Oggi a Torriglia giornata della prevenzione con Asl e Rotary

Tra le 13,30 e le 17,30 i cittadini potranno sottoporsi a esami gratuiti e sperimentare le possibilità degli strumenti digitali

Oggi a Torriglia giornata della prevenzione con Asl e Rotary

Oggi, martedì 30 gennaio, presso la sede della Croce rossa di Torriglia (via Aldo Guano 18), in collaborazione con il Comune di Torriglia e la Asl 3, i Rotary genovesi organizzano una giornata della prevenzione, durante la quale, tra le ore 13,30 e le 17,30, i cittadini potranno sottoporsi a esami gratuiti e sperimentare le possibilità degli strumenti digitali.

Non solo curare e monitorare, ma prevenire ogni volta che sia possibile: è quanto consentono le nuove tecnologie di medicina digitale, sul cui fronte continuano a essere impegnati i Rotary Club genovesi con il progetto di servizio “Medicina digitale per la prevenzione e la cura“. Il progetto, che vede coinvolti, sotto la regia dei Rotary Club Genovesi, Asl 3 e Asl 4 della provincia di Genova, in collaborazione con Ospedale Policlinico San Martino Irccs, gli ordini professionali di medici, ingegneri e farmacisti, Università di Genova e Liguria Digitale, si propone di rendere pazienti, operatori sanitari e istituzioni più consapevoli delle nuove possibilità offerte dalla medicina digitale.

«La prevenzione medica raggiunge l’entroterra genovese grazie alla digitalizzazione», dice Gabriella Pottocar, presidente Rotary Club Genova, capofila del progetto “Medicina digitale per la prevenzione e la cura”. «Si tratta della seconda fase di un progetto dei Rotary genovesi. Vogliamo provare sul campo che, grazie alla tecnologia, si può rendere la prevenzione più accessibile ed efficace, anche nei territori decentrati».

«Siamo lieti – spiega Luigi Carlo Bottaro, direttore generale Asl3 – di poter essere nuovamente partner del Rotary, insieme ai Comuni, in questo caso quello di Torriglia, per promuovere iniziative di prevenzione sul campo. Quello di oggi è un evento che fa parte di un percorso virtuoso intrapreso lo scorso anno con un riscontro pratico e concreto sulla popolazione. Asl3 crede fortemente nell’attività di prevenzione. Da pochi mesi abbiamo infatti realizzato il primo Dipartimento in Italia che si occuperà di corretti stili di vita per promuovere buone prassi fondate sull’evidenza scientifica a favore della popolazione di ogni età».

Il progetto rotariano prevede un calendario di attività di utilizzo delle tecnologie e della medicina digitale che verrà avvicinata al malato in diversi contesti. I cittadini potranno sottoporsi all’utilizzo di questi strumenti per i quali è previsto l’impiego dell’ambulatorio mobile del Rotary, un vero concentrato di tecnologia digitale, la cui presenza nelle realtà periferiche della Liguria, qualora possibile presso “luoghi-presidio” – quali ad esempio farmacie, sedi di strutture di servizio o rsa – avrà la funzione di accorciare le distanze tra pazienti e servizi sanitari. A bordo dell’ambulatorio mobile e in remoto, grazie a funzioni di televisita e telediagnostica, medici e operatori sanitari metteranno al servizio di cittadini e pazienti le proprie competenze e professionalità.

Spiega Alberto Birga, past presidente Rotary Club Genova, responsabile del progetto: «”Medicina digitale per la prevenzione e la cura”, progetto avviato con il sostegno di tutti i Rotary Genovesi, nel secondo anno di applicazione ha l’obiettivo di consolidare e perfezionare i risultati conseguiti in merito allo sviluppo e all’utilizzo della “medicina digitale”, valorizzando gli asset acquisiti, la squadra affiatata che si è costituita con professionisti interni ed esterni al Rotary e  le positive relazioni instaurate con istituzioni e partner di progetto. Prosegue pertanto la proficua collaborazione con Asl 3 e gli altri partner, che ha già permesso di conseguire  significativi risultati grazie all’impegno e alla professionalità offerti gratuitamente da numerosi volontari, anche in occasione dei vari test sul campo».

«Lo scorso anno – aggiunge Birga – si è dimostrato che, grazie allo sviluppo tecnologico, anche chi vive nelle località decentrate può essere seguito nelle varie fasi di prevenzione, cura e riabilitazione, integrando i servizi disponibili in loco con quelli ottenibili da remoto. In questa fase ci proponiamo di approfondire il tema della remotizzazione anche in termini di qualità e continuità del segnale, oltre a testare nuovi importanti servizi».

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