Al Cep di Genova contro la dispersione si sperimenta la scuola del futuro

Lezioni mattina e pomeriggio, attività anche di estate, iscrizioni aperte dal 18 gennaio al 18 febbraio, un progetto di Sant’Egidio per salvare la scuola del quartiere

Al Cep di Genova contro la dispersione si sperimenta la scuola del futuro

Una nuova scuola, aperta anche di pomeriggio e di estate, con corsi di teatro, musica e sport. Si aprono in questi giorni le iscrizioni per le sezioni sperimentali dell’Istituto Comprensivo “Voltri 2” che verranno attivate dall’anno scolastico 2024/25 per salvare dalla chiusura il plesso del quartiere Cep e per dare ai ragazzi del quartiere una scuola di qualità, capace di attrarre anche famiglie dai quartieri limitrofi.

Iniziano in queste settimane le attività di “Nuovo Orizzonte” un progetto selezionato dall’Impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile: Sant’Egidio ha riunito attorno a sé gli Istituti comprensivi e le scuole superiori del Ponente Genovese (IC Voltri 2, Voltri 1 e Pra’, Bergese, Lanfranconi e Odero), il Comune e l’Università di Genova, l’Istituto Italiano di Tecnologia, il Teatro della Tosse, e le associazioni artistiche Linkinart ed Esperanto per dotare il quartiere e la scuola delle risorse necessarie a contrastare il fenomeno della “segregazione scolastica” che ha già portato alla chiusura e al degrado un edificio scolastico nel quartiere.

Da anni la Comunità – che a Genova anima tredici “Scuole della Pace” nei quartieri periferici del capoluogo ligure e nel Centro Storico – è presente nel quartiere Cep con attività di contrasto alla dispersione scolastica e di supporto alla scuola.

«Si tratta di un impegno civile – spiega Sergio Casali, responsabile del progetto – in cui vogliamo cercare di mettere tutte le energie migliori della nostra comunità cittadina al servizio dei bambini e dei ragazzi che vivono in condizioni di marginalità. Siamo convinti che sia necessario dare più scuola a chi ne ha più bisogno e che le scuole migliori di una città dovrebbero stare in periferia».

Il sogno è quello di non limitarsi a frenare la fuga delle famiglie dalle scuole collinari, ma di invertire il trend attraendo bambini e ragazzi dei quartieri limitrofi. Per questo il progetto prevede l’attivazione di una nuova sezione di scuola primaria a tempo pieno a indirizzo Montessori (o a ispirazione montessoriana), una sezione di secondaria di primo grado a tempo pieno a indirizzo delle arti, trasporto gratuito per l’entrata e l’uscita da scuola, mensa gratuita (colazione e pranzo), prescuola gratuito, ambienti di apprendimento innovativi, facilitatori scolastici che, a richiesta, seguiranno i bambini nelle attività doposcuola e in un centro estivo gratuito della durata di un mese.

Al pomeriggio tutti i ragazzi potranno usufruire gratuitamente di attività educative, sportive ed artistiche gratuite a piccoli gruppi, inserite nell’offerta formativa:

lezioni di teatro svolte dagli insegnanti del Teatro della Tosse;

lezioni di musica svolte da musicisti professionisti dell’associazione Esperanto;

attività sportive in collaborazione con associazioni sportive del territorio;

supporto di facilitatori scolastici per il recupero delle insufficienze o il potenziamento in previsione della scuola superiore e per lo svolgimento dei compiti.

Si prevede inoltre di attivare “doti educative” e facilitare “affidi culturali” per favorire la fruizione di sport e attività culturali anche per i bambini che appartengono a famiglie in condizioni di difficoltà economiche.

Le sezioni saranno a numero chiuso: le iscrizioni sono aperte dal 18 gennaio al 18 febbraio.

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