Genova, presto il restauro dei pavimenti a mosaico in Centro

Gli interventi riguarderanno via XX Settembre, di Galleria Mazzini e di piazza Dante

Genova, presto il restauro dei pavimenti a mosaico in Centro

I mosaici dei pavimenti di via XX Settembre, di Galleria Mazzini e di piazza Dante torneranno al loro antico splendore, il Comune di Genova farà presto una stima dell’intervento.

È quanto emerge dall’interrogazione che il consigliere comunale della Lista Toti, Lorenzo Pellerano, ha rivolto ieri all’assessore alle manutenzioni Mauro Avvenente sull’urgenza di un intervento di manutenzione straordinaria di alcuni punti dei pavimenti.

«Genova si contraddistingue per una altissima qualità costruttiva del patrimonio immobiliare privato – spiega il consigliere arancione -. Da Voltri a Nervi moltissimi palazzi della nostra città sono caratterizzati da fregi, affreschi, marmi, facciate, ringhiere artistiche. Il segno della ricchezza di Genova attraverso i secoli. Lo stesso livello si ritrova nella qualità di molti arredi urbani. L’interrogazione prende spunto dalla quotidiana frequentazione di alcune vie del centro, vie nobilitate da bellissimi mosaici. In via XX Settembre, Piazza Dante, Galleria Mazzini si cammina su opere d’arte, mosaici e pavimenti ‘alla genovese’».

«Con investimenti molto significativi, larghi tratti di questi mosaici sono stati restaurati – quelli di Galleria Mazzini realizzati – nei primi anni 2000. A distanza di anni alcune tessere di quei mosaici si stanno staccando e occorre intervenire con urgenza con restauri mirati, per evitare che la situazione peggiori progressivamente e richieda risorse sempre maggiori», dice Pellerano.

«Colgo con favore la disponibilità dell’assessore Avvenente per una rapida quantificazione dell’intervento. La manutenzione attenta del patrimonio urbanistico di pregio assume un valore che va oltre il piacere di vivere in una città bellissima, attiene all’identità ed alla cultura di Genova. Si tratta di un patrimonio fondamentale anche per la promozione turistica della città, proprio per questo gli interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio urbanistico di pregio meriterebbero di essere coordinati – nei diversi territori – con gli operatori del turismo».

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