Archivio storico di Sarzana, il progetto di valorizzazione approda alla fase conclusiva

Finanziato da Mic e Comune con 125mila euro: individuati quattro registri di pregio risalenti al XV e XVI secolo

Archivio storico di Sarzana, il progetto di valorizzazione approda alla fase conclusiva

Il progetto “Antiche memorie di assistenza e sanità”, grazie al quale il Comune di Sarzana ha ottenuto un contributo di 100mila euro dal ministero della Cultura cofinanziato con risorse da bilancio per 25mila euro, approda alla fase conclusiva: un lavoro reso possibile dalla costante collaborazione tra l’ente comunale la Soprintendenza Archivistica, Bibliografica per la Liguria e il Museo Diocesano.

A diciotto mesi dall’assegnazione degli incarichi avvenuta a giugno 2022- il Comune aveva partecipato al bando ministeriale “Fondo Cultura 2021” per l’assegnazione delle risorse-  l’intervento di riordino ed inventariazione, curato dalle archiviste Paola Cervia e Francesca Pisani, è pressoché concluso.

Un lavoro certosino che ha portato all’individuazione di quattro registri contenenti le deliberazioni dell’ospedale di San Lazzaro di particolare pregio di cui due risalenti al XV secolo e due al XVI secolo, che sono affidati alla ditta Novare Servando di Stella Sanguinetti per il restauro.

Nei registri sono contenute, tra l’altro, informazioni certe relative al patrimonio artistico contenuto nelle chiese sarzanesi: contratti, affidamento di incarichi, spese sostenute per la realizzazione di opere d’arte tutt’oggi conservate e che ci aiutano a ricostruire aspetti significativi della storia culturale di Sarzana.

Nei mesi scorsi l’approfondita analisi dei volumi ha consentito, tra l’altro, anche l’individuazione di alcuni frammenti pertinenti ad altri documenti ed erroneamente posizionati, nonché la corretta individuazione del contenuto di alcuni volumi, precedentemente riportata in modo impreciso nell’inventario; è stata inoltre perfezionata la ricollocazione fisica dei documenti, ora raccolti in base a criteri archivistici corretti ed omogenei (tipologia e datazione).

La catalogazione analitica dei documenti ha consentito l’inserimento dei dati nel Siusa (Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche): gli studiosi di tutta Italia potranno ora essere messi a conoscenza dei documenti presenti nel fondo archivistico sarzanese.

“Il lavoro di studio e recupero del nostro Archivio Storico comunale, prezioso scrigno di documenti  che raccontano la storia della nostra città e del comprensorio, reso possibile grazie alla nostra partecipazione a un bando ministeriale, ha portato alla luce nuovi tesori che, grazie a questo lavoro , saranno fruibili a tutti. Contiamo di proseguire questo percorso dichiara il sindaco  Cristina Ponzanelli -.che ci condurrà ad altri importanti risultati. Nel nostro archivio storico ci sono le radici e la storia della nostra città: dobbiamo prendercene cura con attenzione e costanza perché contiene un patrimonio inestimabile del territorio che merita di essere preservato e conosciuto da tutti. Ringrazio la direttrice del Museo Diocesano Barbara Sisti per il contributo essenziale nell’ideazione e sviluppo del progetto”.

“Come coordinatrice del progetto-  dichiara Barbara Sisti, direttrice del Museo Diocesano- sono molto soddisfatta della possibilità di intervenire a livello di divulgazione completando per così dire le complesse fasi di inventariazione e di riordino. Le attività archivistiche (schedatura analitica, riordino fisico, cartellinatura, inventariazione), gli interventi di  conservazione/restauro (pulitura, mending), la digitalizzazione (creazione di immagini digitali dei documenti, archivio digitale), la ricerca storica, promozione e valorizzazione (attività didattica, percorsi digitali, eventi, iniziative) porteranno infatti a momenti di condivisione dei risultati ottenuti, cercando di coinvolgere la maggior parte della popolazione e certamente un pubblico generico. I volumi dell’archivio storico infatti rappresentano la memoria storica di tutta la comunità e possono parlare anche ai cittadini che non hanno specifiche conoscenze storiche e archivistiche”.

Proprio grazie alla collaborazione del gruppo di lavoro del Museo Diocesano, a breve, prenderà il via la parte del progetto legata alle attività didattiche e informative rivolte alle scuole e ai cittadini, inoltre si sta già lavorando anche all’organizzazione di visite guidate proprio all’archivio storico.

 

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