Rigenerazione urbana, snellita la procedura per i Comuni: 8 milioni a disposizione nel 2024

Non più un bando, ma una manifestazione di interesse da caricare su una nuova piattaforma per rinnovare edifici e piazze

Rigenerazione urbana, snellita la procedura per i Comuni: 8 milioni a disposizione nel 2024

Un finanziamento di 8 milioni di euro che nel 2024 sarà dedicato alla rigenerazione urbana, con una procedura che cambia per renderla più snella: non più un bando, ma una manifestazione di interesse da caricare su una piattaforma.

L’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola ha illustrato la misura ai sindaci della Città Metropolitana e dello spezzino nella sede di Anci Liguria: «Riteniamo di poter dare ascolto a più Comuni possibili, l’importante è che si tratti di progetti esecutivi. Ci stiamo focalizzando su spazi pubblici come le piazze, per esempio».

Per i Comuni sopra i diecimila abitanti il finanziamento sarà di un massimo di 350 mila euro, di 250 mila per quelli sotto i diecimila. Il cofinanziamento minimo previsto è del 5% del totale.

La piattaforma semplificata sarà operativa da inizio marzo e i Comuni che caricheranno le domande entro il 20 aprile potranno accedere alla prima tranche di finanziamenti (più o meno la metà), il resto entro il 31 luglio (questa parte comprende anche le barriere architettoniche).

Tra il 2021 e il 2023 la Regione Liguria ha finanziato 123 interventi per 23 milioni utilizzando il fondo della legge statale 145/2018. «Abbiamo unito tutte le fonti possibili in questo piano − spiega Scajola − per chi aveva già partecipato al bando dell’anno scorso consiglio, se il progetto andrà avanti, di ricaricare tutto sulla nuova piattaforma».
Degli oltre 8,2 milioni previsti per il 2024 1,5 milioni arrivano dalla legge 145/2018, 6 milioni dal Fondo sociale regionale, 735 mila euro per interventi di edilizia residenziale pubblica e sulle barriere architettoniche.

Scajola affronta anche il tema dell’edilizia scolastica: «Abbiamo fatto un censimento e il fabbisogno sarebbe di 500 milioni solo per Liguria. In Italia abbiamo una condizione nazionale di edilizia scolastica molto pesante. Serve un piano Marshall coraggioso per intervenire. Aspettiamo arrivi la programmazione triennale, ma non penso arrivino cifre eccezionali. Se arrivassero 30 milioni almeno avremmo già soddisfatto le priorità severe. La Regione, per ora riesce a investire 4 milioni dopo aver trovato dei residui in dialogo con il ministero. E sempre grazie a questi residui ministeriali nelle prossime settimane arriveranno 1,5 milioni da destinare alle Arte provinciali. Chiedo qui la collaborazione dei sindaci.

«Si tratta di andare a recuperare nel contesto urbano edifici, luoghi di incontro, che abbiano possibilità di una ecosostenibilità secondo i canoni moderni − sottolinea il segretario generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai − i sindaci vogliono recuperare borgate che negli ultimi anni hanno dovuto lasciar andare. Serve semplificazione amministrativa. Per esempio a valle pesa la rendicontazione e a monte la capacità di fare affidamenti. Anac è andata in crisi all’inizio di quest’anno e non è riuscita più a sbloccare la situazione. Per cui le stazioni appaltanti hanno difficoltà a prendere i certificati per affidare i lavori. Oggi dobbiamo parlare di speranza futura, ma questo è un problema che deve essere superato subito”.

 

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