Parco botanico di Villa Rocca, in corso i lavori di restauro coi 2 milioni del Pnrr

Nuove specie botaniche, sistemazione dell’assetto architettonico-strutturale con il miglioramento degli impianti, dei percorsi, dei manufatti e l’installazione di nuovi arredi

Chiavari ha ottenuto dal Pnrr due milioni di euro per il restauro e la valorizzazione del parco botanico di Villa Rocca. In corso i lavori sugli oltre 22 mila metri quadrati di verde presente alle spalle di piazza Matteotti.

«Il progetto, avviato in autunno, ha una grande valenza storica-ambientale, scientifica, turistica ed inclusiva. Chiavari vanta un polo culturale rinnovato, un contenitore a 360° che abbraccia Palazzo Rocca e il suo parco, l’auditorium San Francesco e l’antica Farmacia dei Frati. A cui puntiamo di aggiungere anche il Cantero − spiega il sindaco Federico Messuti − diversi gli interventi previsti partendo dall’arricchimento del sistema vegetazionale, con nuove specie botaniche, per arrivare alla sistemazione dell’assetto architettonico-strutturale con il miglioramento degli impianti, dei percorsi, dei manufatti e l’installazione di nuovi arredi. Verranno anche installati sistemi digitali multimediali per rendere maggiormente fruibile il parco e l’intero complesso culturale. Sono in fase di svolgimento i lavori di abbattimento e potatura delle alberature e delle piante, in accordo con la Soprintendenza. In questi giorni sono iniziate anche le opere di contenimento di alcuni muri, con opportune palificazioni, nei pressi del tempietto Pompeiano e sotto al laghetto delle ninfee».

Il sindaco puntualizza anche la decisione del trasferimento a Chiavari della collezione Crippa «Avevamo proposto prima a Giardini, poi ad Orecchia, una delega a progetto per portare a Chiavari queste opere d’arte. Entrambi hanno rifiutato. Questa era l’occasione giusta per partecipare attivamente alla vita amministrativa, anche alla luce loro costanti accuse di non essere coinvolti abbastanza. Resta, quindi, l’ennesima e inutile polemica firmata dai consiglieri di opposizione − aggiunge − avevamo, comunque, già dialogato con la famiglia Crippa ma non è stata trovata un’intesa perché quest’ultima ha manifestato l’esigenza di mantenere a pagamento le visite alla collezione d’arte. Decisione che si discosta dalla nostra volontà di mantenere il complesso di villa Rocca il più fruibile possibile e aperto a tutti».

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