Sanità, M5S e Linea Condivisa: “Accordo tra Regione e privati per chirurgia bariatrica”

Un milione di euro alla chirurgia bariatrica di Villa Azzurra: "Ennesima pioggia di soldi a privati"

Sanità, M5S e Linea Condivisa: “Accordo tra Regione e privati per chirurgia bariatrica”

«Abbiamo appreso che la Regione sottoscriverà un accordo con il gruppo GVM (Iclas) per la chirurgia bariatrica e il progetto dovrebbe prendere il via in primavera». A darne notizia è il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi con il collega Paolo Ugolini.

La chirurgia bariatrica riguarda gli interventi chirurgici, effettuati in laparoscopia, volti alla riduzione del peso in pazienti che soffrono di obesità. «Nel 2023, con il collega di opposizione Gianni Pastorino, avevamo chiesto e si era tenuta una seduta di commissione sanità per audire gli specialisti che si occupano di chirurgia bariatrica: gli stessi avevano avanzato delle proposte concrete per efficientare il servizio pubblico e abbattere le fughe di pazienti verso le altre Regioni, in questo caso principalmente verso la Lombardia. Le osservazioni e le proposte sottoposte alla Commissione miravano al potenziamento di questa attività chirurgica negli ospedali San Martino e Galliera».

«La scelta operata dalla compagine totiana è sconcertante ma d’altronde… smaschera chi governa la Regione, che ancora una volta indirizza sempre più alcune attività specialistiche verso i privati. E questa per noi non è la strada da percorrere», concludono i rappresentanti del M5S.

Anche per Gianni Pastorino di Linea Condivisa, la misura è colma e infatti chiosa: “Che strano: nella sanità ligure abbiamo un’eccellenza (una delle tante, peraltro) e cosa fa il duo Gratarola-Toti? Trova subito un privato a cui affidare i compiti dell’eccellenza pubblica. E lo fanno pure in sordina, nonostante avessimo chiesto rassicurazioni direttamente all’assessore due mesi fa, ricevendo una farfugliata risposta. Oggi, lo schema si è rivelato appieno: diamo un milione alla chirurgia bariatrica di Villa Azzurra, nonostante gli sforzi e i risultati dei nostri chirurghi negli ospedali pubblici”.

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