Pegli, la fontana della discordia: polemica non solo politica sull’opera voluta dall’assessore Avvenente

Una raccolta firme annunciata dal Comitato Pegli Bene Comune per il 27 gennaio

Pegli, la fontana della discordia: polemica non solo politica sull’opera voluta dall’assessore Avvenente

Già la scorsa settimana il capogruppo in Consiglio Comunale della Lista RossoVerde Filippo Bruzzone ha sollevato alcune perplessità sul “giallo” della fontana per largo Calasetta a Pegli da 280 mila euro voluta dall’assessore Mauro Avvenente senza consultare alcuna associazione del territorio.

Oggi − scrive Linea Condivisa − emergono ulteriori dettagli sulla vicenda che confermano la completa estraneità delle associazioni (fatta eccezione della Pro Loco) e il coinvolgimento del figlio di un collaboratore dell’assessore Avvenente, strettamente legato alla società che si è aggiudicata in affidamento diretto dal Comune l’incarico diretto di progettazione della fontana per un importo che supera gli 11 mila euro.

«L’amministrazione Bucci non si smentisce mai. Prende decisioni, avvia progetti senza alcun coinvolgimento del territorio − commenta Gianni Pastorino, capogruppo in consiglio regionale di Linea Condivisa − dopo il caso dei container per minori stranieri non accompagnati che l’Amministrazione Comunale voleva installare in un’area di proprietà di una componente dello staff dell’Assessore Lorenza Rosso, ecco un’altra figuraccia».

«La risposta dell’Assessore Avvenente non ci convincono − aggiunge il consigliere comunale Filippo Bruzzone − quella portata avanti dalla giunta Bucci appare sempre più come la politica delle conoscenze. Nessuna associazione locale ha sollecitato il Comune a spendere fondi pubblici per la realizzazione di una fontana. Per Pegli vi sono sicuramente altre priorità: penso al parco di villa Doria, lo stato del cimitero, la manutenzione delle facciate scolastiche e dei marciapiedi».

«Investire i fondi pubblici in modo diverso risponderebbe in modo più efficace alle reali esigenze della comunità, fornendo un contributo tangibile a settori ritenuti prioritari dai cittadini − affermano Pastorino e Bruzzone − per questo sosteniamo l’iniziativa lanciata dal Comitato Pegli Bene Comune che sabato prossimo, 27 gennaio, organizza una raccolta firme per convincere l’Amministrazione a spendere i 280 mila euro per le reali necessità del quartiere».

 

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