumitrescu, Console Generale di Romania a Torino con competenza per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, accompagnato dal console onorario della Romania a Genova con giurisprudenza in Liguria, Eugenio Puddu, ha avuto colloqui con numerosi esponenti del mondo politico e imprenditoriale genovese. Sono stati messi a fuoco gli importanti rapporti economici bilaterali già in corso fra Liguria e Romania e sono state prospettate nuove opportunità, rese ancor più interessanti nella prospettiva di una rinnovata collaborazione tra Genova e Costanza, e nuove sinergie, in particolare nel settore culturale, economico e commerciale.

Nella due giorni genovese il diplomatico romeno ha incontrato il sindaco Marco Bucci, Sergio Gambino, assessore comunale alla Sicurezza, Augusto Cosulich, decano del Corpo Consolare Genova, il prefetto Cinzia Torraco, Giorgio Lamanna, presidente di Ligurcapital, Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio, il top management Ansaldo Energia e altri imprenditori locali. In Romania sono attive, tra le altre, grandi imprese come Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Fincantieri.

Secondo l’analisi dei dati sul commercio estero di beni Liguria-Romania anno 2022 di Liguria Ricerche, la Liguria ha esportato verso la Romania beni per un valore di oltre 76 milioni di euro (1,6% Export ligure in Europa) e ha importato beni per un valore di oltre 317 milioni di euro (5,4% dell’import ligure dall’Europa). Per quanto riguarda i romeni residenti in Liguria, si tratta di una comunità di cittadini europei di circa 20.000 unità, 43% dei quali risiedono nel capoluogo della Regione. Una percentuale in leggero aumento rispetto agli anni passati e circa il 13% degli stranieri in Liguria. Energia, comunicazione e manifatturiero rappresentano gli assi portanti di una economia romena in crescita.

Il 2 dicembre scorso l’amicizia tra Genova e la sua comunità romena aveva avuto una conferma nel successo del concerto di canti natalizi e patriottici sostenuto dal famoso Coro “Ciprian Porumbescu” di Suceava nel Salone del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale, mentre in piazza De Ferrari erano stati proiettati i colori della bandiera romena. Lo spettacolo, gratuito, e gli altri eventi celebrativi, erano stati organizzati dalla Chiesa Ortodossa Romena di Genova, con il supporto del Dipartimento per i Romeni all’Estero e con il patrocinio del Consolato Generale di Romania a Torino e il Consolato Onorario di Romania a Genova.

La presenza migratoria romena nella città della Lanterna offre ricchezza culturale e opportunità di continua evoluzione dal punto di vista sociale, e la costituzione del consolato onorario sta contribuendo non solo allo sviluppo economico ma a una crescente intesa sul piano umano e culturale tra due popoli. L’autunno scorso l’Ambasciata di Romania in Italia, il Consolato Generale a Torino e il Consolato Onorario a Genova, con la collaborazione delle istituzioni culturali romene e del Comune di Genova, hanno voluto riproporre al Castello D’Albertis di Genova, dopo l’esposizione all’Accademia di Romania a Roma, la mostra di etnografia romena “Cămașa maramureșeană, măiestrIE și simbol” / “Sulle scIE delle tradizioni popolari del Maramureș: la simbolistica della camicetta femminile”.

 

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