Centrale Enel La Spezia, sopralluogo sulla riqualificazione dell’area

Enel è impegnata nella transizione del sito della Spezia attraverso la realizzazione di un polo energetico innovativo

Centrale Enel La Spezia, sopralluogo sulla riqualificazione dell’area

Si è svolta questa mattina la visita del sindaco Pierluigi Peracchini presso la centrale Eugenio Montale della Spezia.

All’incontro erano presenti anche Mario Sommariva, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Federica Montaresi, segretario generale Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e, per Enel, Vincenzo Cenci, Rresponsabile Impianto La Spezia, Nicola Bracaloni, responsabile Italia Impianti a Carbone Enel Produzione, Marilisa Partipilo, responsabile Affari Istituzionali Area Nord Ovest e Piero Luigi Bianchi, referente Affari Istituzionali Liguria.

La visita si inserisce nell’ambito dei rapporti consolidati tra Enel, il Comune della Spezia e l’Autorità Portuale, anche a seguito dei protocolli sottoscritti e finalizzati a valutare e definire le iniziative orientate alla riqualificazione sostenibile dell’area del sito della Spezia e dello sviluppo energetico delle aree portuali.

La mattinata è stata l’occasione per fare il punto sulle iniziative che Enel sta sviluppando sul sito della centrale, con un focus sulle le fasi legate alla dismissione e alla successiva demolizione degli impianti della vecchia centrale a carbone, comprese le attività di caratterizzazione ed eventuale bonifica dei suoli.

In particolare, è attualmente in corso un importante piano di attività che consiste in interventi di smantellamento totale o parziale delle opere esistenti, alcune delle quali sono già state completate (2 serbatoi da 50.000 m3 e da 30.000 m3, carbonile Ovest, l’area dell’impianto Gesso).

A settembre 2023, a valle dell’autorizzazione da parte dell’Autorità Portuale, è stato avviato il cantiere per la riqualificazione e il ripristino ex ante della banchina Enel all’interno del Porto della Spezia, e già nei mesi scorsi è stata anticipata ad Adsp la tempistica della restituzione di alcune porzioni delle aree in concessione.

«Ci lasciamo alle spalle un passato fatto di luci ed ombre – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – lo stop al carbone a cui siamo giunti, grazie a un fattivo e virtuoso percorso istituzionale, ha rappresentato una svolta epocale per la città e ha dato il via ad un nuovo futuro basato sulla valorizzazione tecnologica e innovativa dell’area. L’Amministrazione Comunale è costantemente impegnata nel seguire passo passo un percorso sinergico con Enel Spa per valutare iniziative orientate alla riqualificazione dell’area di centrale in un’ottica ambientale e sostenibile e le prime demolizioni avviate rappresentano passi concreti verso questa direzione».

«La riqualificazione delle aree Enel con la messa in pristino del pontile e delle aree a mare rappresenta un’occasione storica per la città della Spezia – conclude Mario Sommariva, presidente dell’Adsp del Mar Ligure Orientale − si presenta la possibilità per progetti di rigenerazione urbana, produzione di energia da fonti rinnovabili e l’occasione per nuovi progetti industriali. Il porto, che con i suoi investimenti ed i suoi progetti infrastrutturali e di innovazione, è uno dei motori essenziali di questa fase di trasformazione della città, vuole essere un interlocutore fondamentale del processo di riconversione in corso. Di particolare importanza sarà la partnership con Enel, nel solco dei protocolli d’intesa stipulati già nel 2021, nei diversi progetti di decarbonizzazione delle attività portuali che vedono nell’elettrificazione delle attività operative, a partire dal cold ironing, il fulcro del porto di domani».

Enel è impegnata nella transizione del sito della Spezia attraverso la realizzazione di un polo energetico innovativo, ma non solo. Attraverso la sottoscrizione del protocollo di intesa del 15 giugno scorso, l’azienda condivide costantemente con il Comune della Spezia le iniziative che vorrebbe sviluppare sul sito: l’installazione di un sistema di accumulo di energia elettrica (Bess), con capacità installata 21 Mwe; lo sviluppo di un impianto fotovoltaico, la cui capacità installata sarà di circa 7,3 Mwe; lo sviluppo di ulteriori iniziative sviluppate da terze parti in ambiti diversi da quello energetico, come la filiera manifatturiera. Il protocollo prevede anche il supporto di Enel alla realizzazione di progetti a favore della comunità, mettendo a disposizione alcune aree dell’impianto non più funzionali.

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