Florovivaismo, Cavo (Noi Moderati): “Legge quadro fondamentale per la nostra Liguria”

"Attesa da tutto il settore e particolarmente sentita in Liguria, prima regione per produzione di fiori all'aria aperta"

Florovivaismo, Cavo (Noi Moderati): “Legge quadro fondamentale per la nostra Liguria”

«Il settore florovivaistico ligure – un’eccellenza di cui il nostro Paese va giustamente fiero, riconosciuta dal mercato internazionale – potrà contare, insieme a tutto il sistema italiano, su una legge quadro che prevede decreti attuativi finalizzati all’applicazione dei contratti di coltivazione, a un coordinamento nazionale del settore, a un piano nazionale quinquennale del settore florovivaistico, a un sistema di rilevazione annuale dei dati statistici, all’istituzione di piattaforme logistiche per macroaree. Dopo una ricognizione dei marchi esistenti potrà essere promosso un marchio unico che garantisca le produzioni nazionali: questi gli obiettivi che si pone la legge quadro licenziata ieri alla Camera, e ora trasmessa al Senato, attesa da tutto il settore e particolarmente sentita in Liguria, prima regione italiana per la produzione di fiori all’aria aperta, con un valore di produzione di 435,6 milioni di euro all’anno».

Così Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e coordinatrice regionale della Lista Toti, vice presidente della Commissione Attività Produttive, commenta il provvedimento dopo essere intervenuta in dichiarazione di voto in aula per il gruppo Noi Moderati.

«Questa – dice Cavo – è una riforma che gli imprenditori attendono e che conferma l’attenzione del governo per un settore strategico: 17 mila aziende con circa 100 mila addetti, oltre 3 miliardi di valore con un andamento in crescita continua, 1,23 miliardi di euro dall’export. La Liguria è la prima regione produttrice di fiori in piena aria, con le province di Imperia e Savona che fondano buona parte della loro economia su questa eccellenza. Ma tutta l’Italia è interessata da questo provvedimento».

«Dopo aver sostenuto i florovivaisti con uno stanziamento di 25 milioni per abbattere gli extracosti energetici, sono ora previste misure per la riconversione delle serre dei vivai in siti agroenergetici. Si attiveranno nuovi percorsi formativi negli Its Academy; si favorirà l’aggregazione tra produttori attraverso la semplificazione delle procedure volte alla costituzione di organizzazioni di produttori del settore», conclude la deputata ligure.

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