A Carignano le esequie dell’ex poliziotto, allenatore e milite Massimo Salomone

I funerali si sono svolti questa mattina a Genova, nella basilica di Santa Maria Assunta

I ragazzi del basket della Virtus Sestri, i colleghi della questura e della Croce Blu Castelletto, gli amici dell’Anpas, i gonfaloni dell’Associazione nazionale Polizia di Stato: un fiume di persone, moltissimi giovani e giovanissimi, stretti intorno ai famigliari di Massimo Salomone, per tutti semplicemente Max. In centinaia hanno gremito stamani, 16 gennaio, le navate della basilica di Santa Maria Assunta di Carignano, dove si sono svolti i funerali dell’ex poliziotto della Digos di Genova, fondatore della Croce Blu e allenatore di basket, tragicamente scomparso per le lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio del 5 gennaio scorso in via Linneo, nel quartiere di Rivarolo.

Sul pulpito, accanto al parroco dell’Assunta, monsignor Mario Capurro, il cappellano della polizia di Stato padre Dagnino. “Massimo ha centrato il canestro vero – ha detto il sacerdote utilizzando un parallelo cestistico – Il suo vero canestro è essere in paradiso, accanto a Nostro Signore”.

Al termine della cerimonia hanno preso la parola i figli di Massimo Salomone, gli ex colleghi, gli amici della Virtus e della Croce Blu. Tutti hanno ricordato come fosse un uomo “Buono, generoso, altruista, silenzioso e volenteroso – hanno detto – Un uomo che ha insegnato a tanti un modo di donarsi agli altri”.

Tra i presenti anche l’attuale dirigente della Digos di Genova, Riccardo Perisi: “Ho avuto l’onore di conoscere Massimo e lavorare con lui – ha detto laconicamente – Un uomo dalla grande e impeccabile professionalità e dai profondi valori umani espressi nel suo impegno sociale. Lo dimostra il gran numero di persone appartenenti a diversi ambienti che si sono riunite qui, per porgergli un ultimo saluto”.

All’uscita della chiesa due ali di folla commossa e un grande striscione sorretto dalle giovani leve della Virtus Sestri: “Max per sempre nel nostro cuore”. Poi le sirene delle ambulanze per il saluto all’ex presidente della Croce Blu.

Il feretro è stato trasferito dagli operatori di Asef del Comune di Genova, a cui sono state affidate le esequie, al cimitero di Staglieno, per la cremazione.

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